“Silvio non vuole più pagare, ormai cade tutto a pezzi”
di Stefania Carboni - 11/10/2012 - L'incredibile testimonianza di un collaboratore di via dell'Umiltà certifica l'abbandono della sua creatura da parte del Cavaliere. E anche la genuina paura di perdere il posto
“Il PdL ha sempre vissuto sulle spalle di Berlusconi, attraverso la commistione molto forte che c’è tra lui e il partito. Tanto che Palazzo Grazioli non è proprio pagato dal partito come sede. Il palazzo in via dell’Umiltà ad esempio cade a pezzi. Solo che ora il non gli piace più. Secondo me eh! Perché scusa “ok io vi dò l’imput e voi camminate con le vostre gambe” e questo non è mai accaduto. E poi perché se la passa meno bene del solito. Dalla sentenza Mondadori comincia a stare un po’ più attento a tutto. Non ti so dire se sono già mancate le fideiussioni. Quello che so è che non intende più pagare e questo ha gettato nel panico alcuni del partito”. A parlare è un “addetto ai lavori”, molto vicino alle strutture che in questi anni sono nate a supporto del partito di Silvio Berlusconi. E con Giornalettismo, sotto garanzia di anonimato, ci racconta cosa sta succedendo in questo periodo tra Palazzo Grazioli e via dell’Umiltà, nel momento forse più buio di questi 26 anni di berlusconismo. Il ritratto che ne viene fuori è quello di un partito ormai allo sbando e a pezzi. Dove il rischio è che si arrivi a creare una “bad company” per non pagare i debiti che il Cavaliere non vuole più garantire. Qui c’è un video con un montaggio di quanto ha detto la nostra fonte:
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UNA BANCAROTTA ANNUNCIATA – Alla radice di tutto c’è una descrizione descritta da un articolo pubblicato da l’Espresso l’11 ottobre, dove si parla di una situazione critica per le casse del partito e, soprattutto, dei riflessi che il tutto potrebbe avere nei confronti dei tanti collaboratori assunti con contratti a breve termine. E’ infatti metà settembre quando i tesorieri Rocco Crimi e Maurizio Bianconi inviano una lettera al segretario nazione Angelino Alfano (e per conoscenza a Silvio Berlusconi). Una lettera allarmante che parla di una clessidra a scadenza tra sei mesi. Spiega il settimanale:
L’oggetto è la situazione disastrosa della cassa del partito:solo sei mesi al crack. Dalla primavera prossima tutti i dipendenti, consulenti a progetto e partite Iva rischiano infatti di non vedere più un euro. Circa 200 persone tra i quali anche qualcuno del personale di servizio di palazzo Grazioli. Ma la preoccupazione dei tesorieri si spiange più in là. Le fatture dei fornitori delle passate elezioni amministrative, gli affitti delle sedi territoriali, i ridotti rimborsi elettorali (da 15 milioni di euro ai 7 realmente incassati) gravano tragicamente sul bilancio del Pdl.
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IL MECCANISMO – Ma la situazione, per quel che ci racconta il nostro interlocutore, è ancora peggiore. “Prima andava così: il Pdl va in banca, la banca chiede la garanzia, e lì garantiva lui”. E i soldi come si restituivano? “Dai rimborsi elettorali”. Perché non vuole più garantire? “Ehhh (risatina) perché non gli piace più. Secondo me eh! Perché scusa, lui ha sempre pensato: “ok io vi dò l’imput e voi camminate con le vostre gambe”. Ma questo non è mai accaduto. E poi perché se la passa meno bene del solito. Dalla sentenza Mondadori comincia a stare un po’ più attento a tutto. Non ti so dire se sono già mancate le fideiussioni. Quello che so è che non intende più pagare e questo ha gettato nel panico alcuni del partito. Perché si trovano ora coi tagli ai fondi e senza lui che va mettere una pezza come al solito. che poi abbiano speso di più, non lo so. Certo l’anno scorso c’erano contributi come quello al partito della Mussolini…”. Come risolvere la questione? Servirà fare un partito nuovo? “Io sinceramente mi sento di escludere che facciano una bad company. Non credo che lo facciano per questo”.
IMMOBILI E GARANZIE – Poi c’è la questione degli immobili. “Palazzo in via dell’Umiltà per esempio cade a pezzi”. Il problema del partito, secondo il nostro informatore è il fatto che a differenza di An che hanno “acquistato” i loro immobili, molti palazzi e palazzetti delle libertà sono sotto canone. Per non parlare delle sedi periferiche: “Il partito paga anche gli addetti regionali. Questa notizia è uscita già diverse volte. I partiti ricevono un tot dai singoli parlamentari o dai consiglieri regionali eletti, ma questo avviene in maniera assolutamente ridotta nel Pdl. Cioè, grazie al partito sono stato eletto e quindi, “per ringraziare” posso dare qualcosa al partito. Per quanto riguarda noi, le cifre dovrebbeeo essere sui 800-1000 euro per un parlamentare e 500 forse per un consigliere regionale. Si lamentava che non aveva visto le ricandidature. So che c’è preoccupazione anche perché parlando con delle persone che lavorano lì li vedo preoccupati. Poi perché un partito che va così male… pone dei dubbi. Negli ultimi sondaggi (Lazio) abbiamo perso il 20%. Vuol dire che hai perso circa otto milioni di voti. (…) Prima ce n’erano tanti e qualcuno ha scialacquato”.
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Deve andare al governo la sinistra, come in Francia!
E matrimoni gay subito!
Forza Nichi!!!!
Il popolo della libertà in fallimento? Ma chi se ne frega!
Guardiamo piuttosto il “popolo” dei cassintegrati, degli esodati, dei disoccupati,di tutti quelli che fanno fatica a tirare avanti….altro che Berlusca e la sua cricca….sono felicissimo che vadano a carte quarantotto.
l’ Italia è piena di disoccupati, qui ci vuole la sinistra, volete fare uscire più concorsi pubblici??? Riducete A un quarto ( non DI un quarto ) gli stipendi di tutti i politici e basta sprechi!
Però la Minetti ha lo stipendioo e io e tantissimi alti disoccupati NO.
Questo vi sembra giusto???
ma chi li vota ???
Io almeno posso dire con orgoglio ( e non so quanti possono farlo) di non avere MAI votato Pdl, e quando dico Mai è MAI.
Non hai mai votato PDL? E siamo in 2….
anche io
E’ crollato un castello di carta, irrazionale.
E’ il secondo ventennio del trionfo di illusioni
Facciamo attenzione a che non ne nasca un altro ventennio
Ma quando in Italia si comincia a ragionare?
la stessa domanda che mi pongo anche io…
Erikat invece di continuare a scrivere stronzate su questo sito, esci e cercati un maledetto lavoro!
ah ah ah, ah ah ah, ah ah ah, e secondo te il fatto che non trovo lavoro quindi dipende da me o piuttosto dipende dalle politiche governative? Sentiamo!
Che falliscano rovinosamente. Avremo un po’ di parassiti in meno a mungere dai rimborsi elettorali
CARI CONAZIONALI CREDO CHE SIAMO MESSI MOLTO MALE, IL NOSTRO MENEFREGHISMO CI AH PORTATO A QUESTA SITUAZIONE,I PARTITI I LORO DIRIGENTI I RESPONSABILI DI GOVERNO REGIONI PROVINCIE E COMUNI ANNO MANGIATO E RUBATO A QUATRO GANASCE,NOI NE PAGHIAMO LE CONSEGUENZE E QUESTI NON MOLLANO 1 EURO E SI SCANNANO X ANDARE AL POTTERE XLE PROSSIME ELEZIONI.NON VEDO UNA VIA D’USCITA ,SOLO UNA RIVOLUZIONE POLITICA CI SALVERA’AUGURI A TUTTI I DISOCUPATI
Io voto Vendola, mi fido di lui
Velio, la rivoluzione tu l’hai fatta contro la grammatica.
Comunque, nell’articolo c’è scritto 26 anni di berlusconismo, ma in realtà sono “solo” 18 (comunque troppi!).
Basta con questa destra incapace.