Interni

Polverini esclusa: caos Lazio

1 marzo 2010

Il Pdl tarda a consegnare le liste e il solito teatrino si muove

Strilli, spintoni, carabinieri schierati a separare le opposte fazioni, alcuni esponenti radicali si sono sdraiati in terra per impedire simbolicamente che i delegati del PDl potessero consegnare le liste fuori dai tempi prescritti dalla legge. Un teatrino, l’ennesimo, che squalifica ancor di piu’ questi mestieranti della politica che fanno dell’improvvisazione e del pressappochismo la loro vera bandiera e identita’.

I FATTI – Alle ore 12 di sabato 27 febbraio scadeva il termine per la presentazione delle liste per i partiti che intendono contendersi la presidenza della Regione Lazio. ”Assolutamente fiduciosi” che la situazione possa appianarsi, perché ”non c’è nessun motivo per escluderci’‘, ma allo stato dei fatti la lista del Pdl per le regionali nel Lazio è fuori’‘. Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl, annuncia di aver presentato ricorso al presidente dell’ufficio centrale circoscrizionale per il mancato deposito della lista. Sara’ questa materia per gli avvocati che si divertiranno a spaccare il capello ma, per il cittadino normale, quello che quando sta in coda all’ufficio postale e se sgarra di un minuto non ha diritto di replica ne’ di scorciatoie e corsie preferenziali, quanto accaduto oggi assume un sapore grottesco ed umiliante a prescindere da come andra’ a finire. Le liste del PDL non erano pronte e non sono state preparate prima a causa di un serrato mercanteggiamento durato fino all’ultimo minuto. E’ la spartizione del potere cio’ che ha impedito ai pdiellini di presentarsi in tempo per gli adempimenti burocratici. Ancora ieri e questa notte si sono succeduti incontri e scontri al calor bianco per i posti nel listino della PolveriniStorace, che puntava ad una rappresentanza per il suo partito nel listino protetto, e’ stato segato senza troppi complimenti e si e’ provveduto ad arruolare al suo posto Alessandra MAndarelli assessore della giunta Marrazzo.

TESTIMONIANZE - “La Mandarelli si e’ distinta per aver affossato la carta senior -provvedimento di tutela sociale istituito proprio dalla giunta Storace- e ora la Polverini la fa entrare nella sua lista in pompa magna e in spregio ad ogni coerenza verso gli elettori” e’ questo quanto si mugugna nelle file a destra del PDL. La legge e’ chiara e le ore 12 sono il termine ultimo per la presentazione delle liste, non ci sono ne’ se ne’ ma e, anche se il ricorso dovesse essere in qualche modo accolto, la brutta figura e’ assicurata. “il PDL e’ il partito di quelli che parcheggiano in seconda fila, di quelli che entrano dalle porte laterali in barba agli altri che stanno alle regole e alla legge” commentano esponenti radicali. La querelle e’ destinata ad incendiare i prossimi giorni di campagna elettorale ma se anche la lista del PDL dovesse essere ricusata, poco male, agli elettori non resterebbe che votare quelle forze che sono realmente di destra e non dei surrogati indefiniti. Il coordinatore Vincenzo Piso, subito dopo essersi reso conto della gravita’ della situazione, ha iniziato un pressing forzato proprio su Storace che dai microfoni di Radio Radio ha ammonito “avessero pensato piu’ alla lista e meno al listino, il PDl non si sarebbe trovato in questa situazione“.

9 commenti a Polverini esclusa: caos Lazio

  1. Matteo

    Dove non può l’efficienza dell’avversario, può la propria ottusità….

  2. Alessandro Abis

    Dal servizio sul TG3 mi è sembrato di capire che, mentre i diretti interessati si stanno affannando tra vittimismo, ricorsi e denunce (anche molto fantasiose) e scaricabarile, invece Berlusconi ha molto più onestamente stigmatizzato l’inefficienza dimostrata dai propri colleghi di partito coinvolti nella faccenda. Ho capito male io?

    • tina

      hai detto berlusconi” molto onestmente” questo è impossibile per provata incapacità del soggetto…………

      • Alessandro Abis

        Eddai, perfino Bossi ha parlato di dilettantismo! O hanno deciso di sorprenderci, oppure stavolta ai due “leader” va bene così… e la cosa, francamente, mi preoccupa.

  3. RE

    “il PDL e’ il partito di quelli che parcheggiano in seconda fila, di quelli che entrano dalle porte laterali in barba agli altri che stanno alle regole e alla legge”

    il PDL e’ il partito del 40% degli italiani.
    Rifletteteci.

  4. RE

    Voglio dire: (almeno) il 40% degli italiani è così. Perché fare finta di stupirsi?

  5. tina

    e questi sarebbero i nostri aspiranti amministratori.fate pena. avete avuto anche la faccia da culo di coinvolgere il quirinale.fate pena.avete un futuro solo come saltimbanchi se ne siete capaci.

  6. Chi dobbiamo votare i RADICALI? Quelli che vogliono legalizzare la DROGA?Coloro che hanno portato in PARLAMENTO CICCIOLINA?OHHH! Poveri noi,povera ITALIA.Io rimango allibito,e mi domando come possa esistere ancora gente che continua a difendere la Politica e partiti politici.ITALIANI non siete ancora paghi di tutti i danni che ci hanno arrecato? Chi dobbiamo Osannare,chi dobbiamo Celebrare,fatemi un solo nome di tutta la MERDA che da 63 anni Alberga a MONTECITORIO,(comprese REGIONI PROVINCE e COMUNI).Siamo diventati un popolo di MASOCHISTI?Nessuno è riuscito a fare un consuntivo di 63 anni di Stenti?Di DOLORE?Di SOFFERENZE?Se ci riuscite indicatemi un solo nome che abbia dato Lustro alla Nazione,MANTENUTI,MAFIOSI,FALLITI,PORCI senz’ANIMA.

    • Alessandro Abis

      Si può essere d’accordo sul fatto che in italia la “democrazia rappresentativa” è stata implementata male e che ha alle spalle, ma anche di fronte a sé, una lunga storia di fallimenti. Tuttavia, quali sono le alternative? Monarchia? Dittatura illuminata? Anarchia? E’ giusto indignarsi e incazzarsi, soprattutto se si è elettori laziali del PdL, ma le proposte per migliorare la situazione dove sono?

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