10 marzo 2010
Il Tribunale di Asti ha riconosciuto colpevole il comico genovese, e l’ha condannato a pagare 25mila euro di risarcimento al sindaco di Asti.
Ieri ad Asti, in Tribunale a conclusione di una causa civile per diffamazione, il giudice Laura Ceccon ha condannato Beppe Grillo al pagamento di 25 mila euro al sindaco di Asti, Giorgio Galvagno. Nel novembre del 2003 al Teatro Alfieri nel contesto di uno spettacolo il comico aveva insultato Giorgio Galvagno definendolo ladro ed avvelenatore della città con la discarica di Valle Manina.
LA STORIA - Scrive Wikipedia che nel 2004, Galvagno se la prese con Beppe Grillo perché durante una serata al Teatro Alfieri, parlò di fatti accaduti nel 1996, quindi ordinò ai suoi avvocati di trascinare il comico in tribunale chiedendo 500mila euro di risarcimento. Due anni prima, con lui sindaco, il Comune di Asti venne commissariato a causa dello scandalo di Valle Manina: “Nel 1996 – riportano le cronache – ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Valle Manina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti)“.




A me quel tizio pare effettivamente un ladro e un avvelenatore della città… mah…
Se dici ladro a un ladro, secondo le leggi italiane, sei colpevole. La diffamazione non valuta la veridicità dell’accusa.
quindi se ha patteggiato era un ladro! perchè l hanno ocndannato per diffamazione???
Ci dovremmo domandare, ma per inquinamento delle falde, e delitti colposi contro la salute pubblica, come è possibile che uno se la cavi con 6 mesi di reclusione sicuramente mai fatti.. si rischia di più a rubare in un supermercato..
Sarei curioso di leggere le motivazioni della sentenza, davvero curioso.
più che le motivazioni, sarebbe propedeutico prima leggere il massimo ed il minimo della pena previsto per tale tipo di reato.
In risposta a Markogts che approvo quanto scrivi;aggiungo Bravo Beppe Grillo sei veritiero e certe cose vanno dette altro che diffamazione! Se poi le cose riguardano tutti se certi pericoli sono stati messi all’insaputa delle persone è ancora peggiore la situazione in quanto penso altre persone dovevano sapere..non credi?Cosa ci stanno a fare tanti uffici preposti? O era l’unico? Possibile che organi Governativi e Funzionari pubblici in questo caso non sapessero di tali avvenimenti?Hanno parlato o hanno taciuto..?perchè se taciuto ne sono compartecipi!Vai avanti Beppe Grillo ce ne fossero come te e Sriscia La notizia.Il reato di diffamazione è per chi commette i reati!!! NON per chi ha il,coraggio di dire o scrivere verità!Naturalmente devono essere verità e si sa che la verità può offendere come dice il detto.. “certe persone …”
Chi ha il coraggio di parlare e di scrivere verità le Istutuzioni e Governo che sia dovrebbero difendere e anche premiare !!Che sia un giornalista che sia uu comico che sia un semplice cittadino!
Sergio Morando Lesegno Cuneo Italia.