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Alda D’Eusanio e la truffa della casa fantasma

Il Messaggero nella cronaca di Roma di oggi racconta di una truffa “classica” di cui è rimasta vittima la conduttrice Alda D’Eusanio. Tutto parte dal solito presunto avvocato che si presenta dalla D’Eusanio dicendo di avere per le mani un affare immobiliare di altissimo livello.

Una volta guadagnata la  fiducia, aveva messo sul piatto un’offerta che sembrava imperdibile.Dicevadi aver saputo che un prestigioso immobile era stato messo all’asta, e che c’era la possibilità di aggiudicarselo a un prezzo molto più basso rispetto al reale valore. Bastava agire con rapidità, consegnare nelle sue mani 200milaeuro, eavrebbepensato a tutto lui. Avrebbe seguito ogni cosa personalmente, senza tralasciare alcun dettaglio.

Dopopocotempo,però, ilsedicente avvocato aveva ricontattato i D’Eusanio, ritrattando l’offerta:

O meglio – si legge nellecartedellaprocura-dicendoche «l’asta era andata deserta »,echeilprezzodell’immobile era salito: per entrare in possesso dell’appartamento gli acquirenti avrebbero dovuto pagare altre due caparre, una da 50 mila euro, l’altra da 55 mila.Alda e il fratello avevano pagato: 305.170 euro versati mediante l’emissione di nove assegni circolari, intestati a Strippoli, e da lui immediatamenteincassati. Peccato chedi tutte quelle promesse non si fosse fatto poi nulla. Perché l’uomo è sparito: impossibile rintracciarlo. E con lui i soldi anticipati dai D’Eusanio.Avevanoscoperto, poi,cheStrippoli nel 2010 non si era mai iscritto ad alcun ordine professionale, e soprattutto che non aveva partecipato ad aste

L’avvocato è stato condannato.