Mo Yan è il Nobel per la letteratura

11/10/2012 - di

Lo scrittore cinese vince l'edizione 2012 del prestigioso premio

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    Lo scrittore cinese Mo Yan (pseudonimo di Guan Moye) ha vinto il Nobel 2012 per la Letteratura. Mo Yan, nato nel 1955, è descritto su Wikipedia come “uno degli autori cinesi più piratati”. In Occidente è soprattutto noto per due suoi romanzi che poi sono stati trasposti nel film Red Sorghum. Il Nobel gli è stato assegnato “per il suo magico realismo che mescola racconti popolari, storia e contemporaneità”, fanno sapere da Stoccolma.

    Spiega l’Ansa che al contrario dell’ altro cinese che ha vinto (nel 2000) un premio Nobel per la letteratura, Gao Xingjian, che vive in Europa da piu’ di 20 anni e critica apertamente il regime, Mo Yan vive in Cina e le sue critiche alla società e al sistema politico cinese sono indirette anche se a tratti evidenti, come nel caso del suo recente libro ‘Rane’, nel quale mette sotto accusa la politica del figlio unico, in vigore in Cina da oltre 30 anni. E’ un intellettuale indipendente ma certo non esplicito come Liu Xiaobo, che ha avuto il Nobel per la pace del 2010 e che sta scontando una condanna a 11 di prigione per aver criticato il sistema a partito unico.

    Mo Yan’ e’ un falso nome, che in cinese significa ‘Non parlare’. Il vero nome dello scrittore e’ Guan Moye. Confermando di preferire un basso profilo, Mo non ha voluto nei giorni scorsi commentare la sua candidatura al premio, limitandosi a dichiarare e Nuova Cina – in modo molto letterario – di non avere ‘alcuna opinione’ in proposito. La sua opera piu’ conosciuta e’ Sorgo Rosso, il romanzo dal quale il regista Zhang Yimou ha tratto un film di grande successo. In Italia la sua opera e’ pubblicata da Einaudi. Oltre ai romanzi, ha scritto undici novelle, tra le quali ‘Felicita”, ‘Fiocchi di cotone’, ‘Esplosioni’, ‘Il ravanello trasparente’. Tra i racconti, ‘Il cane e l’altalena’ e ‘Il fiume inaridito’, che Einaudi ha pubblicato nella nuova edizione della raccolta di racconti ‘L’uomo che allevava i gatti’ (2008).

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