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La Germania si indigna per 250 parlamentari in meno dell’Italia

La Germania potrebbe aumentare di 100 unità il proprio Parlamento. La riforma elettorale in corso di dibattimento prevede una forte crescita dei seggi del Bundestag. L’opinione pubblica sta già reagendo per la spesa eccessiva, ma chi difende il progetto indica come in Italia o in Francia ci siano più parlamentari.

PIU’ PARLAMENTARI – A Berlino la riva della Sprea, il fiume che attraversa la capitale tedesca, vede un viaggio continuo di mezzi pesanti. La sede del Bundestag sta subendo lavori di ristrutturazione, che potrebbero però continuare per molto tempo. In Parlamento si sta discutendo della nuova legge elettorale della Repubblica tedesca. La Corte costituzionale ha obbligato i legislatori a predisporre una nuova normativa prima delle elezioni federali del 2013. Nell’attuale legge elettorale c’è il problema dei mandati in eccesso, Überhangmandat in tedesco, ovvero capita che un partito vinca più seggi di quanti gli spetterebbero in base alla ripartizione proporzionale. Anche per questo il numero dei parlamentari cambia a seconda dei risultati elettorali. 299 sono eletti nei collegi uninominali, ma il numero di chi entra al Bundestag via liste proporzionali dipende sempre da quanti mandati in eccesso conquista un partito. Per risolvere questa situazione, giudicata incostituzionale, i parlamentari tedeschi hanno pensato alla soluzione più facile, pareggiare gli Überhangmandat aumentando e di molto il numero dei seggi del Bundestag a circa 700.

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INDIGNAZIONE – Der Spiegel dedica un articolo molto critico con questa scelta, tanto da intitolarlo “(Il Bundestag) più grande della Nord Corea”. Se venisse portato a 700, infatti, la camera legislativa tedesca sarebbe la seconda del mondo, dietro solo all’Assemblea del popolo della Cina, che conta quasi 3 mila esponenti, e davanti a quella della Nord Corea, che ha 687 membri. La proposta ha scatenato molte critiche da parte di associazioni di difesa dei consumatori, che evidenziano quanto sia inopportuno aumentare i costi della politica in un momento in cui si chiedono sacrifici alla popolazione. Secondo le stime ogni parlamentare costa all’anno circa 500 mila euro, e il budget complessivo per il funzionamento del Bundestag potrebbe aumentare di più di 40 milioni di euro rispetto all’attuale legislatura. Un processo di crescita dei costi della politica che appare inarrestabile, visto che già quest’anno le spese complessive sono incrementate di oltre 30 milioni di euro. Anche i dipendenti del Parlamento tedesco sono cresciuti di quasi cento unità. Numeri che preoccupano la federazione dei contribuenti, che evidenzia lo spreco ulteriore di risorse pubbliche.

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PROMESSA MANCATA – Il Bundestag non ha mai risolto in tutti questi anni il problema del numero dei suoi componenti, anche perché trovare un’intesa su una riforma della legge elettorale, in vigore da ormai molti decenni, è assai complesso per le forze politiche. Quando il Parlamento si trasferì da Bonn a Berlino tornata capitale, la promessa dei politici era stata proprio quella di ridurne il numero. Questo, però, ricorda Der Spiegel, è avvenuto solo in parte, visto che è stato sì diminuita la quota dei seggi da 656 a 599, ma con i mandati in eccesso il numero complessivo può aumentare ancora di molto. La nuova riforma ovviamente tradirebbe quanto promesso in precedenza, uno smacco che però viene rintuzzato dai politici tedeschi. Una spiegazione che però non suona bene nelle nostre orecchie

PENSATE ALL’ITALIA! – Su Der Spiegel alcuni componenti del Bundestag che difendono la riforma elettorale spiegano infatti che il Parlamento tedesco è più piccolo rispetto alla media europea. Il Bundestag è una camera unica, visto che la Camera delle Regioni, il Bundesrat, è composta da rappresentati dei governi locali. Il settimanale anseatico evidenzia come rispetto a Francia, Gran Bretagna e sopratutto Italia il parlamento tedesco sia in effetti composto da minori rappresentanti. A Parigi tra Assemblea Nazionale e Senato si superano gli 800 componenti, nel Regno Unito anche i mille, anche se la Camera dei Lord non è elettiva, ed ha una funzione molto marginale nell’ordinamento britannico attuale. I recordman, nel contesto europeo, rimaniamo noi italiani, con 945 parlamentari, più i senatori a vita, a spesa dei contribuenti, La Germania si indigna per 250.

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