“Vi prego di mantenere la calma, le liste del centro destra sono state escluse, per un cavillo burocratico abilmente creato dalle solite toghe rosse..”
4 commenti a Parodia: il Pdl comunica l’esclusione della lista
Nun c’era un muro senza un manifesto,
Roma s’era vestita d’Arlecchino;
ogni passo trovavi un attacchino
ch’appicciava un candidato onesto,
còr programma politico a colori
pe’ sbarajà la vista a l’elettori.
Promesse in verde, affermazzioni in rosso,
convincimenti in giallo e in ogni idea
ce se vedeva un pezzo de livrea
ch’er candidato s’era messa addosso
co’ la speranza de servì er Paese…
(viaggi pagati e mille lire ar mese.)
Ma ringrazziamo Iddio! ‘Sta vorta puro
la commedia è finita, e in settimana
farà giustizia la Nettezza Urbana
che lesto e presto raschierà dar muro
l’ideali attaccati co’ la colla,
che so’ serviti a ingarbujà la folla.
De tanta carta resterà, se mai,
schiaffato su per aria, Dio sà come,
quarche avviso sbiadito con un nome
d’un candidato che cià spesso assai…
Ma eletto o no, finchè l’avviso dura,
sarà er ricordo d’una fregatura
7^ interrogazione parlamentare sul caso Antonio Cautillo del
18.2.2010.
Senza esito: gli interroganti di continuo chiedono al La Russa
chiarimenti in merito ai fatti che vedrebbero coinvolto il maresciallo dei carabinieri Antonio Cautillo” e “se intenda disporre l’avvio di una indagine interna al fine di accertare, in relazione ai fatti di cui in premessa, le motivazioni e le eventuali responsabilità”.
Il Ministro non risponde loro ne al M.llo che per 17 volte ha chiesto di conferirvi.
Le discriminazioni denunciate (in parlamento) hanno avuto un ruolo quantomeno concausale in una drammatica disgregazione familiare.
Ha già pagato un tributo alto: la (ex) moglie, lasciato definitivamente il
domicilio domestico ha avanzato causa di annullamento del matrimonio
religioso (sostenendo che non si voleva sposare perché costretta a farlo dai genitori), presso Tribunale Ecclesiastico nonché di quello civile.
Viceversa, ecco la novità: il 23.2.2010 il M.llo é stato attinto da
ennesimo procedimento disciplinare (di cui, ancora una volta, dimostrerà piena estraneità) che potrà anche portare ai minacciati provvedimenti di
destituzione dall’Istituzione (senza stipendio).
Nun c’era un muro senza un manifesto,
Roma s’era vestita d’Arlecchino;
ogni passo trovavi un attacchino
ch’appicciava un candidato onesto,
còr programma politico a colori
pe’ sbarajà la vista a l’elettori.
Promesse in verde, affermazzioni in rosso,
convincimenti in giallo e in ogni idea
ce se vedeva un pezzo de livrea
ch’er candidato s’era messa addosso
co’ la speranza de servì er Paese…
(viaggi pagati e mille lire ar mese.)
Ma ringrazziamo Iddio! ‘Sta vorta puro
la commedia è finita, e in settimana
farà giustizia la Nettezza Urbana
che lesto e presto raschierà dar muro
l’ideali attaccati co’ la colla,
che so’ serviti a ingarbujà la folla.
De tanta carta resterà, se mai,
schiaffato su per aria, Dio sà come,
quarche avviso sbiadito con un nome
d’un candidato che cià spesso assai…
Ma eletto o no, finchè l’avviso dura,
sarà er ricordo d’una fregatura
Poesia di “Trilussa”.
Digita i sottostanti link:
http://www.ficiesse.it/cerca.php?cerca=cautillo
http://www.articolo21.org/191/notizia/mobbing-il-caso-del-maresciallo-cautillo.html
http://www.crimeblog.it/post/3816/mobbing-tra-i-carabinieri-il-caso-del-maresciallo-antonio-cautillo
http://www.deputatipd.it/Select.asp?Section=Discussion&Table=Documents&LeftBar=DocumentType&Date=&Period=&Argument=&DocumentType=&DocumentSubType=&Search=cautillo%20antonio&ID=15507&Mode=Edit&KeyName=ID&Page=&Sort=&KeyValue=15507
7^ interrogazione parlamentare sul caso Antonio Cautillo del
18.2.2010.
Senza esito: gli interroganti di continuo chiedono al La Russa
chiarimenti in merito ai fatti che vedrebbero coinvolto il maresciallo dei carabinieri Antonio Cautillo” e “se intenda disporre l’avvio di una indagine interna al fine di accertare, in relazione ai fatti di cui in premessa, le motivazioni e le eventuali responsabilità”.
Il Ministro non risponde loro ne al M.llo che per 17 volte ha chiesto di conferirvi.
Le discriminazioni denunciate (in parlamento) hanno avuto un ruolo quantomeno concausale in una drammatica disgregazione familiare.
Ha già pagato un tributo alto: la (ex) moglie, lasciato definitivamente il
domicilio domestico ha avanzato causa di annullamento del matrimonio
religioso (sostenendo che non si voleva sposare perché costretta a farlo dai genitori), presso Tribunale Ecclesiastico nonché di quello civile.
Viceversa, ecco la novità: il 23.2.2010 il M.llo é stato attinto da
ennesimo procedimento disciplinare (di cui, ancora una volta, dimostrerà piena estraneità) che potrà anche portare ai minacciati provvedimenti di
destituzione dall’Istituzione (senza stipendio).
Lucia,nun me provocà co Trilussa,che sinnò te bastono.