Esteri

Aids: il trattamento anti-retrovirale potrebbe fermarlo

22 febbraio 2010

Un recente studio afferma che i farmaci salva-vita sarebbero in grado entro cinque anni di risolvere il problema della diffusione dell’ Hiv in Sud Africa.

Il dottor Brian Williams,una figura di spicco nel campo della ricerca sull’HIV, che lavora al South African Centre for Epidemiological Modelling and Analysis (Sacema) in Stellenbosch, ha stimato che il costo per fornire medicinali a quasi sei milioni di pazienti HIV-positivi nel paese raggiunge la cifra di 2-3 miliardi di dollari all’anno. Solo il 30% dei malati riesce però ad ottenere i farmaci salva-vita, ma la diagnosi precoce e il trattamento impedirebbero di sicuro la trasmissione. Questo, complementarmente alla ricerca di un vaccino contro l’Aids. Un vaccino efficace, infatti, non è ancora stato trovato

STOP ALLA DIFFUSIONE - Parlando in occasione della riunione annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS) a San Diego, Il dottor Williams ha dichiarato che 30 milioni di persone in tutto il mondo sono state infettate da HIV – con due milioni che muoiono ogni anno. “La tragedia è che la malattia non accenna a diminuire. L’unico vero successo in questa storia, è lo sviluppo di farmaci estremamente efficaci, che tengono in vita le persone e riducono la loro carica virale fino a 2.000 volte. E li fanno diventare quasi simili ai non-infetti“. Mentre lo sviluppo rapido nella fornitura di ART negli ultimi cinque anni ha superato le aspettative, non ha purtroppo ridotto la trasmissione dell’HIV perché i farmaci sono stati dati troppo tardi nel corso dell’infezione“. Il Dottor Williams ha affermato che nel momento in cui gli ammalati hanno cominciato la cura, avevano già infettato “la maggior parte di coloro che avrebbero infettato in ogni caso“. “Stiamo usando farmaci per salvare vite umane, ma non per fermare la diffusione“, ha affermato. “E’ tempo di guardare al di là di questo”. Egli ha anche detto che se gli studi clinici partissero oggi, tutte le persone HIV positive in Sudafrica potrebbero ricevere il trattamento anti-retrovirale, entro cinque anni.

SALUTE PUBBLICA - Alcuni test clinici, sono già partiti negli Stati Uniti, in Canada e nell’Africa sub-sahariana. La speranza è di avere risposte “in uno o due anni“. Kenneth Mayer, professore di medicina alla Brown University, nello stato americano del Rhode Island, ha convenuto che per i pazienti in trattamento precoce con farmaci antiretrovirali si tratta di una questione di “salute pubblica“.La US National Institute of Allergy and Infectious Diseases sta pianificando dei test a New York e Washington, in distretti che hanno una popolazione HIV positiva a un livello simile a quello raggiunto dall’ epidemia in Africa. “Abbiamo bisogno di avere delle risposte da questi studi rapidamente. Questo ci aiuterà a portare avanti gli studi” ha detto il dottor Williams.”Potremmo spezzare la schiena all’ epidemia. Se siamo in grado di farlo, sono sicuro che funzionerà”.

4 commenti a Aids: il trattamento anti-retrovirale potrebbe fermarlo

  1. Vorrei leggere molte di queste notizie. Speriamo che le risposte che debbono arrivare entro 2 anni siano positive.

    C.

  2. Marcello

    Bisogna prima controllare che non sia l’ennesima offensiva mediatica delle multinazionali del farmaco. Vero che quando si tratta di AIDS è difficile rimanere lucidi, ma non va mai dimenticato quanto poco ancora si sa di questa sindrome.

    • Tess

      E’ vero Marcello, ma ricordiamoci che è da un po’ che vengono usati gli anti-retrovirali e mi pare abbiano dato una buona risposta al problema

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