C’eravamo tanto amati
13/10/2012 - La Lega manda a casa Formigoni. E lui chiede perché
L’accordo raggiunto giovedì tra Formigoni, Alfano e Maroni vacilla per il voto ancitipato chiesto dalla Lega e adesso il Governatore lombardo attende notizie da Maroni.
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SO CALL ME, MAYBE? - “Ritengo che il patto firmato 48 ore fa sia ancora valido. Ho sentito Maroni stamattina e mi ha detto che stava andando all’assemblea federale della Lega, mi ha chiesto se c’erano novità e io ho detto no. Poi nel pomeriggio non abbiamo avuto occasione di sentirci. Io gli ho lasciato un sms con scritto `richiamami per favore’”, è quanto ha riferito Roberto Formigoni in merito al cambio di rotta della Lega e ancora: “Con Alfano e Berlusconi la linea è unitaria e siamo tutti stupiti di questo cambiamento di cui non conosciamo le ragioni”. Dopo l’arresto dell’ex assessore Domenico Zambetti (Pdl) per i suoi legami con la ‘Ndragheta (4mila voti acquistati da una cosca calabrese) si era pensato ad un azzeramento della giunta guidata da Roberto Formigoni per proseguire l’attività di governo fino alla scadenza naturale del mandato (2015). Sulle decisione pesava in maniera determinante il giudizio della Lega Nord, che stamane fa sapere di preferire il voto anticipato nella prossima primavera.
CHE COSA È CAMBIATO? - “La decisione odierna della Lega mi stupisce. Mi viene da domandare a Maroni: cosa è cambiato? Non vorrei -prosegue l’ex ministro della Difesa- che fosse una mossa per cercare di dimostrare che sono loro i ‘veri’ moralizzatori. Anche perché gli assessori li hanno loro come li abbiamo noi” ha detto Ignazio La Russa, circa la sorpresa del giorno – e ancora - ”Eravamo abituati ad una Lega un po’ più affidabile. A questo punto sarebbe opportuna una nuova riunione” tra Lega e Pdl “per spiegare i motivi di questa scelta e se si tratta di una decisione irreversibile”.
CIAO, SONO IO - Sulle decisioni prese dal consiglio federale della Lega in merito alla Regione Lombardia, il segretario del Carroccio, Roberto Maroni dice che “c’è un comunicato che spiega la posizione della Lega ed è una posizione chiara. Non ho altro da aggiungere – e ancora - ’Adesso il segretario nazionale Matteo Salvini darà esecuzione al deliberato del consiglio federale”. Quando i giornalisti hanno chiesto se la vicenda in Lombardia possa riflettersi anche nei rapporti Pdl-Lega in Veneto, Maroni ha risposto: “la Regione Lombardia fa quello che fa la Regione Lombardia”. Maroni da Mestre ha aggiunto: “Gli scandali non fanno bene alla politica: nessun partito ne trae vantaggio. La politica può reagire in due modi – ha avvertito il leader del Carroccio – uno sbagliato, che è quello di sottovalutare o di dire ‘non è successo niente’; uno giusto, che è quello di reagire mettendo la P maiuscola alla politica, cioè sapendo quando è ora fare scelte, anche difficili, ma scelte giuste e tempestive come abbiamo fatto oggi in consiglio federale”, ha concluso. ”La crisi politica che si abbatte sul Consiglio regionale lombardo sembra un film dell’orrore, con il leghista Maroni nei panni di Gozzilla. La Lombardia non si merita un quadro cosi’ devastante e Formigoni, che e’ un’eccellente amministratore, non merita lo scempio di questa istituzione”. Lo ha detto Margherita Boniver, deputato del Pdl.
UN PASSO INDIETRO - “Io non ho fatto nessun errore e la mia Regione è l’unica che ha i conti in ordine. Se i leghisti vogliono il dialogo devono ritirare le dimissioni, decidano se vogliono far parte dell’alleanza in Lombardia, Veneto e Piemonte” aveva detto Formigoni dopo l’incontro con Maroni e su Zambetti: “L’accusa sollevata contro Zambetti è di una gravità assoluta, è inaccettabile. O è un abbaglio incredibile della magistratura,e credo proprio di no, oppure Zambetti è uno spergiuro che ha tradito la fiducia di tutti noi. Siamo in presenza di un politico che non solo ha tradito, è andato a comprare voti dalla ‘ndrangheta, ma ha tradito anche il proprio presidente e il proprio partito. Di fronte a questo salto di qualità negativo – ha aggiunto – io prenderò decisioni forti, nette. La ‘ndrangheta non deve avere accesso nelle istituzioni e non lo avrà”. Salvini ha risposto dai microfoni de La Zanzara: “Formigoni dovrebbe contenere la sua arroganza. Invece di ringraziare Padre Pio per essere dov’è, continua a dispensare lezioni a destra e a manca. Non ci sono più margini per tenere li Formigoni – prosegue – fossi in lui mi sarei già dimesso. Il primo momento possibile per votare sarà in primavera.” E sulla nuova giunta aggiunge: “Una nuova giunta è inutile e comunque la Lega non dovrebbe entrarci, anzi non dovrebbe dare neanche l’appoggio esterno. E se Formigoni non si dimette lo facciamo dimettere noi”. Rien ne va plus, les jeux sont faits
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Una volta tanto i vertici della lega sono in sintonia con la base…forse si sono stancati di perdere voti…
La Lombardia ha i conti in ordine? Strano, con le ruberie di Zambetti
e tutte la altre stranezze, tipo vacanze faraoniche del virgineo Cele
ste ed i regali milionari a chi pagava quelle vacanze, gli incidenti
tipo clinica degli orrori e San Raffaele che devono esser costati tan
to alla sanità lombarda, i conti dovrebbero essere un disastro, a meno che non ci siano di mezzo maestri del maquillage.
Da ultimo la guerra dei ladri: ha rubato di più Zambetti, no, ha ruba
to di più Belsito, il bancomat del Trota, le vacanze del Celeste, ma gna di più la Lega, no, di più Comunione e Lottizzazione. E questi si
azzuffano per il bottino, senza neanche rendersi conto della tragica
farsa che recitano, noi che dovremmo fare? Guardare e pagare?
Sono stati i Servizi Segreti insieme alla Massoneria a costringere la Ndrangheta a corrompere quel sant’uomo di Zambetti allo scopo di mettere nei guai Formigoni il Celeste Amministratore,
disceso dai Cieli …..!!!!
Ovvio .
J’evolversi di certi episodi,in Italia, mi convince che una larga maggioranza, ragiona con la parte arcaica del cervello. M riferisco al ragazzo conteso, dove viene ritratto come il primo della classe e trattato da molta gente da inadeguato. Poverino, ha perso i suoi compagni, la sua scuola, resterà scioccato tutta la vita! Che ne sa chi dice queste cose, Si offre inoltre la visione che, chi per legge ha ragione, sia nel torto e chi ha invece torto marcio, sia ritenuto vittime di sopprusi. Una grande maggioranza della gente comune considera che la famiglia normale sia composta da una madre e da un padre. Lo chiarisce anche Benedetto XVI, a parte che vi aggiunge un delle sue frequenti insulsaggini,” che la famiglia sia un dono del suo dio”, e non legge naturale della nostre specie. Un bambino non nasce civilizzato. L’amore per gli altri gli verrà con l’educazione ed è sua madre che inizierà a donarglielo, quindi, verso 3, 4 anni, subentra il padre che interviene per insegnargli che in ogni società vi sono dei limiti, dei divieti, quindi dei doveri. Ma il padre non può avere valore se la madre non interviene, dicendo per esempio: tuo padre ti ha detto che non bello. Oppure, questo non farà piacere a tuo padre! Da questo istante, il bambino diventa civilizzato. Poi interviene la scuola. Io ho avuto la GIL. A dieci anni suonavo i tromboncino” geni due” nella fanfara degli avanguardisti e non più dei balilla: altri tempi. Una buona squadra sportiva indirizzerà ancora il bimbo diventato ragazzo, il che gli infonderà sicurezza, conoscendo il vietato, rendendolo più libro, potendo scegliere altre cose. Questa era la famiglia ai miei tempi. Chi rende visita la ragazzo in questione, qualunque siano le sue intenzioni, infrange queste regole, lo convince che coloro che lo tiene separato da suo padre è perché gli vogliono bene e lo fanno per il suo bene, che la polizia è prepotente e che la sola vera società è la famiglia di sua madre. Ne faranno un rivoltoso, un pessimo cittadino, come lo sono loro stessi ignorandolo. Che sia lasciato in pace, a dieci anni, un ragazzo normale, certe cose le capisce e di compagni ne troverà sempre. La televisione dovrebbe avere maggiore cura nella scelta dei partecipanti a certe emissioni rappresentative di una certa realtà. Alcuni sono semplicemente ignobili. La maggioranza degli spettatori, come detto, si avvale del suo cervello arcaico, quella parte che io chiamo, “cerveau reptilien” . Il quale mi impedisce d’ascoltare le nuove canzoni italiane, con orchestre talmente forti, che malgrado il microfono sovente, le parole sono inaudibili. Ma questa è altra storia e non fa cronaca; Ameglio
J’evolversi di certi episodi,in Italia, mi convince che una larga maggioranza, ragiona con la parte arcaica del cervello. M riferisco al ragazzo conteso, dove viene ritratto come il primo della classe e trattato da molta gente da inadeguato. Poverino, ha perso i suoi compagni, la sua scuola, resterà scioccato tutta la vita! Che ne sa chi dice queste cose, Si offre inoltre la visione che, chi per legge ha ragione, sia nel torto e chi ha invece torto marcio, sia ritenuto vittime di sopprusi. Una grande maggioranza della gente comune considera che la famiglia normale sia composta da una madre e da un padre. Lo chiarisce anche Benedetto XVI, a parte che vi aggiunge un delle sue frequenti insulsaggini,” che la famiglia sia un dono del suo dio”, e non legge naturale della nostre specie. Un bambino non nasce civilizzato. L’amore per gli altri gli verrà con l’educazione ed è sua madre che inizierà a donarglielo, quindi, verso 3, 4 anni, subentra il padre che interviene per insegnargli che in ogni società vi sono dei limiti, dei divieti, quindi dei doveri. Ma il padre non può avere valore se la madre non interviene, dicendo per esempio: tuo padre ti ha detto che non bello. Oppure, questo non farà piacere a tuo padre! Da questo istante, il bambino diventa civilizzato. Poi interviene la scuola. Io ho avuto la GIL. A dieci anni suonavo i tromboncino” geni due” nella fanfara degli avanguardisti e non più dei balilla: altri tempi. Una buona squadra sportiva indirizzerà ancora il bimbo diventato ragazzo, il che gli infonderà sicurezza, conoscendo il vietato, rendendolo più libro, potendo scegliere altre cose. Questa era la famiglia ai miei tempi. Chi rende visita la ragazzo in questione, qualunque siano le sue intenzioni, infrange queste regole, lo convince che coloro che lo tiene separato da suo padre è perché gli vogliono bene e lo fanno per il suo bene, che la polizia è prepotente e che la sola vera società è la famiglia di sua madre. Ne faranno un rivoltoso, un pessimo cittadino, come lo sono loro stessi ignorandolo. Che sia lasciato in pace, a dieci anni, un ragazzo normale, certe cose le capisce e di compagni ne troverà sempre. La televisione dovrebbe avere maggiore cura nella scelta dei partecipanti a certe emissioni rappresentative di una certa realtà. Alcuni sono semplicemente ignobili. La maggioranza degli spettatori, come detto, si avvale del suo cervello arcaico, quella parte che io chiamo, “cerveau reptilien” . Il quale mi impedisce d’ascoltare le nuove canzoni italiane, con orchestre talmente forti, che malgrado il microfono sovente, le parole sono inaudibili. Ma questa è altra storia e non fa cronaca; Ameglio
J’evolversi di certi episodi,in Italia, mi convince che una larga maggioranza, ragiona con la parte arcaica del cervello. M riferisco al ragazzo conteso, dove viene ritratto come il primo della classe e trattato da molta gente da inadeguato. Poverino, ha perso i suoi compagni, la sua scuola, resterà scioccato tutta la vita! Che ne sa chi dice queste cose, Si offre inoltre la visione che, chi per legge ha ragione, sia nel torto e chi ha invece torto marcio, sia ritenuto vittime di sopprusi. Una grande maggioranza della gente comune considera che la famiglia normale sia composta da una madre e da un padre. Lo chiarisce anche Benedetto XVI, a parte che vi aggiunge un delle sue frequenti insulsaggini,” che la famiglia sia un dono del suo dio”, e non legge naturale della nostre specie. Un bambino non nasce civilizzato. L’amore per gli altri gli verrà con l’educazione ed è sua madre che inizierà a donarglielo, quindi, verso 3, 4 anni, subentra il padre che interviene per insegnargli che in ogni società vi sono dei limiti, dei divieti, quindi dei doveri. Ma il padre non può avere valore se la madre non interviene, dicendo per esempio: tuo padre ti ha detto che non bello. Oppure, questo non farà piacere a tuo padre! Da questo istante, il bambino diventa civilizzato. Poi interviene la scuola. Io ho avuto la GIL. A dieci anni suonavo i tromboncino” geni due” nella fanfara degli avanguardisti e non più dei balilla: altri tempi. Una buona squadra sportiva indirizzerà ancora il bimbo diventato ragazzo, il che gli infonderà sicurezza, conoscendo il vietato, rendendolo più libro, potendo scegliere altre cose. Questa era la famiglia ai miei tempi. Chi rende visita la ragazzo in questione, qualunque siano le sue intenzioni, infrange queste regole, lo convince che coloro che lo tiene separato da suo padre è perché gli vogliono bene e lo fanno per il suo bene, che la polizia è prepotente e che la sola vera società è la famiglia di sua madre. Ne faranno un rivoltoso, un pessimo cittadino, come lo sono loro stessi ignorandolo. Che sia lasciato in pace, a dieci anni, un ragazzo normale, certe cose le capisce e di compagni ne troverà sempre. La televisione dovrebbe avere maggiore cura nella scelta dei partecipanti a certe emissioni rappresentative di una certa realtà. Alcuni sono semplicemente ignobili. La maggioranza degli spettatori, come detto, si avvale del suo cervello arcaico, quella parte che io chiamo, “cerveau reptilien” . Il quale mi impedisce d’ascoltare le nuove canzoni italiane, con orchestre talmente forti, che malgrado il microfono sovente, le parole sono inaudibili. Ma questa è altra storia e non fa cronaca; Ameglio
J’evolversi di certi episodi,in Italia, mi convince che una larga maggioranza, ragiona con la parte arcaica del cervello. M riferisco al ragazzo conteso, dove viene ritratto come il primo della classe e trattato da molta gente da inadeguato. Poverino, ha perso i suoi compagni, la sua scuola, resterà scioccato tutta la vita! Che ne sa chi dice queste cose, Si offre inoltre la visione che, chi per legge ha ragione, sia nel torto e chi ha invece torto marcio, sia ritenuto vittime di sopprusi. Una grande maggioranza della gente comune considera che la famiglia normale sia composta da una madre e da un padre. Lo chiarisce anche Benedetto XVI, a parte che vi aggiunge un delle sue frequenti insulsaggini,” che la famiglia sia un dono del suo dio”, e non legge naturale della nostre specie. Un bambino non nasce civilizzato. L’amore per gli altri gli verrà con l’educazione ed è sua madre che inizierà a donarglielo, quindi, verso 3, 4 anni, subentra il padre che interviene per insegnargli che in ogni società vi sono dei limiti, dei divieti, quindi dei doveri. Ma il padre non può avere valore se la madre non interviene, dicendo per esempio: tuo padre ti ha detto che non bello. Oppure, questo non farà piacere a tuo padre! Da questo istante, il bambino diventa civilizzato. Poi interviene la scuola. Io ho avuto la GIL. A dieci anni suonavo i tromboncino” geni due” nella fanfara degli avanguardisti e non più dei balilla: altri tempi. Una buona squadra sportiva indirizzerà ancora il bimbo diventato ragazzo, il che gli infonderà sicurezza, conoscendo il vietato, rendendolo più libro, potendo scegliere altre cose. Questa era la famiglia ai miei tempi. Chi rende visita la ragazzo in questione, qualunque siano le sue intenzioni, infrange queste regole, lo convince che coloro che lo tiene separato da suo padre è perché gli vogliono bene e lo fanno per il suo bene, che la polizia è prepotente e che la sola vera società è la famiglia di sua madre. Ne faranno un rivoltoso, un pessimo cittadino, come lo sono loro stessi ignorandolo. Che sia lasciato in pace, a dieci anni, un ragazzo normale, certe cose le capisce e di compagni ne troverà sempre. La televisione dovrebbe avere maggiore cura nella scelta dei partecipanti a certe emissioni rappresentative di una certa realtà. Alcuni sono semplicemente ignobili. La maggioranza degli spettatori, come detto, si avvale del suo cervello arcaico, quella parte che io chiamo, “cerveau reptilien” . Il quale mi impedisce d’ascoltare le nuove canzoni italiane, con orchestre talmente forti, che malgrado il microfono sovente, le parole sono inaudibili. Ma questa è altra storia e non fa cronaca; Ameglio