Deficit, Debito, Decrescita: le tre D sulla testa di Tremonti

17/02/2010 - L’ANOMALIA DELLE ENTRATE – Ma non è tutto. Analizzando l’andamento delle entrate, di quelle tributarie in particolare, si nota (come si vede dalla tabella) che la riduzione delle entrate inizia nel 2008, anno in cui la crisi globale si è

     
 

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L’ANOMALIA DELLE ENTRATE – Ma non è tutto. Analizzando l’andamento delle entrate, di quelle tributarie in particolare, si nota (come si vede dalla tabella) che la riduzione delle entrate inizia nel 2008, anno in cui la crisi globale si è sentita solo marginalmente, a partire d settembre 2008. Infatti, come già ricordato, il Pil nominali era cresciuto da 1.544,9 miliardi di euro del 2007 ai 1.572,4 del 2008. Le entrate tributarie invece si sono ridotte da 460,7 a 457,4 miliardi. Ma attenzione: mentre le imposte dirette (Irpef in primis) continuano ad aumentare l’Iva crolla di 12 miliardi.

Entrate tributarie – valori in milioni di euro

2005 2006 2007 2008 2009
Entrate tributarie 394.422 434.405 460.686 457.424 444.125
Imposte dirette 189.815 213.867 233.229 241.427 233.975
Imposte indirette 202.736 220.313 227.156 215.519 205.856
Imposte in c. capitale 1.871 225 301 478 4.294
Pil 1.429.479 1.485.377 1.544.915 1.572.244 1.533.156

Nostre elaborazioni da Ruef di aprile 2009 e da nota aggiornamento 2010-2012 del ministero dell’economia

Il motivo non è chiaro. Perché nel 2008 i consumi finali in termini nominali sono aumentati, del 2,2%, passando (dati Istat) da 917,6 miliardi di euro a 937,9. Deve essere successo qualcosa nelle dichiarazioni Iva. Ma anche nei dati del 2009 c’è qualcosa di strano. Perché le entrate da imposte dirette sono identiche al 2007 (233 miliardi di euro) mentre continua il crollo delle imposte indirette: meno male che a reggere i conti ci sono quei miracolosi 4 miliardi di entrate tributarie in conto capitale. Ma soprattutto, il gettito delle imposte indirette del 2009 è analogo a quello del 2005, quando il Pil nominale era comunque notevolmente inferiore al 2009. La correlazione tra livello di attività e gettito delle imposte indirette sembra non essere così “lineare”. Ovviamente gli indizi non sono prove, ma il sospetto è che nei 20 mesi del governo Berlusconi-Tremonti qualcuno si sia approfittato della crisi per tornare allegramente ad evadere.

IL FUTURO E’ A RISCHIO – Il 2009 è stato davvero l’annus horrbilis dell’economia italiana. Perché, al di là della retorica governativa, l’Italia ha fatto peggio di tutti, sul versante delle performance economiche e la “Berlusconomics” attendista e rinunciataria, ha forse consentito all’Italia di non essere tra i Pigs, ma non ha certo eliminato i problemi dei conti pubblici. Si è vivacchiato mentre i nostri problemi (bassa crescita, deficit sempre a rischio sfondamento di Maastricht, debito pubblico elevato) incancrenivano. E soprattutto non abbiamo una strategia: non possiamo ridurre il deficit spending anticrisi, perché semplicemente non l’abbiamo fatto. Non abbiamo idee per far ripartire l’economia, cioè la crescita del Pil, almeno nominale, che migliorerebbe il rapporto deficit/pil. Ma i motori autonomi della crescita, la domanda estera e quella interna “privata”, non ripartiranno, senza interventi decisi di politica economica. Quello estero sarà condizionato dalla riduzione dei prezzi sul mercato mondiale: perché la domanda non viene più dagli Usa, ma da Cina e India, e non è la stessa cosa. Quello interno perché i consumi saranno fortemente condizionati dalla crisi occupazionale, e gli investimenti dalle aspettative e dalla crisi degli ordinativi. Forse per scuotere il paese ci vorrà davvero quel governo tecnico, a guida Mario Draghi, di cui in molti ambienti che contano si sussurra da un po’. A meno che, paradossalmente, come notava Luca Conforti, a salvare l’Italia e questo governo senza infamia e senza lode, ma soprattutto senza idee, ci pensino le difficoltà degli altri paesi. “Mal comune mezzo gaudio”. Ma fino a quando?

     
 

3 Commenti

  1. Lisa72 scrive:

    sai cosa gli darei io in testa a Tremonti……….. ;)

  2. francesco scrive:

    entrate e leggete cosa si puo fare per tutti!!!!!!!!!!!!!

    scrivete su fecabook la parola magica “il 3millennio” e leggete
    http://fransua.beepworld.it/progetto.htm

  3. Z scrive:

    “governo tecnico, a guida Mario Draghi, di cui in molti ambienti che contano si sussurra da un po’.”

    E’ la prima volta che ne sento parlare, interessante. Ora capisco perché il Berlusca sostiene la sua candidatura alla BCE…per levarselo dalle balle.

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