“Ciao, sono il tuo cervello e adesso ti mando in galera”

di - In India è arrivata la polizia del pensiero

"Ciao, sono il tuo cervello e adesso ti mando in galera"
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La polizia del cervello è arrivata. Grazie ad una tecnica innovativa che permette di capire le associazioni con le esperienze passate gli interrogatori diventano efficaci anche se i sospetti non rispondono alle domande. Un metodo di indagine che solleva molti dubbi, ma utilizzato in India con sempre maggior frequenza.

MAPPATURA DELLA MENTE - In India una  studentessa di un master in Business Administration è stata condannata per aver ucciso un ex amante con del cibo avvelenato. La giovane, Aditi Sharma, negava i fatti di cui era accusata, ma grazie alla confessione della sua memoria i magistrati l’hanno spedita all’ergastolo. Per l’interrogatorio decisivo è stato utilizzato un nuovo strumento, che si chiama Brain Electrical Oscillation Profiling (BEOS), ovvero l’analisi delle oscillazioni elettriche del cervello. Un’evoluzione della macchina della verità, però molto più efficace, almeno così sostengono i suoi creatori e chi ne promuove l’utilizzo. Con il sistema del BEOS non è necessario interrogare una persona sui fatti contestati, ma semplicemente porre domande su associazioni mentali che stimolano le parti del cervello collegate alla memoria. Se nelle nostre scatole dei ricordi esiste una simile associazione, allora questo rappresenta un indizio di colpevolezza.

COME FUNZIONA - Il metodo non è per nulla invasivo. Il sospettato viene messo su una sedia, e sulla sua testa sono posati 32 elettrodi. Due di questi sono attaccati ai lobi delle orecchie, mentre gli altri 30 sono messi in varie zone della testa corrispondenti a specifiche aree del cervello, al fine di registrare le onde elettriche. Il ricordo di conoscenze concettuali o collegate all’esperienza attivano differenti parti del nostro sistema cerebrale, che vengono così sondate da chi parla alla persona accusata. nel caso di Aditi Sharma è stato provato che lei avesse abbastanza conoscenze legate all’esperienza di un avvelenamento. Ecco perché era ragionevole ritenere che lei fosse coinvolta nel delitto del suo ex fidanzato Udit Bharati. L’accusata è stata sottoposta a frasi neutrali come il cielo è blu od altre che alludono al concetto di acquisto di arsenico.

UTILIZZO CRESCENTE - In questi mesi l’India sta utilizzando questi metodi con maggior frequenza, al fine di risolvere più velocemente casi complessi. 195 sospettati sono stati finora sottoposti al test del BEOS, che sono svolti insieme alla creazione di profili psicologici e ad ulteriori verifiche che servono a corroborare i dati ottenuti. Il caso di Adit Sharma è stato finora il più rilevante, visto che si è trattato di una persona condannata per omicidio proprio grazie alla mappatura delle onde elettriche del suo cervello. I governi regionali dell’India stanno pianificando la creazione di numerosi laboratori dove svolgere i test con il BEOS, nonostante le numerose critiche sollevate a questo nuovo tipo di indagine.

 

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2 Commenti

  1. Priapus scrive:

    Sarebbe uno spasso se non fosse tragico per il poveraccio che ci incap
    pa

  2. Enrico scrive:

    Ah,finalmente ho capito che metodo hanno usato le autorità indiane per incolpare i nostri marò!

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