Interni

Uranio impoverito: il governo regala l’impunità

5 marzo 2010

Migliaia di militari sono malati a causa del metallo pesante, altamente tossico e radioattivo, utilizzato nelle missioni all’estero. Sono già morti centinaia di nostri concittadini. La colpa, da oggi, è di nessuno.

Non è punibile a titolo di colpa per violazione di disposizioni in materia di tutela dell’ambiente e tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, per fatti commessi nell’espletamento del servizio connesso ad attività operative o addestrative svolte nel corso di missioni internazionali, il militare dal quale non poteva esigersi un comportamento diverso da quello tenuto, avuto riguardo alle competenze, ai poteri e ai mezzi di cui disponeva in relazione ai compiti affidatigli”. E’ questa norma, il comma 4 dell’articolo 9 del decreto legge sulle missioni internazionali, approvato oggi in via definitiva alla Camera, a calare un vero e proprio scudo protettivo per i militari responsabili di gravi danni all’ambiente e alla salute. Non c’è più tempo di rimediare. E’ fatta.

NESSUN COLPEVOLE - E’ il deputato del Partito Democratico Jean Leonard Touadi a sollevare, inascoltato, dubbi sul disegno di legge di conversione del decreto del primo gennaio, avente ad oggetto “disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni urgenti per l’attivazione del Servizio europeo per l’azione esterna e per l’Amministrazione della Difesa”. L’onorevole non usa mezzi termini per bollare il provvedimento passato col favore di maggioranza e di opposizione (sono stati 260 i sì, 2 i no e 30 gli astenuti): “Nel silenzio dei media – ha detto Touadi – la maggioranza ha dato il via libera ad una norma scandalosa che decreta un vero e proprio scudo per gli alti gradi dell’esercito nel caso di violazioni di disposizioni in materia di ambiente e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel corso di missioni internazionali. Una disposizione che deresponsabilizza i vertici delle Forze Armate e lascerà nell’ingiustizia le vittime presenti e future dell’uranio impoverito”.

USO FREQUENTE - In effetti, quella sostanza, con la sua costante e diffusa utilizzazione, di guai seri ne ha creati parecchi negli ultimi decenni. Agli stranieri, soprattutto, ma anche ai nostri concittadini. L’uranio impoverito, usato in campo militare a causa della sua elevata densità e della capacità di accendersi spontaneamente, ha destato l’interesse delle forze armate statunitensi fin dagli anni ‘60. Ci sono, infatti, prove del suo utilizzo dagli eserciti occidentali durante la Guerra del Golfo, in Bosnia, nella guerra del Kosovo e nella Operazione Enduring Freedom, seppur in misura minore. L’utilizzo di uranio impoverito da parte delle forze armate italiane, pur essendo stato ripetutamente negato in documenti ufficiali dei Ministri della Difesa nonché dai vertici militari, è sospettato da molte organizzazioni della società civile e da periodiche notizie di stampa, anche alla luce dei numerosi casi di tumore (tra cui il linfoma di Hodgkin), che si sono verificati sia tra il personale militare che tra quello civile, nelle basi militari.

2 commenti a Uranio impoverito: il governo regala l’impunità

  1. Indigo Scarlett

    il mio nemico non ha divisa
    ama le armi ma non le usa
    nella fondina tiene le carte visa
    e quando uccide non chiede scusa

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>