Il mafioso che pagava le cene con Berlusconi

Alfredo Iorio, arrestato per ‘ndrangheta e considerato un lobbista dei clan, rivela: “Un assegno personale per due riunioni del partito...

Alfredo Iorio, arrestato per ‘ndrangheta e considerato un lobbista dei clan, rivela: “Un assegno personale per due riunioni del partito a dicembre, in una era presente il premier”. E parla anche di un candidato nella lista Formigoni e un assessore provinciale.

Ho pagato con un assegno personale, di cui mi hanno fatto fattura, il Pdl per la cena elettorale del partito a dicembre. Credo di averne pagate due, una un po’ più ristretta con Berlusconi e una un po’ più allargata dove Berlusconi non c’era…“. A parlare, interrogato dal pm Paolo Storari, è Alfredo Iorio, un imprenditore lombardo arrestato a novembre per corruzione nell’ambito di un’inchiesta della Direzione investigativa antimafia sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nei comuni a sud di Milano, e a riportare le sue parole è Repubblica in un articolo sull’edizione cartacea di oggi.

UN PENTITO - Iorio, considerato dalla Dda, insieme al suo socio Andrea Madaffari, una sorta di lobbista dei clan, con le sue rivelazioni ha consentito l’arresto per tangenti di Tiziano Butturini, ex sindaco Pds di Trezzano sul Naviglio, e di Michele Iannuzzi, consigliere Pdl. A Butturini l’ordine di cattura contestava poche migliaia di euro: sono i soldi che avrebbe intascato come presidente del Tasm, il consorzio pubblico che governa acquedotti e fognature. Nella veste di presidente della Tasm, Butturini passava alle società legate ai clan incarichi di ogni genere, dalle progettazioni al catering per le cerimonie inaugurali degli acquedotti e dei depuratori. In una delle conversazioni intercettate, il suo nome viene accostato a quello di Stefano Maullu, assessore regionale alla Protezione civile. Ma, scrive il Giornale, paradossalmente, le accuse più pesanti contro Butturini sono quelle per cui non viene arrestato: sono le bustarelle incassate per aiutare i progetti edilizi dei clan a Trezzano. “A Trezzano, ufficialmente, Butturini non riveste alcuna carica, per cui non può essere accusato di corruzione. È «solo» il marito del sindaco Scundi. E scrive nell’ordinanza il giudice Giuseppe Gennari: «Per quel che concerne Butturini, emerge palese come i fatti oggi contestati rappresentino solo il vertice di un sistema che affonda le sue origini nel passato e che appare pervicacemente radicato. Inoltre – inutile nascondersi dietro un dito – vi è ben presente la questione “Scundi”. Iorio ha detto a chiare lettere che Butturini si “vendeva” la moglie, nel senso che i soldi dati a Tiziano – in relazione alle pratiche comunali – erano destinati alla illustre coniuge. Se questo sia un millantato credito di Butturini o se pure egli abbia fatto – effettivamente – solo da ponte, deve essere accertato»“.

…E IL POPOLO DELLE LIBERTA’ - Al pm, Iorio ha parlato anche dei suoi rapporti con l’assessore lombardo Stefano Maullu, candidato alle regionali per il Pdl, e con Fabio Altitonante, assessore provinciale al Territorio, dello stesso partito. Altitonante, secondo le indagini, si prodiga per accelerare una pratica edilizia per 17 appartamenti a Milano «incagliata» in Regione. Nei verbali, depositati in questi giorni, spuntano anche rivelazioni su un avvocato torinese che, grazie ai suoi «agganci in tribunale» a Milano, riuscirebbe a combinare affari nelle aste immobiliari.