1 marzo 2010
Il Cda dell’azienda pubblica decide di bloccare i talk show un mese prima del voto per rispettare il regolamento della campagna elettorale per le regionali.
Stavolta la decisione è ufficiale, e arriva in seguito alla decisione della Commissione parlamentare di vigilanza di emanare il regolamento per la campagna elettorale: il consiglio di amministrazione della Rai ha deciso di bloccare i talk show politici nel mese precedente al voto. Saltano quindi tutte le trasmissioni di approfondimento politico fino al giorno dopo la chiusura delle urne. E ci vanno di mezzo Bruno Vespa con il suo Porta a Porta, Michele Santoro con Anno Zero e Giovanni Floris con Ballarò. Il Consiglio d’amministrazione della Rai ha deciso a maggioranza, l’ha reso noto noto il consigliere d’amministrazione Giorgio Van Straten esprimendo la sua contrarietà. Il risultato finale della votazione è stato cinque a quattro, hanno votato lo stop tutti i consiglieri del centrodestra, mentre il presidente Paolo Garimberti ha votato no.
I TG RESTANO – “Restano i notiziari, ma questo, visti i comportamenti dell’attuale direzione del TG1, non può rassicurare nessuno - ha scherzato il consigliere Von Straten, che ha dato la notizia alle agenzie di stampa -. È una scelta sbagliata perché fa venir meno il nostro dovere di servizio pubblico, crea polemiche e conflitti esterni, procura un danno alla Rai in termini di ascolti e quindi anche di ricavi pubblicitari. Come consigliere di amministrazione ho espresso la mia totale contrarietà a questa scelta di applicazione del regolamento della Vigilanza, un regolamento che oltretutto molti autorevoli giuristi hanno valutato come incostituzionale”, ha concluso.


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