Ma quant’è simpatico il giornalista robot!
Siccome negli Stati Uniti, come si evince amabilmente dalla maggior parte delle fonti d’informazione, non c’è nessun problema a parte il grasso superfluo, ovvio effetto collaterale del beato e sacrosanto benessere, l’unica notizia rilevante giunta d’oltreoceano (il resto del continente è un po’ una noia perché i terremoti, la povertà e la disperazione sono cose strarisapute e non meritevoli di nota) è che alla Northwestern University, situata vicino a Chicago, hanno messo a punto The Machine, il giornalista virtuale. Siccome è ancora in fase sperimentale, per un qualche ignoto motivo è stato messo a fare articoli sportivi sul baseball. Quindi deve essere molto astuto, il soggetto, datosi che il baseball è una disciplina più ostica e complessa della metafisica trascendentale. The Machine, che utilizza il programma Stats Monkey (per caso il programmatore ha inteso ventilare l’ipotesi che i giornalisti siano apparentati con i primati?), lavora gratis per il suo direttore, scrive cose piatte e non ci mette nessun trasporto in modo da non appassionare per nulla i lettori. Accidenti, ci assomigliamo proprio, io e questo qui. Panico. E adesso come faccio?
HA LA STOFFA! - Inoltre lui non ha bisogno di dormire, non si lamenta e trova i sinonimi senza dover fissare il vuoto per interi minuti. Rettifico: The Machine è molto meglio di me e le sue rotelle nuove e scintillanti rotellano molto meglio delle mie, vecchie e tristemente opache. Per ora funziona così: tu gli infili dentro
i dati principali dell’incontro di baseball e lui sforna l’articolo, corredato con la fotografia dell’evento. Ma impara in fretta, l’amico. La seconda cosa che i programmatori vogliono insegnare a The Machine è a fare articoli sulla Borsa. Questi quattro maledetti che l’hanno messo al mondo, di cui mi sono segnata il nome sulla lista nera (Birnbaum, Hammond, Allen e Templon) non hanno intenzione di fermarsi, e nel loro sito, mostrano come stanno pianificando l’eliminazione del giornalista umano (Umano? Sarà vero che tutti i giornalisti tradizionali sono umani o alcuni vengono da altri pianeti?), anche se spergiurano che non è così. I più dicono che The Machine non ha futuro come giornalista per via dei seguenti terribili difetti, che vado a pedissequamente elencare:
1-è un venduto che dice quello che il suo padrone vuole che dica;
2-fa approfondimenti senza spessore;
3-elabora cose copiate da altri e non ci mette del suo, anzi, come diceva la mia maestra delle elementari, non usa farina del suo sacco;
4-può essere politicizzato a piacimento;
5-non approfondisce le fonti, ma si accontenta delle informazioni che ha;
6-tiene più alla forma che al significato;
7-è tendenzioso;
8-usa uno stile monocorde.
Sarà, ma con queste caratteristiche mi sa che The Machine ne farà, di strada, nel suo settore.




Secondo me sarà il prossimo direttore del Tg1 !
Un sorriso (non) meccanico
C.