L’adozione delle coppie gay è un diritto fondamentale?
di Andrea Mollica - 04/10/2012 - La Corte per i diritti dell'uomo di Strasburgo potrebbe dare ragione alla battaglia di due donne che vogliono essere entrambe mamme
In Europa i diritti degli omosessuali aumentano, anche se in maniera molto differente tra i vari paesi del Vecchio Continente. Una coppia formata da due lesbiche ora vuole vincere una partita importante, ovvero che negare il diritto di adozione è una discriminazione lesiva dei diritti.
LOTTA INFINITA - Davanti alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo di Strasburgo si sta aprendo una battaglia importante, che avrà rilievo per l’Austria ma anche per i paesi membri del Consiglio d’Europa, tra cui c’è anche l’Italia. Una coppia lesbica si ritiene lesa nei suoi diritti fondamentali perché i tribunali austriaci hanno negato la possibilità di adozione alla partner della madre di un bambino nato da una relazione etero precedente. La compagna della mamma voleva diventare anch’ella mamma del piccolo, ma sia la legge, che i tribunali così come lo stesso padre, hanno negato questa possibilità. Dopo le sconfitte in ogni grado di giudizio la coppia austriaca ha deciso, col sostegno delle associazioni LGBT, di portare questa battaglia di fronte alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo.
DISCRIMINAZIONE POSSIBILE - Il tribunale di Strasburgo giudica i suoi casi in base alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali introdotta nel 1953 e ratificata da 47 paesi europei. Secondo gli osservatori i magistrati sarebbero pronti a riconoscere il diritto fondamentale leso dal divieto di adozione imposto alle coppie gay. La Corte Europea per i diritti dell’Uomo difficilmente entra nel merito di questi casi, però secondo Süddeutsche Zeitung è probabile che ci sarà una pronuncia molto rilevante. L’adozione è ancora uno dei punti più dibattuti nella battaglia per l’uguaglianza degli omosessuali. Anche in molti paesi che riconoscono le unioni civili questo diritto viene negato. La Corte di Strasburgo potrebbe mandare un chiaro segnale a tutti i paesi firmatari della Convenzione per i diritti dell’uomo, ribadendo come simili divieti siano profondamente discriminatori, e lesivi dei diritti che spettano a tutti i cittadini.












tanto per documentarsi un pochino ;) la Corte Europea dei diritti dell’uomo, sui matrimoni e sul ricorso di una coppia di uomini svizzeri anni fa disse cio’
, ecco il link del pdf in inglese – al punto 61 leggere
http://www.menschenrechte.ac.at/uploads/media/Schalk_und_Kopf_gg_OEsterreich_Urteil_01.pdf
61. Regard being had to Article 9 of the Charter, therefore, the Court would no longer consider that the right to marry enshrined in Article 12 must in all circumstances be limited to marriage between two persons of the opposite sex. Consequently, it cannot be said that Article 12 is inapplicable to the applicants’ complaint. However, as matters stand, the question whether or not to allow same-sex marriage is left to regulation by the national law of the Contracting State.
traduzione trovata on line buona
“Tenuto conto dell’articolo 9 della Carta, di conseguenza, la Corte non ritiene che il diritto al matrimonio sancito dall’articolo 12 deve in ogni caso essere limitato al matrimonio tra due persone di sesso opposto. Di conseguenza, non si può dire che l’articolo 12 è inapplicabile alla denuncia delle ricorrenti. Tuttavia, come stanno le cose, la questione se consentire o meno il matrimonio omosessuale viene lasciato alla regolamentazione dalla legge nazionale dello Stato contraente.”
in sintesi: secondo loro il diritto al Matrimonio cell’ha mia sorella, mio fratello, e anche io che sono finocchio. altrimenti significa dividere la popolazione in due, chi ha quel diritto e chi non.
Ora sulle adozioni diranno quel che diranno, poi l’Italia tanto seguirà la direttiva con 50-70 anni di ritardo, Papa permettendo.
va bene essere di parte, ma qui si va ben oltre il ridicolo: tre genitori???????????????? ma dove cazzo l’hai mai visto, in giargiania?
be, in natura tu hai mai visto una famiglia etero monogamica che alleva i figli?
si. e comunque, 1) non si parla di allevare ma di adottare, poichè la coppia citata alleva il bambino da anni, 2) se vuoi essere accostata agli animali fai pure, ma non pretendere ciò debba essere tale per gli altri 7 miliardi di persone.
Preferisco gli animali, loro non condannano l’ omosessualità
cioè fammi capire, tu hai visto dei gatti crescere con papà gatto e mamma gatta stabilmente conviventi e monogami?
sono sempre piu convinto che hai difficoltà a comprendere l’italiano -.-
l’ insulto non è un’ argomentazione.
allevare o adottare che differenza cambia? sempre si parla di crescere un figlio
era una constatazione di fatto, confermata dalla tua ultima risposta, non un insulto: si parla del fatto che il bambino ABBIA già un padre e una madre, per cui non ha senso che venga adottato dalla seconda madre.
Uffa, dove sta scritto che deve crescere con genitori dello stesso sesso? allora coerentemente bisogna abolire la legge sul divorzio e togliere i figli a single e vedovi?
volevo dire dove sta scritto che non
che minchia c’entra???
lo crescono le due tipe, di cui una è la madre, stop. il padre ce l’ha.
mi sembra giusto riconoscere anche la compagna della madre come genitore, fermo restando che anche il padre deve avere i suoi diritti di padre
quindi avere due mamme e un papà???
io non sono d’accordo. la stessa cosa vale ovviamente per le coppie etero. in questo caso, il figlio ha una madre e un padre naturale e una “matrigna” anziché un “patrigno”. Punto. non vedo perché la seconda moglie (o marito) debba diventare madre o padre di un bambino che i genitori già ce li ha.
faccio un esempio: io non vorrei che il nuovo compagno di mio eventuale marito diventasse padre di mio eventuale figlio. capisco il signore in questione a prescindere dal fatto della questione etero o omo che non c’entra niente.
ma questa donna esiste
certo che esiste. ma non è la madre del bambino. il bambino ha già una madre e un padre. la donna è la compagna/moglie/convivente della madre. e così deve essere. Non vedo perché debba adottare un figli che ha già i genitori. Anch’ io se fossi il padre non sarei d’accordo.
Valè, sai cosa c’è? È un argomento talmente delicato e talmente pieno di variabili che non è possibile applicare un ragionamento comune per tutti… Secondo me, è una situazione che va analizzata caso per caso..
Non me la sento di dire che è giusto fare così o colà con tanta leggerezza.
Senza contare che comunque non ci vedo nulla di male nell’avere un terzo genitore o cmq un quarto genitore… Purtroppo può capitare che le coppie si rompano… l’importante è che il bimbo/la bimba abbia un ambiente sano privo di litigi e cattiverie…
L’ordinamento italiano ,nella adozione in casi particolari , prevede per l’appunto l’adozione ( step child adoption ) del figlio di una donna coniugata da parte del coniuge, adozione che lascia sussitere il diritto di visita e il rapporto di filiazione tra l’adottato eil suo padre naturale o legittimo . Informarsi prima di straparlare.
GRAZIE!!! bisogna vedere QUALI casi. nel caso in cui un padre rinunci alla paternità, non voglia riconoscere un figlio, mi sembra chiaro e giusto che un marito possa adottare il figlio del cognuge.
In Germania ed in Finlandia è già in vigore la stepchild adotion, mediante la quale il nuovo coniuge può adottare il figlio dell’altro, avuto da un precedente matrimonio. Ovviamente il genitore biologico separato mantiene tutti i diritti genitoriali acquisiti. Questo procedimento è stato adottato proprio per tutelare il minore ed il suo nucleo famigliare che lo cresce, in caso di scomparsa del genitore biologico. Anche in Italia è possibile adottare il figlio che il coniuge ha avuto da una precedente relazione, purchè esista il vincolo matrimoniale accertato; e anche in questo caso è una genitorialità “aggiuntiva” che non modifica i diritti del genitore biologico.
sarà legge. io non sono d’accordo.
a fronte di una dichiarazione di adottabilità da parte del tribunale. cosa che mai avrà se i suoi genitori seppur separati, esercitano tutela e potestà nell’interesse del minore.
Peccato che sono queste due donne a crescere il bambino da tempo e se alla madre biologica dovesse succedere qualcosa, il bambino sarebbe forse spedito da un padre che non l’ha cresciuto.
Altrimenti in un istituto o da estranei, se gli va male.
Per cui risparmiamoci almeno di dire che lo si fa per egoismo eh…
eccerto, una coppia si separa, il figlio come al solito viene affidato alla madre, e di colpo il padre non ha piu diritti.
femministe del cazzo.
Io femminista ?
C’è chi ne sta ridendo un sacco ma va bene, sono femminista.
Dovrebbe essere un’offesa suppongo…
non esiste proprio. il figlio ritorna dal padre. fai esempi estremi, allora io te la metto così: la moglie tradice ripetutamente il martito, i 2 divorziano, il figlio viene affidato alla madre, la madre muore, il figlio viene cresciuto dall’amante che nel frattempo è diventato marito. NO
Se il padre biologico vuole e può riprendersi il bambino, allora spetta a lui. Ma non sempre ciò succede. In tal caso sarà affidato al genitore adottivo superstite.
ovviamente se lo riprende. mica lascia suo figlio in mano ad un estraneo, padre SOLO sulla carta. io, senza la supervisione della madre, perché morta, e fin’ora retenuta da me diretta responsabile di MIO figlio, non lascerei mai un bambino nelle mani di un uomo che non so nemmeno chi sia. il padre acquisito per legge (viso che qui si ipotizza in negativo) potrebbe avere adottato il figlio per compiacere la nuova moglie o quest’ultima per far torto al ex marito.
l’affetto del padre naturale, IN CIRCOSTANZE NORMALI, non può essere messo in nessun modo sullo stesso piano di un padre sulla carta. ma neanche lontanamente. (per me)
hai ragione, anche se però la cosa dipende dalla situazione familiare.
mi spiego: è possibile la situazione in cui(poniamo due madri) il genitore biologico e quello “adottivo” abbiano cresciuto il figlio a differenza del secondo genitore biologico. in altre parole, il secondo genitore biologico sarebbe il vero estraneo rispetto a quello adottivo.
e certo, non è logico togliere il figlio al genitore adottivo per darlo a un estraneo( dal punto di vista del figlio) che si prende il figlio solo per un presunto diritto biologico.
è chiaro che questo va ben al di là dell orientamento sessuale, e vale anche per molte famiglie etero.
F, la nuova moglie della tipa dovrebbe accontentarsi di fare la matrigna o la “zia”. tanto sulla carta si può fare risultare la compagna della madre come un genitore. poi dipende dall’età e quanto tempo il figlio è cresciuto con i genitori naturali. nel caso in cui il figlio avesse 13 anni, sta pur certa che il bambino risconoscerebbe il padre come vero genitore e non la madre adottiva come sua madre. e non è neppure detto che non gli starebbe pure sul cazzo (e non lo dico perché donna o lesbica), sarebbe lo stesso in una coppia eterosessuale.
e se invece gli stesse simpatica?
ma certo, ci sta. l’ho detto perché in ogni commento si ipotizza che il padre sia, non so su quali base, una testa di cazzo. e se fosse il contrario allora? ogni caso è a se. bisognerebbe valuare caso per caso.
Ma insomma, vogliamo creare o no una società dell’ inclusione? Se una persona si prende cura del bambino diamole dei diritti
certo, facciamoli adottare anche dai preti :)))))))))))))))))
loro farebbero bene a trombare alla luce del giorno e mettere su famiglia possibilmente con persone consenzienti …ops ;DDD
non so dove l’ho letto, ma pare che sino al 5-600 si sposassero pure
beh, ovvio.. nel 5-600 si potevano sposare anche i bambini :)
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