La legge che vieta il gay pride

03/10/2012 - Accade in Ucraina. Il parlamento di Kiev ha già approvato il provvedimento, che ora deve essere firmato dal presidente

La legge che vieta il gay pride

La legge ricalca quella infame adottata da San Pietroburgo. Il parlamento l’ha passata a maggioranza e ora perché diventi legge manca solo la firma del presidente. La legge punisce la “propaganda omosessuale“, pur senza definirla, e apre la strada non solo al divieto di gay pride o di manifestazioni per rivendicare i diritti per gli omosessuali, ma persino a considerare propaganda qualsiasi discussione o articolo che si riferisca all’omosessualità senza definirla un abominio o una malattia.

I MOTIVI - Il promotore della vergognosa legge ha spiegato che la promozione dell’omosessualità: ”Minaccia i miei diritti, i diritti dei bambini e della maggioranza delle persone” e che quindi “vogliamo il divieto e vogliamo la punizione”. Più chiaro di così non si potrebbe e il parlamento ha recepito allineandosi a questa impostazione.

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L’ITER - Per il parlamento ucraino l’omosessualità non solo minaccia “la vita della famiglia”, ma addirittura la sicurezza nazionale (!) perché conduce a un’epidemia di HIV/AIDS. Per entrate in vigore ora legge deve superare una seconda lettura, che non presenta difficoltà apparenti, e poi deve essere firmata dal presidente Viktor Yanukovich, che difficilmente s’opporrà. Un sondaggio dell’anno scorso ha rilevato che il 78% degli ucraini vede l’omosessualità con estremo sfavore e c’è da credere che sia quell’opinione che i politiici ucraini stanno inseguendo, anche se molti di loro sono gli stessi che depenalizzarono l’omosessualità nel 1991, non appena l’Ucraina divenne indipendente dall’URSS, dov’era reato. Anche per questo sembrano inutili le pressioni delle associazioni per i diritti umani e da parte dell’Unione Europea. Anche in Ucraina prima c’è la sopravvivenza al potere, poi viene tutto il resto, diritti umani e civili compresi.

 

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52 Commenti

  1. diego scrive:

    bella cosa: i film porno gay provengono tutti da ucraina e russia

  2. bananasplit scrive:

    estiquatsi

  3. rosario scrive:

    GRAZIE UCRAINA !

  4. Silvia scrive:

    Quando mettete immagini negli articoli evitate di riflettere i simboli perchè basta un non nulla (come in questo caso) per stravolgerne il senso….la svastica in senso antiorario non è simbolo fascista anzi tutt’altro.

  5. Kia scrive:

    spero che bruciate all’inferno con il forcone del diavolo nel culo senza vasellina.. i vostri diritti sono solo merda, siete ipocriti e col cervello troppo piccolo per capire l’omosessualità e ancor meno la bisessualità

  6. Alessio scrive:

    C’è una teoria secondo cui l’intelligenza media della civiltà umana si alza ed abbassa ciclicamente. Penso (spero) che ora sia al suo punto più basso.
    Postilla: sono contrario anch’io alle parate di orgoglio gay perché penso che fomentino ulteriormente la discriminazione. Le rivoluzioni, al giorno d’oggi, devono essere silenziose.

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