Interni

Protezione civile: il decreto cambia, le clientele restano

17 febbraio 2010

Mentre governo e maggioranza, in tutta fretta, annunciano modifiche al decreto di privatizzazione della Protezione civile, abbiamo scoperto, nelle more, che già si prepara una nuova infornata clientelare degli “amici” di Guido Bertolaso.

La bufera che si sta scatenando sulla possibile costituzione della Protezione civile servizi s.p.a. dopo l’approvazione in Senato del decreto legge del 30 dicembre, avvenuta la settimana scorsa, sta portato allo stralcio dell’art.16, ossia l’articolo che prevedeva che fosse la nuova società, sotto il controllo esclusivo della presidenza del Consiglio dei Ministri, ad occuparsi della “gestione della flotta aerea e delle risorse tecnologiche, della progettazione, della scelta del contraente, della direzione lavori, della vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, nonché dell’acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento della Protezione civile”. Eppure, a leggere tutto l’incartamento, restano ancora numerosi punti oscuri, a cominciare dai criteri di selezione del “nuovo” personale.

UNA TORBIDA TRASPARENZA - Nel silenzio della politica e dei media, tuttavia, nessuna obiezione sembra sia stata mossa per tutta quella parte relativa alla stabilizzazione del personale a tempo determinato della Protezione civile (articoli 13, 14 e 15-bis). In questi articoli si definisce, mettendo nero su bianco, la possibilità per il Dipartimento ancora alle dirette dipendenze del sottosegretario Guido Bertolaso, così come avvenuto negli ultimi anni, di poter assumere fuori da qualunque procedura di trasparenza e rispetto della legge, senza indire, peraltro, alcun concorso pubblico per la selezione del personale. Questa scelta presenterebbe, quindi, evidenti profili d’incostituzionalità poiché l’articolo 97 della Costituzione prevede che “agli impieghi nelle Pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso“. Già qualche mese fa abbiamo evidenziato questi dubbi quando abbiamo rilevato come si annunciassero almeno 25 assunzioni che, dopo il esame interno per titoli e colloquio, sarebbero passati dal contratto a tempo determinato a quello a tempo indeterminato, mentre i collaboratori a progetto sarebbero stati invece presi alle dipendenze con un nuovo contratto a tempo, fino ad arrivare al primo concorso utile per l’immissione in ruolo.

IL SISTEMA - Insomma, siamo alle prese con una nuova “stabilizzazione” dei quei precari che per anni hanno gravitato intorno al capo della Protezione civile. La recente indagine fiorentina, del resto, sembra giungere proprio a conferma di quale fosse questo “sistema”. Inoltre, il monitoraggio sismico del territorio passerà direttamente alle dipendenze della Protezione civile. A questo scopo, il personale dell‘Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che finora ha adempiuto a questa funzione, che sarà a sua volta, inquadrato nel nuovo dipartimento. Un ulteriore scempio, come evidenziava un sindacalista della Flc-Cgil, che prevedeva probabilmente con qualche ragione come “In questo modo si intacca la terzietà di un istituto di ricerca, che è giusto rimanga invece lontano dai centri decisionali e politici“. Da una dubbia privatizzazione si sta rapidamente addirittura passando ad un’operazione dirigista di stampo chiaramente clientelare.

4 commenti a Protezione civile: il decreto cambia, le clientele restano

  1. Adesso si spiega il paragone con Spiderman di ieri sera a Ballarò… La ragnatela clientelare, altro che supereroe.

  2. Nella chiosa, “E’ Berlusconia, bellezza” c’è davvero tutto. Davvero efficace.

    Quando la magia del governo abracadabra cesserà gli italiani avranno davvero molto, molto da fare.

  3. RINO

    ma la volete capire che la protezione civile viene stravolta a causa di un progetto ben definito? il progetto vede in primis il premier che ha il solo scopo di trafugare denaro pubblico al di fuori di ogni controllo…capito??? deve trafugare soldi per le sue ville che noi paghiamo le sue aziende che ci costano altroche canone rai.ma lo capite o no che c’è un ladro cronico al governo…..MA APRITE GLI OICCHI CAZZO,MA DOVE VIVETE……AL GRANDE FRATELLO????

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