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pubblicato il 10 marzo 2010 alle 00:01 dallo stesso autore - torna alla home

Dopo i tanti annunci di questi anni, adesso sembra che davvero sia giunto il momento per il pensionamento definitivo del vecchio sistema operativo di casa Microsoft. Ma non per mano di W7, Vista o, peggio ancora, del rivale Linux. Saranno i nuovi HD “4K aware” a dargli il colpo di grazia.

windows xp wallpaper Windows XP sta per morire, tutta colpa di quattro KSecondo gli esperti, i prossimi Hard disk che si celano dietro la sigla “4K aware” determineranno il “cambiamento più grande degli ultimi 30 anni”. Entro i primi mesi del 2011 tutti i nuovi dischi rigidi utilizzeranno un formato “avanzato”, che cambierà il modo in cui i dati vengono memorizzati nel computer. Il passaggio a questo nuovo formato avanzato di scrittura/lettura dei dati renderà, di fatto, più facile per i produttori di questi dispositivi elettronici realizzare unità capaci di memorizzare quantità di dati notevolmente più grandi e, allo stesso tempo, di migliorarne l’affidabilità e ridurne il consumo energetico. Più dati quindi, meno guasti e meno consumo di energia. Tuttavia, questo nuovo “standard”, con ogni probabilità, segnerà a quasi 10 anni dal suo lancio, il definitivo pensionamento del vecchio sistema operativo: Windows XP.

WINDOWS È XPIRATO (O QUASI) - Fin dai tempi del vecchio DOS (acronimo di Disk Operative System) il sistema base di Microsoft, nato nei primi anni ‘80 quando il multasking di Windows con le sue tanti finestre aperte sullo schermo era ancora da venire, i comandi erano sequenziali e, soprattutto, testuali, lo spazio su un disco rigido formattato era suddiviso in blocchi di 512 byte di dimensione. Il settore da 512 byte è diventato uno standard grazie all’IBM che ha utilizzato, per primo, a cominciare dai vecchi floppy disk, questo tipo di formattazione. I settori così suddivisi sono venuti utili fin quando i dischi rigidi (e prima ancora i floppy) erano di solo pochi megabyte di dimensione. Adesso con HD che presentano capacità di memoria che misuriamo nell’ordine in vari Terabyte (1.000 Gigabyte), o più di dati questa suddivisione è diventata di fatto controproducente ed obsoleta, poiché con settori di questa dimensione, i nuovi HD non possono essere portati al massimo delle loro possibili performance. Ogni settore di 512 byte ha un “marcatore” (ovvero un bit) che mostra dove comincia e uno spazio dedicato alla memorizzazione dei codici di correzione degli errori. Inoltre presenta una piccolo “gap” (in termini di spazio libero) che viene lasciato tra ciascun settore. In unità di grandi dimensioni, questo spreco di spazio diventa notevole. In sostanza, si tratta di spazio che potrebbe essere usato per memorizzare ulteriori dati ed aumentare, così, la capacità di immagazzinamento delle informazioni del disco rigido. Il nuovo sistema “4K” supera, di fatto, questa limitazione e sfrutta questo “spazio” finora lasciato inutilizzato, poiché cambia radicalmente il sistema di formattazione. I sistemi operativi più recenti come Windows 7, Vista, OS X Tiger, Leopard, Snow Leopard e le versioni del kernel di Linux rilasciate dopo settembre 2009, sono tutte “4K compatibili”, ovvero possono sfruttare questo nuovo standard di formattare e quindi i nuovi HD4K. Windows XP – come gli altri sistemi operativi passati di Microsoft – invece, non è capace di sfruttare questa formattazione e quindi, è facile immaginare, un suo prossimo quanto definitivo accantonamento.

IL FUTURO IN QUATTRO K - Il nuovo standard “4K aware” porta, appunto, i settori a 4K byte, diminuendo nel contempo di circa otto volte lo spreco di spazio sul disco rigido. Questo sistema permetterà alle nuove unità disco di dedicare il doppio dello spazio per il blocco di correzione degli errori, migliorandone, così, l’affidabilità. “È possibile finalmente spremere tutto il proprio disco” ha affermato Steve Perkins, consulente tecnico di Western Digital, nota casa produttrice di HD. Mentre per David Burks, responsabile marketing di Seagate, altro noto marchio del settore “La tecnologia è cambiata, ma che il tassello fondamentale è proprio il nuovo sistema di formattazione 4K”. Questo cambiamento permetterà anche ai produttori di fare un uso più efficiente del disco rigido. “Siamo in grado di mettere più dati sul disco“, ha detto lo stesso Perkins, “circa il 7-11% in più, in termini di efficienza ed affidabilità rispetto ai migliori prodotti oggi sul mercato“. Attraverso la Disk Drive International Equipment and Materials Association (IDEMA) tutti i produttori di hard disk si sono impegnati ad adottare il formato 4K entro la fine di gennaio 2011. Proprio per questo i produttori di HD hanno iniziato una campagna per far conoscere il nuovo formato avanzato che, di fatto, non è compatibile con Windows XP. Per questo, per usare i nuovi HD, che promettono tempi di accesso alle informazioni a dir poco fenomenali, gli utenti di XP dovranno “obtorto collo” trasmigrare a sistemi operativi più recenti (ed accollarsi il costo, non sempre indifferente, non solo del nuovo hardware ma anche del nuovo software di sistema). Questo perché Windows XP è stato rilasciato prima che la formattazione a 4K fosse predisposta. Una possibile “ancora di salvezza” per XP potrebbe essere “l’emulazione”, ovvero una sorta di interprete che permette ai due sistemi di formattazione di coesistere. Tuttavia, questa convivenza forzata e forzosa ha un costo in termini di rallentamento del sistema e sull’aggravio delle risorse per quanto riguarda l’occupazione della memoria RAM. Una perdita stimata, soprattutto di “velocità” del 10-15%. In sostanza, avremmo un nuovo “scintillante” HD (magari pure costoso) dalle elevate performance che, però, per “girare” sotto XP funziona col freno a mano tirato; persino più lentamente dei dischi attuali con settori a “512 byte”. Insomma, il futuro sembra già tracciato e, molto probabilmente, sarà senza il nostro amato (poi mica tanto, diciamoci la verità…) XP!