“La Grecia rischia il nazismo”

05/10/2012 - Il primo ministro Samaras lancia un drammatico appello alla Germania e all'Europa. Subito accolto dalla Merkel che volerà ad Atene

"La Grecia rischia il nazismo"

La Grecia rischia di sprofondare nell’incubo nazista. Il primo ministro ellenico lancia un appello alla Germania nel quale paragona il destino del suo paese a quello della Repubblica di Weimar. Senza ulteriori aiuti a novembre Atene andrà in bancarotta.

APPELLO ALL’EUROPA - Antonis Samaras, il primo ministro della Grecia, affronta in una lunga intervista con il più importante quotidiano economico della Germania, Handelsblatt, tutti i problemi del suo paese. Samaras rimarca come il suo lavoro sia diventato probabilmente il più difficile al mondo, ma il fatto che il suo governo sia l’ultima chance di salvezza per la Grecia permette a Samaras di essere ancora entusiasta nel farlo. “Se falliremo, ci sarò solo il caos”. Il primo ministro di Atene evidenzia come il suo impegno sia concentrato in primo luogo per i cittadini greci, ma anche per i creditori internazionali. ” Noi manterremo i nostri obblighi, e rispetteremo la parola concordato con l’Unione eiuropea. Lo dico ai vostri lettori (di Handelsblatt, ndA), alla Germania e al resto della comunità internazionale. E’ un impegno che vale per me, così come per i partner della mia coalizione di governo, i socialisti di Pasok e la sinistra democratica”.

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RISCHIO WEIMAR - Samaras puntualizza al quotidiano tedesco che il putsch del 2011, che sarebbe stato tentato dai militari ellenici, sia una completa invenzione. “Simili piani non sono mai esistiti. Le nostre forze militari rispettano la Costituzione greca al 100%.” Il primo ministro di Atene però sottolinea come la democrazia greca si trovi di fronte alla sua sfida più grande. ” La coesione sociale della Grecia è a rischio, minacciata dall’impoverimento della popolazione e dalla disoccupazione sempre più alta. Il tasso di persone che non lavorano è praticamente lo stesso di quando crollò la Repubblica di Weimar. La società ellenica è minacciata sia dagli estremisti di sinistra, sia da un fenomeno nuovo mai verificatosi prima d’ora, l’esplosione dei radicali di destra di Alba Dorata. Possono essere definiti un partito fascista, neonazista.

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BOMBA NAZISTA - Samaras rimarca come questa formazione stia salendo nei sondaggi. “Ora sono il terzo partito, e tendono a crescere. Si presentano nei mercati e si offrono, come mi ha raccontato una donna anziana, di mantenere i soldi senza interessi. Le persone hanno paura del collasso delle banche e consegnano i loro risparmi ai neonazisti, che nel frattempo pattugliano le strade come se fossero la vera polizia. Questa evoluzione mi inquieta massimamente”. Alba Dorata propone il ritorno alla dracma come soluzione dei problemi, ma Samaras spiega come la Grecia sia profondamente europeista. “La democrazia del nostro paese è legata indissolubilmente all’Unione Europea. Non torneremo indietro, e anche per questo l’uscita dall’unione monetaria per noi non rappresenta un’opzione percorribile. Se lo facessimo la situazione diventerebbe catastrofica, perché dalla sera alla mattino i patrimoni ellenici si svaluterebbero. La gente perderebbe gran parte dei propri risparmi, sarebbe un colpo ancora più duro delle misure di austerità”.

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DRAMMA FINANZARIO - ll primo ministro ellenico ritiene che nel processo di costruzione europea si siano verificati molti errori, in primis la mancata integrazione economica dell’unione monetaria. “Il futuro dell’Unione è una maggior condivisione delle politiche di bilancio, come stiamo facendo noi ora che dobbiamo confrontarci con le istituzioni comunitarie per redigere il nostro budget”. Ad Handlelblatt Samaras confessa come la situazione sia drammatica. “Dall’inizio della crisi il nostro Pil si è ridotto del 20%. Con il programma di consolidamento dei prossimi due anni ci sarà un calo di altri sei punti. In cinque anni il nostro standard di vita è diminuito di oltre un terzo. Per invertire questa tendenza c’è solo la crescita. ” Il leader dei conservatori ellenici però rifiuta altre misure di rigore, perché “sarebbe come gettare ancora sabbia negli occhi dei nostri cittadini. Non aiuterebbero l’economia, nè il mantenimento della coesione sociale”.

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RICHIESTA ALLA TROIKA – Samaras evidenzia alcune novità positive degli ultimi mesi.” Dall’inizio della crisi sono fuggiti capitali nell’ordine di 80 miliardi di euro. Ora stanno lentamente tornando nelle nostre banche, dalle nuove elezioni sono arrivati 11 miliardi. La nostra bilancia commerciale sta lentamente migliorando, e stiamo ottenendo alcuni avanzi primari mensili, cosa mai riuscita finora. Il primo ministro greco però evidenzia che la prossima tranche di aiuti da 7 miliardi e mezzo sia indispensabile, altrimenti a fine novembre le casse dello stato saranno vuote. Samaras al contempo chiede però allaTroika di evitare nuovi tagli a pensioni e salari pubblici, perché il punto massimo di sopportazione è ormai stato raggiunto. “Dobbiamo dire alla popolazione , ormai stremata, che la luce del tunnel inizia a vedersi, perché non possiamo più versare altro sangue”. La Bce potrebbe aiutare la Grecia, mentre il rapporto con il Fondo monetario internazionale è più complicato, anche se Samaras ribadisce come una seconda ristrutturazione del debito non sia all’ordine del giorno.

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MERKEL AD ATENE - Nell’intervista il primo ministro greco rimarca il suo buon rapporto con la cancelliera tedesca Angela Merkel, mentre critica altri esponenti del governo tedesco che hanno spesso alluso ad una possibile uscita della Grecia dall’euro. La Merkel ha annunciato che incontrerà martedì ad Atene lo stesso Samaras, una risposta all’intervista odierna arrivata a stretto giro di posta. Per la prima volta dall’inizio della crisi greca la cancelliera andrà nel paese dove è stata ritratta, sulla pubblicista così come nei manifesti politici, come una nuova nazista. Nel corso dell’ultimo anno la leader tedesca ha cambiato opinione sul destino di Atene. Nelle ultime settimane la Merkel ha espresso la ferma volontà di non abbandonare la Grecia, e il suo viaggio appare conferma di questo suo mutamento.

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140 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    Molti se la prendono con l’ Euro e con l’ Ue…. eppure anche la Finlandia ha l’ Euro ed è nell’ Ue ma non è nella situazione della Grecia e dell’ Italia…. non sarà che la colpa non è nè dell’ euro nè dell’ Ue ma di come sono state governate la Grecia e l’ Italia?

    • Giobbe scrive:

      Che i governi dei così detti PIIGS abbiano buona parte delle responsabilità è indubbio. Il punto è che era evidente che le dimensioni dei tagli richiesti alla Grecia erano sproporzionatamente grandi rispetto alla loro economia. Quindi io credo che con la Grecia abbiano esagerato, con i numeri e i tempi, a richiedere misure di austerità. Tuttavia, è certo che ogni paese, per risolvere i suoi problemi, deve soprattutto pensare alle sue patologie interne; e Grecia ed Italia ne hanno da vendere.

      • ErikaT scrive:

        Grecia e Italia, gli unici due stati dell’ Unione Europea a non aver ancora riconosciuto nè le unioni omosessuali nè i matrimoni omosessuali.
        Questo è già molto molto molto Significativo!!!!
        Non mi sembra ci sia da aggiungere altro.

        • ErikaT scrive:

          Per come la vedo io etica ed economia sono collegate.

        • Enrico scrive:

          Invece io credo che i problemi che abbiamo sono ben altri;
          che poi i governi che abbiamo avuto-anzi subito-negli ultimi 20 anni(più o meno metà di centrodestra e metà di centrosinistra),siano stati ciò che si oggi si può vedere,nel disastro in cui siamo precipitati,non c’è dubbio;
          ma il problema è che fino a quando si avvantaggeranno le banche,i finanzieri,gli speculatori a danno dei cittadini e delle imprese,le cose andranno sempre peggio,e allora se ne vedranno 10-100 e più di Alba Dorata,in europa!

          • ErikaT scrive:

            Ma per favore, i tanti soldi entranti con le tasse degli italiani fossero usati in modo ben diverso: diminuzione stipendi politici, eliminazione degli sprechi, più tasse a chi ha tanti soldi.
            Cosa c’entrano le banche??? ma per favore.

          • Enrico scrive:

            COSA C’ENTRANO LE BANCHE?
            MA DOVE VIVI,SU MARTE?
            SONO PROPRIO I SOLDI DELLE TASSE PRELEVATI DALLE TASCHE DEGLI ITALIANI AD AVER SALVATO LE BANCHE TRABALLANTI!
            LE FAMIGLIE E LE IMPRESE NON HANNO LOBBYES A BRUXELLES,ECCO PERCHE’FUNZIONA COSI’!

          • ErikaT scrive:

            E perchè Olanda e Finlandia stanno meglio dell’ Italia? Non sarà che la colpa non è delle banche
            Lei per chi ha votato?

          • Enrico scrive:

            Certo che la colpa non è delle banche,ma di quei”politici”che HANNO DATO I SOLDI-DELLE TASSE-ALLE BANCHE,e fra la scelta di salvare le famiglie e le PMI e le banche,hanno scelto le banche,chissà perchè!
            Ho già detto più volte cosa ne penso della classe politica italiana ed europea;tutta da buttare;
            Io sono di destra e ho votato per il governo di centrodestra,che nel 2008,malgrado tutto e tutti,appariva ancora come il male minore!

        • ErikaT scrive:

          correzione: gli unici della zona euro

  2. ErikaT scrive:

    E invece i matrimoni gay sono una questione di primaria importanza, se qualcuno non concorda con me allora che ne dice di abolire quelli etero?

  3. limitless scrive:

    Le banche hanno lobotizzato interere nazioni, nn si occupano di economia reale, ma speculazione sui mercati finanziari. Hanno tutta la sicurezza che desiderano, cmq attrverso il controllo dei governi hanno accesso a immani riserve umane di cui si nutrono. NN rischiano fallimento, perchè hanno messo in essere dei sistemi di sicurezza propri di tutela infinita di cui noi tutti siamo le vittime sacrificali. E’ la morte per insufficenza renale, soffocati dalle nostre stesse tossine. Sveglia decerebrati, i governi, i politici, sono solo marionette di una grottesca sceneggiata.

    • Enrico scrive:

      NON LE FANNO FALLIRE PERCHE’SE GLI SERVONO SOLDI LI PRENDONO-INDIRETTAMENTE-DAI CITTADINI COL PRELIEVO FISCALE;E’PROPRIO CIO’CHE E’SUCCESSO!

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