Stop alle qualificazioni mondiali?

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Stop alle qualificazioni mondiali?
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La sbornia di gare per le qualificazioni mondiali giocate fra venerdì e martedì ha ridato fiato a chi cerca una soluzione per ridurre il numero d’impegni delle nazionali. In effetti, Brasile2014 ha in programma ben 824 gare eliminatorie (268 per l’UEFA, 154 per la CAF, 148 per l’AFC e la CONCACAF, 72 per la CSF e 30 per l’OFC, a cui s’aggiungono le 4 per gli spareggi interconfederali) anche se in realtà se ne giocheranno di meno per tutta una serie di motivi (p.es.: ritiri); per chi le considera troppe, la soluzione più gettonata è di far valere i vari campionati continentali come qualificazioni alla Coppa del Mondo. Vediamo di mettere in pratica quest’idea e le sue implicazioni, simulandone l’applicazione già da quest’edizione.

CALENDARIO -
Innanzitutto bisognerebbe riformulare il calendario internazionale dandogli quell’uniformità oggi ancora sconosciuta, fra l’altro uno dei motivi che rendono poco veritiero il ranking FIFA, per impedire che si stia anche 3 anni a girarsi i pollici in attesa della fase finale iridata: le eliminatorie dei tornei continentali dovrebbero quindi coprire i 2 anni successivi a un Mondiale, mentre le fasi finali dovrebbero disputarsi l’anno prima. Non solo: anche le formule dei vari tornei dovrebbero probabilmente essere riviste dal punto di vista dell’importanza che acquisterebbero determinate posizioni ora ininfluenti. P.es.: nella Gold Cup non si gioca la finale per il bronzo, come negli Europei, ma il terzo posto diverrebbe decisivo in ottica accesso ai Mondiali.

ORDINE
- Procedendo per ordine decrescente di qualificabili, le 13 europee da mandare in Brasile sarebbero scelte in base ai risultati di Euro2012. L’accesso ai quarti di finali, quindi, varrebbe come biglietto certo ai Mondiali per Spagna, Italia, Germania, Portogallo, Inghilterra, Rep.Ceca, Grecia e Francia. Le altre 5 qualificate sarebbero da cercare fra le 8 eliminate ai gironi: fermandoci ai dati reali, si può scegliere se affidarsi alla classifica finale, dove valgono i risultati ottenuti nei gruppi, oppure far qualificare tutte le terze e la migliore quarta. Nel concreto, non si avrebbero differenze di scelta (Russia, Croazia, Svezia, Danimarca e Ucraina) ma teoricamente se ne potrebbero verificare, basti ricordare che si può vincere un girone con 3 punti e arrivare ultimi con 4. Già qui si vede il vantaggio di chi ospita la fase finale: l’Ucraina andrebbe in Brasile sull’onda di 3 sole gare, di cui 2 perse.

SQUADRE - Le 5 africane sarebbero le semifinaliste della CAN (2013 a dire il vero, ma dovendosi ancora giocare faccio riferimento all’edizione 2012), Zambia, Costa d’Avorio, Mali, Ghana, e la migliore eliminata nei quarti, il Gabon. Tuttavia è più facile pensare che, stando così le cose, il quinto posto sia messo in palio con un’apposita appendice fra le 4 eliminate nei quarti. Struttura e problematica quasi uguali per le asiatiche: le 4 semifinaliste della Coppa AFC 2011 (Giappone, Australia, Corea e Uzbekistan) in Brasile e la migliore eliminata nei quarti allo spareggio intercontinentale. Qui l’esigenza di un torneo per il 5° posto sarebbe ancora più sentita, perché la classifica tiene conto solo dei risultati nel turno d’eliminazione e non di tutti quelli fin lì raccolti. A prevalere sarebbe il Qatar, nonostante i 6 punti totali, per aver perso 2-3 nei quarti, a danno, fra gli altri, dell’Iran, 9 punti ma sconfitto 0-1, e qualcuno potrebbe anche pensare all’Iraq, anch’esso eliminato per 0-1 ma dopo i supplementari.

VISTO - Quanto visto per l’Asia, vale anche per il Sudamerica: la Coppa América 2011 regalerebbe il Brasile alle semifinaliste Uruguay, Paraguay, Perú e Venezuela, e lo spareggio al Cile, con clamorosa eliminazione dell’Argentina (e del Brasile, se non fosse l’organizzatore). Il torneo latino americano avrebbe anche il problema legato alle nazionali ospiti (2, di cui da sempre individuata nel Messico), ma basterebbe seguire le norme che guidano l’accesso alla Confederations (in sostanza, le ospiti sono “fuori classifica”). Anche la Gold Cup prevede le “ospiti” (non più di 3), anche se non più invitate ultimamente, e vedrebbe la qualificazione delle 2 finaliste dell’edizione 2011 (sempre che non se ne giochi qualcun’altra nel frattempo), Messico e USA, e della miglior semifinalista, Panamá, colla peggiore, l’Honduras, agli spareggi. Come anticipato, è molto probabile il 3° posto sia però assegnato rispolverando l’apposita finale non più disputata dal 2003.

LE COSE SEMPLICI - Infine, le cose sono più semplici per l’Oceania, colla sola migliore rappresentante, ovvero la reginetta continentale, Tahiti (!), a fare gli spareggi. Tirando le somme, le 32 (o meglio 34, non potendo prevedere gli esiti degli spareggi e ricordando quanto detto per le africane) finaliste così scelte vedrebbero almeno 2 esclusioni di peso (Argentina e Paesi Bassi) a fronte di ben 6 debuttanti certe (Gabon, Mali, Panamá, Uzbekistan, Venezuela, Zambia) e una in forse (Tahiti), nonché il ritorno dopo 3 decenni di oblio del Perú, assente da Spagna1982.

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