The final Ricchiuti

The Final Ricchiuti #449

3 marzo 2010

Va che a volte le donne mi dan l’impressione di non saper distinguere una sessione di sesso da una di punti neri.
Una schiacciatina del materasso da una di brufoli. L’applicazione sembra la stessa. Sembra uguale perché la passione della donna si riduce ad un lavoro di estrazione del marcio da ciò che l’attrae e pur sempre per il nostro bene. Non è una novità d’altronde che alle donne di fondo piacciano le schifezze.
Dicono che odio le donne. Lo dicono le donne perché abituate come sono a non essere prese in considerazione se le ascolti devono pure dire qualcosa. Se le prendi sul serio allora è come le prendessi per il collo. Se poi le prendi invece per il verso loro, già lo sapevano che le avresti prese per il culo.

12 commenti a The Final Ricchiuti #449

  1. Ecco, non è che non mi piace, ‘sto pezzo… è che mi fa proprio schifo. Non c’erano cose di calcio su cui scrivere il solito pezzo incomprensibile a chi come me del calcio non gliene frega niente?

  2. ipazia

    Povero miserabile Ricchiuti analfabeta di andata!

    • redmail

      Certo che sei strana!? Ti nascondi sotto lo pseudonimo di Bruno Migliorini per evidenziare un irrilevante epanalessi e poi ti firmi col tuo nome per sottolineare un evidente abbaglio.

      • ricchiuti

        E’ che le piace travestirsi per menare come a tutti i borghesi.
        Abbiamo assistito a un discreto episodio di trasformismo qui su Giornalettismo, una pallosa reduce degli anni ’70 dare spettacolo facendo di se stessa un Carnevale.
        Ragazzi, abbiamo comunque tra noi l’unica ex Lotta Continua a non aver fatto carriera, che culo.

        • redmail

          Io sono del 64. Il 57′ a scendere per ritenere che nel 75 si avesse 18 anni, cioè l’età giusta per iniziare a rompere i coglioni con la lotta di classe o le ideologie. Il 68′ anno simbolo degli opposti estremismi voleva dire, per averne 18 essere del 50′. Come mia cugina nel veneto sessantottina doc e super rompicoglioni. Si poteva anche averne undici perchè io mi ricordo nel che nel 75′, facevo prima media e un mio compagno di classe sardo un certo Mongittu, leggeva già il giornale fondato da Adriano Sofri. Finì con aprire un negozio di jeans mediamente redditizio dopo essersi fermato alla terza media. Un carrierone rispetto a un Mughini o un Lerner o un Liguori. Non sò Ipà che mestiere faccia.

  3. Compay Segundo

    Io ne conosco alcune che si fanno prendere per il ^culo^ senza fiatare. E godono per il verso giusto. Sono le migliori.

  4. redmail

    ”(…)La donna gilbertiana che vive e dorme per mesi accanto al cadavere del marito in putrefazione, spalmandosi quotidianamente il corpo con i liquami della salma finchè questa non è ridotta a scheletro(…)” ( Luigi De Marchi, ”Scimmietta ti amo”, Longanesi, 1984 pag. 201).

    Ecco questo è il mio ideale di donna così di seguito modificato a mio modo ‘compà’:
    ”(…)L’uomo gilbertiano che vive e dorme per mesi accanto al cadavere della moglie in putrefazione, spalmandosi quotidianamente il corpo con i liquami della salma finchè questa non è ridotta a scheletro(…)” (Redmail, ”Scimmietta ti amo”, Giornalettismo 2010, home page).

    Prima di questo momento. Se..sso, baci-baci/micio-micio, film di Woody Allen e gioco dell’ ”Adesso scoprimi dove ti ho nascosto il calzino”. La vita è gioco ( Huizinga ).

    Altro che misoginia alla Ricchiuti! ;)

    • Compay Segundo

      Troppo attacamento. Non se lo meritano. Sono donne. Meglio ^un peluche^.

      • redmail

        Oltretutto c’è l’obbligo di sepoltura entro le quarantotto, ore salvo proroga per i giorni festivi. Poi sai l’odore. Si, puoi sempre sostenere che non te ne eri accorto. Ma a tuo rischio e pericolo se constatano la sanità mentale. Attaccamento con due ‘c’.

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