Esteri

Cannabis: più si fuma, più alto è il rischio psicosi

2 marzo 2010

A che età hai fumato il primo spinello? Se sono passati sei anni e ancora fai uso di cannabis è importante conoscere i dettagli di una nuova ricerca australiana che trova un nesso tra il loro uso a lungo termine e l’aumento del rischio di sviluppare psicosi.

Questo non è il primo studio che associa l’uso di questa droga con il disturbo psichiatrico, ma è “l’unico che sia mai stato realizzato con la partecipazione di coppie di fratelli“, affermano gli autori, guidati da John McGrath del Brain Institute, University of Queensland (Australia).E soprattutto con un numero così elevato di soggetti: in particolare, 3.801 ragazzi e ragazze nati tra il 1981 e il 1984 che gli scienziati hanno seguito da quando avevano 5, 14 e 21 anni. Proprio all’ età di 21 anni, è stato chiesto loro sia della frequenza di consumo nell’ultimo mese (mai, ogni giorno, più volte al giorno …), sia dell’età alla quale hanno cominciato a fumare. Così hanno deciso di formare quattro gruppi. Quello composto da coloro che non avevano mai fumato cannabis, quello con ragazzi che ne avevano preso da meno di tre anni, un terzo gruppo formato da chi ne consumava da più di quattro o cinque anni, e l’ultimo, con consumatori da più di sei anni.

IL RISCHIO PSICOSI - Allo stesso modo, gli scienziati hanno valutato la presenza di psicosi o di sintomi psicotici (allucinazioni), in ognuno dei quattro gruppi, come riportato nell’ultimo numero dell’ Archives of General Psychiatry. ”Abbiamo preso in considerazione tutti i fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati, come la presenza o l’assenza di malattie mentali dei genitori o l’uso di droghe“, hanno affermato gli autori. I dati rivelano che il 17% ha confessato di aver fatto uso di ‘spinelli’ per tre anni, un 16% nell’arco di cinque anni e il 14% per sei anni o più. Per quel che riguarda i casi di infermità mentale, al 65% sono state diagnosticate psicosi affettive, inclusa la schizofrenia. “Rispetto a coloro che non avevano mai usato cannabis, coloro che l’avevano utilizzata per sei anni o più (cioè quelli che iniziano a fumare all’età di 15 anni o anche prima) presentavano un rischio psicosi doppio”. I ricercatori hanno poi condotto un’altra analisi tenendo sotto controllo un sottogruppo di fratelli (228 paia), sottolineando come “l’associazione tra la cannabis e i disturbi neuropsichiatrici persista nonostante si tenga conto di altre variabili come fattori genetici e ambientali”.

IL TRIGGER - José Zarco, capo del Grupo de Intervención en Drogas de la Sociedad Española de Medicina de Familia y Comunitaria (semFYC) chiarisce a El Mundo che: “Lo studio è interessante perché utilizza uno strumento che dimostra la sua capacità di predire lo sviluppo di psicosi nei bambini che assumono cannabis. E conferma quello che già sappiamo e cioè che il consumo di droga rimane associato a episodi psicotici. La Cannabis agisce come un trigger oltre a partecipare alla genesi della malattia”. Questo specialista sostiene che è importante che i medici informino i loro pazienti sui rischi derivanti dal consumo di cannabis. “Bisogna approfittare quando sono giovani e sani e vengono a consultazione per un trauma o un ‘influenza e parlargli dei rischi connessi al consumo di droghe“.Per questo motivo, nel corso della decima Jornadas de Actualización en Medicina de Familia del mese scorso, abbiamo fatto alcuni seminari per i medici per capire come affrontare questo problema“. I ricercatori australiani vanno oltre e auspicano che i loro risultati “a parte le implicazioni politico-sanitarie possano servire per poter lavorare con cavie animali che aiutino a definire i meccanismi che associano il consumo di cannabis alle psicosi“.

15 commenti a Cannabis: più si fuma, più alto è il rischio psicosi

  1. Mah, magari esiste uno studio neozelandese che dimostra che si “fuma” proprio per sfuggire alle psicosi ed un altro ancora che dimostra che la psicosi è più “probabile” nei “non fumatori” di cannabis. La statistica dei polli di Trilussa va bene anche per le canne di Baudelaire…

    PS io sono figlio unico. :P

  2. Tess

    Io non ci giurerei. Soprattutto quando scrivi i tuoi pezzi di economia. Non hai mai avuto qualche allucinazione, chessò, su Tremonti? :D

  3. strababaus

    Voi siete agenti americani al servizio dei giudici comunisti…..e se non mi togliete subito il chip dal cervello lo dirò al mio amico putin

  4. Z

    Non hanno monitorato invece quante pippe si fanno e quanto regolarmente vanno di corpo?

    Sarei curioso di conoscere gli esiti di un tale studio su un gruppo analogo di tabagisti e soprattutto le ragioni chimico-fisiologiche che starebbero alla base di questa “scoperta”.

    Hanno scoperto l’uovo o la gallina?

    Tra l’altro son convintissimo che se monitorassero due gruppi di studiosi, gli uni che si occupano degli effetti nocivi della canapa, gli altri che si occupano di ricerca scientifica, scoprirebbero che i casi di psicosi maniacale sono tripli tra quelli del primo gruppo.

    Sono quarant’anni che si finanziano studi i più disparati con l’intento dichiarato di dimostrare che il THC è nocivo, per cercare di trovare uno straccio di giustificazione scientifica alla proibizione della cannabis.
    C’hanno rotto le palle.

  5. Non è uno studio fatto per dimostrare a tutti i costi che “l’erba fa male”. Purtroppo è assolutamente vero. Studi analoghi ne esistono da molto tempo, chi come me fa clinica sa benissimo che c’è una correlazione tangibile fra uso di sostanze stupefacenti (soprattutto cannabis e cocaina) e sviluppo di psicosi. Se è per quello anche l’alcoolismo porta alla psicosi.

  6. Malvino

    Che ci avete, contro le psicosi?

  7. Alfonso

    No ho la verità in tasca , ma penso siano le solite fregnaccie – scusate il termine da snob – fomentate da bigparhma e vivisezionisti vari . Non sono un naturista ( purtroppo ? ) comunque credo che almeno a chi la vuole assumere liberamente , per scelta , se non fa bene male di certo non fa male . Poi ci sarebbero anche studi che asseriscono l’ esatto contrario , che non escono quasi mai sulla grande stampa almeno quella italiana dove anzi ho sempre letto le solite tesi , che fa male malissimo ecc ( a parte una volta un articolo di corsera che parlava di norml senza peraltro sbilanciarsi ) … Comunque , il fumo che si trova in giro non è di sicuro quello che sarebbe marijuana e hashish legalizzati di buona qualità , o coltivati in proprio . Che vadano a farsi benedire e la legalizzino alla svelta !

  8. Maria

    Nei paesi dove il consumo di marijuana e derivati è secolare, tradizionalmente è una sostanza ad uso è consumo dei vecchi, ma anche li la tradizione che nasconde sempre alcune verità si è fottuta in base alla moda.
    E’sicuramente, dannoso per un ragazzo in fase di crescita “l’uso” o meglio l’abuso?
    Qualche volta mi faccio una canna possibilmente di qualità, preferisco il charaz meglio se bio,sono convinto che l’effetto sia soggettivo, intendo a qualcuno può creare disturbo e se usato in continuazione puo’ creare psicosi o accentuare problematiche, a volte puo’ aiutare anche, ma se si eccede qualcosa si rompe, il problema è troppe persone usano sostanze senza conoscere i loro effetti.
    Forse per gli scienziati con “prove scientifiche” farebbero bene a farsi una canna ogni tanto così magari prenderebbero con un po’ di fantasia le loro banalità, o magari preferiscono psicofarmaci e per i bambini il RITALIN.

  9. Luca

    Qualsiasi droga brucia definitivamente le cellule cerebrali, il che non è mai un bene.
    Le psicosi sono un effetto collaterale che accomuna tutte le sostanze che alterano le facoltà mentali, quindi tutte le droghe, leggere e pesanti, compreso alcool ed ogni tipo di psicofarmaco o erba con proprietà stupefacenti che agiscono sulle funzionalità cerebrali alterandole. Tale effetti collaterale (la psicosi) non dipende necessariamente da dosi elevate, sebbene dosi più elevate ne aumentino la probabilità, in realtà, basta anche una semplice predisposizione biologica perchè una sola canna possa creare attacchi di panico in un soggetto con danni cerebrali permanenti, intendo turbe ossessive, paranoie e condizionamenti cerebrali da cui poi non ci si libera facilmente, neanche smettendo.

  10. Luca

    L’unica cosa da legalizzare il più possibile è la corretta informazione e l’astensione da ogni tipo di droga.
    Razza di imbecilli pipparoli futuri-cerebrolesi e precoci vecchi rincoglioniti (qualora ci arriviate ad essere vecchi!)

  11. Nik

    Bravo Luca. Dici benissimo. Fino a sei mesi fa fumavo in media 5 canne al giorno. Sono stato male. Molto male. Poi ho smesso. Ora sì, mi sento libero. (vabbè, in questo mondo “libero” è una parola difficile da capire. Diciamo molto, molto più libero.)

    • Nik

      p.s. Ho 21 anni e quando ho iniziato a fumare ne avevo 16. Spero che questo commento possa servire a qualcuno che come me si era accorto di essere un po’ stufo di leggere le solite puttanate auto-giustificatrici.

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