Cultura

The (Ugly) Machine

13 marzo 2010

Ma quant’è simpatico il giornalista robot!

Siccome negli Stati Uniti, come si evince amabilmente dalla maggior parte delle fonti d’informazione, non c’è nessun problema a parte il grasso superfluo, ovvio effetto collaterale del beato e sacrosanto benessere, l’unica notizia rilevante giunta d’oltreoceano (il resto del continente è un po’ una noia perché i terremoti, la povertà e la disperazione sono cose strarisapute e non meritevoli di nota) è che alla Northwestern University, situata vicino a Chicago, hanno messo a punto The Machine, il giornalista virtuale. Siccome è ancora in fase sperimentale, per un qualche ignoto motivo è stato messo a fare articoli sportivi sul baseball. Quindi deve essere molto astuto, il soggetto, datosi che il baseball è una disciplina più ostica e complessa della metafisica trascendentale. The Machine, che utilizza il programma Stats Monkey (per caso il programmatore ha inteso ventilare l’ipotesi che i giornalisti siano apparentati con i primati?), lavora gratis per il suo direttore, scrive cose piatte e non ci mette nessun trasporto in modo da non appassionare per nulla i lettori. Accidenti, ci assomigliamo proprio, io e questo qui. Panico. E adesso come faccio?

HA LA STOFFA! - Inoltre lui non ha bisogno di dormire, non si lamenta e trova i sinonimi senza dover fissare il vuoto per interi minuti. Rettifico: The Machine è molto meglio di me e le sue rotelle nuove e scintillanti rotellano molto meglio delle mie, vecchie e tristemente opache.  Per ora funziona così: tu gli infili dentro i dati principali dell’incontro di baseball e lui sforna l’articolo, corredato con la fotografia dell’evento. Ma impara in fretta, l’amico. La seconda cosa che i programmatori vogliono insegnare a The Machine è a fare articoli sulla Borsa. Questi quattro maledetti che l’hanno messo al mondo, di cui mi sono segnata il nome sulla lista nera (Birnbaum, Hammond, Allen e Templon) non hanno intenzione di fermarsi, e nel loro sito, mostrano come stanno pianificando l’eliminazione del giornalista umano (Umano? Sarà vero che tutti i giornalisti tradizionali sono umani o alcuni vengono da altri pianeti?), anche se spergiurano che non è così.  I più dicono che The Machine non ha futuro come giornalista per via dei seguenti terribili difetti, che vado a pedissequamente elencare:
1-è un venduto che dice quello che il suo padrone vuole che dica;
2-fa approfondimenti senza spessore;
3-elabora cose copiate da altri e non ci mette del suo, anzi, come diceva la mia maestra delle elementari, non usa farina del suo sacco;
4-può essere politicizzato a piacimento;
5-non approfondisce le fonti, ma si accontenta delle informazioni che ha;
6-tiene più alla forma che al significato;
7-è tendenzioso;
8-usa uno stile monocorde.
Sarà, ma con queste caratteristiche mi sa che The Machine ne farà, di strada, nel suo settore.

Un commento a The (Ugly) Machine

  1. Secondo me sarà il prossimo direttore del Tg1 !

    Un sorriso (non) meccanico

    C.

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