21 febbraio 2010
Gli Aquilani sono tornati a protestare. Si sono ritrovati in tantissimi oggi, in mille almeno. Hanno forzato la zona rossa, oltrepassato le transenne. Sono entrati nel centro storico blindato, ancora in macerie. Hanno appeso alle inferriate le chiavi della casa e dei posti cari che hanno perso e che ancora non hanno ritrovato, nella speranza che qualcosa si muova. Perché in molti, come canta Cristicchi, “sono ancora in vacanza”… Ma lasciamo parlare loro, gli unici che abbiano davvero diritto di esprimersi su questa vicenda, perché la realtà che vediamo noi, forse, non è quella che vivono loro. Ancora.




Ovvio! da un governo “ladro” provengono solo miracoli fasulli!
Finalmente un po’ di voci “reali”, in questa storia Aquilana.
C.