Marco Travaglio, il miglior leader del Pdl

di - 04/10/2012

Marco Travaglio, il miglior leader del Pdl
0

Secondo la vulgata più trendy e cool del momento, il miglior candidato per le elezioni non è chi ha consenso nel proprio elettorato perché ne rappresenta al meglio valori e interessi, ma chi invece “ruba” voti tra chi la pensa diversamente. Renzi sarebbe er mejo figo der bigoncio del Pd perché l’unico capace di farsi votare da chi ha sempre scelto Berlusconi e Bossi. Una visione superfissa dell’elettorato italiano, che non si pone il problema di recuperare i consensi di chi ha scelto l’astensione o i voti di protesta contro le eccessive ambiguità del Pd e del centrosinistra, ma che anzi propone di moltiplicare queste contraddizioni, ignari del triste maanchismo veltroniano. Consigli su come, forse, vincere le elezioni per poi collassare alle consultazioni successive.

Lo sconquassamento del sistema politico italiano che si dipana sotto i nostro occhi non è causato da scandali o dall’improvviso apparire di figure nuove come Renzi o Grillo, ma dalla più feroce crisi economica dal secondo dopoguerra. In ogni paese colpito dalla crisi dei debiti sovrani dell’unione monetaria la classe dirigente è stata spazzata via come se fosse stata colpita da un terremoto. Un fenomeno comune a tutti i PIIGS, che ha avuto la massima intensità in Grecia, come si nota dalla tragica fine del Pasok e dall’inquietante ascesa dei neonazisti. Scambiare queste tensioni sociali, che si scatenano inevitabilmente nel corpo elettorale, per posizionamenti politici più o meno innovatori è una grave forma di miopia. Ecco perché negli ultimi mesi si sono susseguiti vari boom mediatici che hanno prima beneficiato e poi tagliato le gambe alle aspirazioni di vari leader.

Matteo Renzi è al momento il massimo beneficiario di questa bolla mediatica, favorita dall’ostilità di molti simpatizzanti progressisti verso gli antichi e consunti leader, e dall’assenza di leader moderati capaci di sostituire Berlusconi. Il profilo da “piacione” del sindaco di Firenze però si esaurirebbe subito quando dovrà rappresentare i valori della sinistra italiana, esattamente come capitò con l’altro Tony Blair de noantri, Francesco Rutelli. E bisognerebbe poi chiedersi il perché di questo continuo riferimento alla Terza Via, archiviata in ogni paese dove questa formula ha avuto successo.

Se però la vulgata dovesse dimostrarsi una ricetta di successo nei prossimi mesi, allora bisognerebbe suggerire al Popolo della Libertà di prendersi come leader erede di Silvio Berlusconi uno dei suoi nemici di maggior successo mediatico, Marco Travaglio. Ancora giovane, perfetto rappresentate di alcuni valori del centrodestra, legge e ordine, e indubbiamente imbattibile nel rubare voti di sinistra. Un confronto tra Renzi e Travaglio sarebbe fantastico: il candidato di centrosinistra sarebbe sostenuto da Confindustria e Vaticano, mentre il popolo dei No Tav e dei girotondi farebbe campagna elettorale a fianco di Dell’Utri. Il modo migliore per chiarire il nostro destino inevitabile: il commissariamento via Bce, da subire con tanto sollievo e ilarità.

 

0

6 Commenti

  1. daniele scrive:

    onestamente non mi sembra sia il momento di creare confusione…abbiamo un paese allo sbando da riportare alla legalità e normalità..questo articolo non mi piace

    • onestamente, mi sembra che tu non abbia capito il senso dell’articolo, che dice: se Renzi è il miglior leader del centrosx, allora perchè non Travaglio leader centrodx? Ricordati che se non hai tempo/voglia/capacità di leggere, puoi sempre astenerti dal commentare.

      • Luca Schiavoni scrive:

        piu che altro la forzatura non tiene conto del fatto che Travaglio lo dice e lo è da sempre, di destra. Non ci sono misteri o stranezze.

        Mentre incomprensibilmente Renzi continua a stare nel Pd, contro il PD, dicendo che crede nel PD, coi valori del PD, anche se lui non viene dal PD, ed andra’ sicuramente via dal Pd prima o poi, quelli dell’opposizione dicono che ha le loro idee (nona torto) e lui in campagna elettorale delle primarie si è rivolto a loro, e RARAMENTE a quelli del PD. anzi. sembra quasi preferire i voti dei cinesi e dei leghisti piuttosto che quelli dei militanti Pd.

        Come se di D alema e Bersani gli facessero schifo anche gli elettori.

        Renzi ha un futuro solo anagrafico.

        ciao!

  2. ErikaT scrive:

    Veltroni che non si alleò con i comunisti perse le elezioni mentre Prodi le vinse, remember!
    L’ Italia non è paragonabile agli Usa, qui c’è stato il Partito Comunista , c’è un grande bacino di persone di Sinistra.
    Ad esempio, io Renzi non lo voterei mai.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie