La foto su Facebook che scatena l’inferno
01/10/2012 - La rappresaglia sui buddhisti per colpa di un link sul popolare social network
Una folla furiosa ha distrutto templi e case dei buddhisti
LA SITUAZIONE - I buddhisti in Bangladesh sono appena l’uno per cento della popolazione e il paese, circondato da Myanmar e India, è sensibile al radicalismo islamico anche per ragioni storiche. Al tempo della decolonizzazione infatti i musulmani indiani fuggirono in gran numero in Bangladesh (all’epoca East Pakistan) e Pakistan, che allora formavano un’unica nazione. Epoca di pogrom reciproci la memoria dei quali non è mai sfumata a sufficienza, anche perché si rinnovano periodicamente. Così in Myanmar ci sono periodiche cacce al musulmano e in Myanmar quelle al buddhista.
LA CAUSA - Questa volta a scatenare la violenza sarebbe stata l’ideona di un giovane che ha pubblicato su Facebook nientemeno che l’immagine di un Corano bruciato. Secondo le autorità la furia dei musulmani avrebbe bruciato 100 templi e parecchie abitazioni nel lasso di tempo tra la mezzanotte di sabato e la domenica mattina. “Almeno 100 case sono state danneggiate, abbiamo dovuto chiamare l’esercito e la guardia di frontiera” ha dichiarato un portavoce governativo ad AFP, aggiungendo che le autorità hanno anche emesso un divieto a manifestazioni e aggregazioni in pubblico per prevenire il ripetersi della cosa.
LEGGI ANCHE: Il Gange che non guarisce
IL POGROM - Secondo Rumia Khatun, della locale polizia, “circa 25.000 musulmani al grido di Allah è grande” hanno bruciato numerosi templi nella città di Ramu, alcuni centenari, e poi si sono diretti verso i villaggi buddhisti alla periferia della città .” Secondo un giornalista locale, Sunil Barua: ”Ho visto 11 templi in legno, due dei quali avevano 300 anni, bruciati dalla folla. Alcuni hanno saccheggiato i preziosi e prelevato le statue del Buddha dai templi. Anche i negozi dei buddhisti sono stati saccheggiati.
LE AUTORITA’ - Il governo nel frattempo ha fatto sapere di aver arrestato i genitori del colpevole e che è in corso un’inchiesta per chiarire fatti e responsabilità,che difficilmente però porteranno in prigione i protagonisti del pogrom o chi lo ha sollecitato. L’unica nota positiva è che non è morto nessuno, nonostante la violenza si sono registrati solo una ventina di feriti non gravi.
LEGGI ANCHE:



























Non ci sono state vittime perchè erano musulmani”moderati”!
I musulmani fanatici non vogliono che il corano venga bruciato, però intanto la bandiera americana la bruciano senza problemi…
Ma se è per questo a volte bruciano anche qualche infedele!