Le pazze regole delle primarie secondo Twitter

di - Internet si fa beffe della querelle tutta interna al Pd (si fa per dire)

Le pazze regole delle primarie secondo Twitter
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C’è chi dice no. Matteo Renzi probabilmente deve ancora riprendersi dal ventilato cambio delle regole per le primarie del Pd. Il sindaco di Firenze si chiede perché inserire un ballottaggio in una consultazione tra aspiranti candidati. Prestando ovviamente il fianco all’ironia della rete

ESTRAIAMO A SORTE UN COLORE - Su Twitter gli utenti si sbizzarriscono cercando di dare una propria interpretazione all’ultima polemica studiata ad arte per devastare il Partito al suo interno. Paolo Condò attacca la decisione di cambiare le regole, definendola una mossa pro-Bersani: “In realtà mi sembrano semplicissime: se hai possibilità di vincere poi le elezioni, non puoi partecipare”, mentre Silvio Arcolesse propone una regola più “divertente”: “si estrae a sorte un colore.Vince quello che ha le mutande dello stesso colore”.

 

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FINCHE’ NON VINCE BERSANI - Per Piera Tala “Devi saper toccare il naso con la lingua”. Chissà se Renzi è capace. Per Beppe Vincenti “Puoi partecipare solo se hai più followers di Gasparri”, perché secondo il Colonnello ex An se hai meno follower di lui non sei nessuno. E mica si può accettare di essere meno di Gasparri. Martina è chiara: ” Le votazioni vanno ripetute finchè non vince quello che decide Bersani”, mentre Sergio Libero Russo dà un’interpretazione intelligente di quanto sta succedendo: “se alle primarie vince renzi o vendola…facciamo le secondarie..”.

ED I PROGRAMMI? - Fulvio Dell’Utri ci regala un sorriso: “Se hai meno di 60 anni i voti presi valgono 0,5 invece se le iniziali del tuo nome iniziano per PB valgono doppio”. Sullo stesso tema Marco D’Annacqua: “puoi vincere solo se il tuo cognome non contiene R, N e Z”. Giancarlo Castelli invece punta il dito sugli argomenti pretestuosi di questa campagna, ricordando che non si parla invece di cose concerete, ovvero: “parlare chiaramente di programmi e di alleanze no, eh?”. No, sarebbe troppo facile spiegare per quale motivo bisogna scegliere tra due personaggi che la buttano sulla simpatia personale anziché sui progetti. L’importante è farsi del male buttando alle ortiche un progetto politico per un semplice tornaconto personale. Ehi, ma stiamo parlando del Pd. Perché sorprendersi?

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5 Commenti

  1. Luca Schiavoni scrive:

    la verità è piu semplice: Renzi vuole vincere le primarie con i voti dei leghisti e del PdL, che poi nel 2013 voteranno contro di lui. In pratica, da buon DC, se ne frega di programmi e contenuti, ed il fatto che il CentroDestra vuole scegliersi l’avversario (non potendo scegliere il Boss inamovibile) per lui non è un problema. Imbarazzante.

    ps – quindi alle primarie PdL (se mai ci saranno) tutti in coda a far fuori Berlusconi. Funziona cosi’ ora in italia? E poi ci lamentiamo della fiducia in crollo verticale… il PD rischia di trovarsi un segretario scelto da cinesi a 10 euro e leghisti. Io vomito quasi quasi.

  2. tilo scrive:

    che faccia di mer..

  3. Mr.B. scrive:

    puoi votare renzi solo se rottami il seggio dove voti.

  4. roby scrive:

    Questa volta l’ironia è fuori luogo. Per carità, l’ignoranza non è un delitto, ma informarsi prima di parlare dovrebbe essere la regola.
    Andatevi a vedere come si svolgono le primarie in America e soprattutto chi può votare. A meno che non si voglia dipingere l’America come un covo di KKKomunisti. Il problema è un altro : Renzi, facendo una politica di destra, sperava di vincere con i voti dei berluscones e degli elettori di Borghezio. Ciò è lecito alle elezioni politiche, ma non certo in una elezione tutta interna al csx. In breve, Renzi è stato alquanto scorretto e furbo. Ora vediamo chi lo vota tra gli elettori di csx. Io dico pochi…

  5. Bennuz scrive:

    Renzi è un buon figlio di suo padre, influente membro della D.c. , sta solo portando il suo background culturale nel p.d. , che si voglia o no nel partito democratico ci sono molti moderati cattolici,non è strano che preferiscano votare Renzi piuttosto che la Bindi, anche se Renzi non è proprio il nuovo che avanza, è stato cresciuto a latte e salotti della politica che conta, che c’abbia il faccino del bimbo della kinder aiuta con i pensionati.

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