Euromedia e Crespi Ricerche sono gli istituti che alle ultime due elezioni politiche più degli altri si sono avvicinati al risultato delle urne. Sono vicini al premier che dal 2001 li ha voluti per curare le sue campagne elettorali. Ma i loro numeri stavolta non gli riservano buone notizie
Ad uscire vinttorioso dalle prossime elezioni regionali il centrosinistra può farcela. A parlare sono i numeri di Euromedia Research, l’istituto di ricerca di Alessandra Ghisleri, la sondaggista del Premier, la donna che nell’entourage del Cavaliere da qualche hanno ha preso il posto di Luigi Crespi, quello che l’inventore del “contratto con gli italiani”, stratega formidabile nella campagna elettorale per le Politiche del 2001.
VECCHI E NUOVI AMICI - Era di Euromedia, tanto per rendere l’idea, il sondaggio che Silvio Berlusconi sbandierò alla vigilia delle elezioni dell’aprile del 2006 nelle ultime ore disponibili per farlo (non è possibile rendere noti i dati dei sondaggi nelle due settimane che precedono il voto) e che si rivelò azzeccatissimo nel momento dello spoglio. Si trattava di una triplice rilevazione. L’istituto della Ghisleri forniva numeri differenziati per diversi livelli di affluenza alle urne. Silvio riuscì a portare alle urne molta più gente del previsto e si realizzò il fatidico pareggio con Prodi che fino ad allora, mentre tutti parlavano di un distacco di 5 punti percentuali tra Unione e Casa della Libertà, solo Euromedia aveva azzardato.
REGIONI ROSSE - Oggi l’aria che tira è diversa. I numeri della Ghisleri, pubblicati sul settimanale riconducibile al presidente del Consiglio, Panorama, non parlano come quattro anni fa di un possibile esito al di là delle più rosee aspettative. Anzi, il contrario: nell’ultimo sondaggio, diffuso e pubblicato sul giornale il 19 febbraio, Euromedia rianima le speranze del popolo del Pd. Oltre alle regioni rosse, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche, dove i candidati di centrosinistra sarebbero saldamente in vantaggio, l’istituto caro al Cavaliere dà il Pd e i suoi alleati in vantaggio in Puglia e Basilicata e distaccati di pochi punti dal centrodestra in altre tre importanti regioni. Nichi Vendola, secondo i dati di Euromedia, infatti, otterrebbe oggi il 49,5% dei consensi contro il 41,3% del candidato governatore del centrodestra, Rocco Palese (con Adriana Poli Bortone che corre per l’Udc ferma all’8,5%), mentre ben 5,5 punti percentuali di vantaggio otterrebbe il governatore lucano uscente (del Pd) Vito De Filippo (47,2%) nei confronti del candidato del Pdl Nicola Pagliuca (fermo al 41,7).



Certo che se anche il centrosinistra in stato comatoso di oggi riesce a bastonare Silviuccio…lui è davvero messo male…
C.
Pare che B. abbia istituito “l’esercito del bene”. Coordinatore dell’iniziativa è San Michele Arcangelo generale delle Schiere Celesti, portavoce San Gabriele Arcangelo. Pare poi che la giunta celeste per le elezioni abbia deciso di sostituire una delle tre Persone della Trinità con il primo candidato non eletto, Silvio avrebbe già dichiarato di accettare l’amaro calice di questa nuova alta carica e ha ringraziato Cristo per il lavoro sin ad ora svolto promettendogli un posto in paradiso alla sua destra inoltre ha aggiunto che “in paradiso c’è spazio e cariche per le ambizioni escatologiche di tutti”. L’Onnipotente non ha commentato, intanto pero’ nell’agenda del nuvo Unto entra di prepotenza il Condono Universale. Già in molti parlano di legge “ad Satanam”.
Stando a questi dati se in Calabria vanno uniti Pd e Idv si vince?! Troppo bello per essere vero pure il dato campano. Per quanto devo ammettere, dopo averlo sentito di persona, che De Luca “a me mi piace”
La butto la: 9 a 5 per il csx.
Parlando con un po’ di gente qui mi sono visto costretto più volte a rispondere alla domanda “Rocco Palese chi? (mai sentito)”.
Sostanzialmente in Puglia la gara è tra Nichi Vendola (conosciutissimo, piuttosto apprezzato per essere un politico) e un qualche tizio che corre con Berlusconi ma non si sa bene chi diavolo è.
Nei primi dibattiti Palese ha spianato le sue armi principali: buttarla in caciara immediatamente, urlare ammazzando la grammatica, cianciare di fatti che non conosce, sparare cifre a caso. Scuola Elio Vito, solo molto più grezzo, sarebbe il perfetto candidato del PdL non fosse che appunto parte da un livello di notorietà estremamente basso.
Ricordo che durante un servizio del tg3 vedevo la polverini vicino a silvio e dietro il logo elettorale con su scritto ” BERLUSCONI per la polverini” con BERLUSCONI in caratteri cubitali e per la polverini cosi in piccolo che temevo di aver perso due diottrie
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