Stefania Prestigiacomo, l’addio a Silvio della più bella
29/09/2012 - Con Forza Italia sin dal '94
di Dario Ferri
Certo, a Berlusconi di lei mancheranno certamente le doti politiche. Ma l’addio di Stefania Prestigiacomo, la più bella delle ministre del Popolo delle Libertà, è qualcosa che colpisce il premier e ne è segnale di un ulteriore segno di decadenza il premier. Repubblica, che oggi dava la notizia del suo addio, la presenta così:
Una vita sulla scia di Silvio Berlusconi, imprenditrice, entrata a meno di trent’anni alla Camera, è tra i pochi parlamentari in carica ad aver affiancato l’avventura politica del leader da Forza Italia nel ’94 ad oggi. Ministra delle Pari opportunità nel Berlusconi ter e dell’Ambiente nell’ultimo esecutivo. Non senza scintille. È passato agli annali il pianto del 2005 quando partito e governo le voltarono le spalle sulle quote rosa, ma anche la battaglia di principio condotta e persa col referendum sulla fecondazione assistita. Come pure gli scontri con Tremonti per i fondi via via sottratti al dicastero per l’Ambiente, negli ultimi anni.
Carmelo Lopapa malignava che l’addio sia dovuto al fatto che si pensava di non ricandidarla alle prossime elezioni. Di certo c’è che i virgolettati oggi pubblicati sul quotidiano non stridono affatto con quanto da lei dichiarato in altre occasioni:
“Con lui rapporti sempre ottimi” ha spiegato. È con tutto l’establishment del partito che non si ritrova più. Rapporti azzerati. Dialogo nullo. “Sono sconcertata da tutto – ha confidato – Del sogno berlusconiano in questo partito non c’è più traccia. Siamo circondati da piccoli gruppi di potere che passano le giornate a litigare”. Ecco, di fronte allo spettacolo delle ultime settimane, la deputata aretusea si definisce “disgustata”. Il Pdl, così com’è, lo ritiene ormai un “partito inesistente”.
Ed è difficile non ricollegare il tutto alle parole dette in tante occasioni dalla Prestigiacomo. Come nelle telefonate con l’amico Luigi Bisignani, finite su tutti i giornali nel giugno dell’anno scorso (LEGGI QUI):
I l 15 novembre del 2010 il ministro Stefania Prestigiacomo è intercettata nell’ufficio di Luigi Bisignani mentre parla del caso Campania ed esprime considerazioni critiche sul presidente Berlusconi “non intelligente” e che “dà ragione alla Carfagna su tutto”.
Prestigiacomo: cosa ti ha detto Denis (Verdini, ndr)?
Bisignani: mi ha detto che domani (incomprensibile) per fare questa cosa
P: lui gli consiglia di non occuparsi (inc.) però Berlusconi deve essere intelligente e purtroppo non lo è
B: appunto
P:lei li fa contribuire gli fa quattro cose e lui cancella tutti quelli (inc.) e dà ragione a Mara (Carfagna, ndr) su tutto e lui gli dice e a Salerno quindi li bisogna già che lei ci vada con una soluzione di (inc.) che non fa danni, poi la perdonerà sul piano personale e va da Berlusconi, così Berlusconi poi (inc.) adesso deve chiedere di interessare tutto questo (…) lo hanno preparato alle otto di sera del giorno prima, lui quando si mette in testa di fare i decreti, io prima con Bertolaso lui mi chiamava quindi noi avevamo dei rapporti diretti quindi loro sapevano dove dovevano arrivare e dove potevano arrivare perché questa (inc.) responsabili non è che (inc.) la discarica di Terzigno adesso noi riportiamo (inc.) di Terzigno (inc.) la Campania è stata condannata per questo motivo.
La Carfagna non sembra essersela presa più di tanto, visto che oggi le consiglia di tornare nel Popolo delle Libertà. “Stefania Prestigiacomo non e’ soltanto una importante dirigente del Pdl, ma un politico che raffigura come pochissimi altri la storia di Forza Italia e dell’evoluzione del centrodestra in Italia dal 1994 ad oggi. Le sue critiche, il suo malessere, dunque, non possono essere derubricate -come spesso molti usano fare – a problemi politici personali. Mi auguro che Stefania non voglia perdere l’occasione di aiutare i tanti – come me – che nel Pdl continuano a credere e pensano che si possa migliorarlo anche da dentro, che continui a battersi per cambiarne i metodi, svecchiarlo, renderlo piu’ aderente ai principi che ispirarono la prima Forza Italia nel 1994 e che i nostri elettori – vecchi e nuovi – ci chiedono ancora oggi”. Ma la Prestigiacomo all’epoca (LEGGI QUI) ne aveva per tutti:
Con la Prestigiacomo (Bisignani detiene la sua password istituzionale e il suo telefono ha l’utenza collegata al ministero dell’Ambiente) lo spione scambia 128 telefonate. La “Presti” ne ha per tutti. Sulla Gelmini: «Berlusconi avrà detto: io non voglio una bambina, ma sbaglia perché lei ha il diritto». Su Cosentino: «Siccome fino a quando non si fottono a Berlusconi Nicola questo passo indietro lo deve fare…». Sulla Carfagna: «Con quella non ho niente a che vedere… Lei fa quattro cose e lui (Berlusconi) cancella tutti e dà ragione a Mara». Bisignani confesserà a Flavio Briatore: «Berlusconi è nel pallone poverino». E a Pomicino dice: «Paolo, non c’è nessun collante, lo stesso povero Letta è in balia… Sai chi è che fa le trattative riservate in questo momento? È la Rossi, una che ha l’ottava misura».
E anche con gli alleati non è che fosse così tenera (LEGGI QUI):
Con solerzia il ministro dell’Ambiente comunica a Bisi le proprie infelicità professionali. Nella conversazione del 19 ottobre 2010, parlano di Angelo Alessandri della Lega, presidente della commissione Ambiente definito “un coglione” (…)
Bisignani: “Una guerra insomma”
P re s t i g i a c o m o : “E per forza, il Ministro quando va in Parlamento prende sempre legnate(…)”
Bisignani: “Chi è il Presidente della commissione?”
P re s t i g i a c o m o : “Un coglione della Lega (…) Un coglione vero eh (…) quello che è stato commissariato in Romagna perché rubava i soldi del partito” (…).
E c’è anche da ricordare che quelle parole in libertà hanno scatenato belle reazione negli house organ del Cav. Come quella volta che il Giornale la attaccò in prima pagina con critiche di grande fondatezza (LEGGI QUI). La firma era di Giancarlo Perna e le accuse erano due: è inadeguata ed è innamorata di De Magistris”.
Nel caso specifico, l’atteggiamento si spiega con semplicità. La signora Prestigiacomo ha voluto compiacere Gigino de Magistris, notorio essendo il suo debole (politico, per l’amordiddio) per l’aitante guascone che guida Napoli. Ma come – direte voi -, se quello è intruppato a sinistra che debole politico può avere la ministra senza rinnegare se stessa? Eppure, è così. Stefania scioglie inni a Gigino a ogni piè sospinto. Dice che è «il nuovo che avanza», che è «coraggioso» e lo trova «affascinante politicamente, e non solo». A chi le ricorda che De Magistris ha massacrato il Pdl, replica soave: «Mi sta bene anche così, perché Gigino fa sognare i napoletani». Né la distoglie dall’infatuazione, il fatto che De Magistris favoleggi di sbarazzarsi della rumenta senza termovalorizzatore. Un velleitarismo che, come titolare dell’Ambiente, dovrebbe mandarla in bestia. Cosa che, in effetti, accade quando nella sua Sicilia, Raffaele Lombardo, il presidente della Regione, sostiene le stesse astruserie di Gigino. Col conterraneo è in polemica feroce, con l’altro più dolce di un bigné. Potenza del fascino «non solo politico» del bruno partenopeo. Spiraglietto sui gusti di Steffi: trova che abbia una «faccetta simpatica» Pecoraro Scanio (lo ha perfino lodato come suo predecessore all’Ambiente) e che sia «un bell’uomo» Marco Rizzo, ex pugile comunista e testa alla Kojack. Fate voi.
Ed ecco le motivazioni di Perna per il presunto voltafaccia della Prestigiacomo:
Qui sta il problema. Presty non si sente più amata dal Berlusca. Alla sua quinta legislatura – è entrata alla Camera ventottenne (’94) – ha perso il monopolio femminile dei primi anni. Quando conobbe il Cav a Siracusa, che poi la portò ad Arcore con altri giovani di Forza Italia, fu circondata dalle sue premure: «Come sei bella, come sei alta» e cose così. Ne era la pupilla ancora negli anni 2001-2006 quando la fece ministro – appena trentaquattrenne – delle Pari opportunità. Oggi, la ribalta è delle Carfagna, Gelmini, Meloni. Di qui, l’inquietudine, il volersi mostrare a costo di andare contro. A ogni Consiglio dei ministri c’è l’attesa di scintille a causa di Stefania: un battibecco, un pianto dirotto, ecc. Epici gli scontri con Giulio Tremonti, notoria faccia da sberle. Ci fu una lite sui fondi per parchi naturali. All’insistente richiesta del burigozzo, Giulio replicò: «Stefania, hai un modo così siciliano di ragionare…». L’altra si inviperì e pianse. Poi lasciò la sala sibilando: «Me ne vado, sennò alzo le mani».
Celebri, poi, i suoi scontri in consiglio dei ministri con quel simpatico mattacchione di Giulio Tremonti (LEGGI QUI):
“Ovviamente – dice – non potrò votare nè in Consiglio dei Ministri nè in Parlamento una legge di stabilità che di fatto cancella il ministero dell’Ambiente”.
E infine, come non ricordare il famoso litigio che la portò sull’orlo delle lacrime con Fabrizio Cicchitto, che poi causò un primo addio al PdL. Del quale accusò senza mezzi termini Daniela Santanché, considerata l’ispiratrice (LEGGI QUI) degli attacchi del Geniale. All’epoca tutto rientrò. Oggi, mentre dopo la notizia di dichiarazioni della Daniela non c’è neanche l’ombra, lei rincara la dose:
“Maria Stella Gelmini sa meglio di me che per riempire le sale e parlare di contenuti bisogna lavorare fuori dal Pdl. Quella nomenclatura ha fallito. E lo sa anche Berlusconi. E’ solo lotta fra bande che a tutto pensano tranne che ai problemi della gente. Mentre il Nord soffre il Sud affonda. Apriamo gli occhi”
Magari un po’ in ritardo, ma alla fine li ha aperti anche lei.




































Gli rimane sempre la gelmini e anche Tutti i neutrini…poi fra le sue tantissime olgettine, che vuoi che non la trovi, un altra da candidare, anche più bella della prestigiacomo; secondo me la licenziano, e non la ricandidano perchè sospettata allora, di avere avuto una relazione con l’odiato nemico fini…
l’italia e allo sfascio ,e’ voi parlate di migno..e? informazione in questo paese e sempre al top
Si parla di persone che hanno contribuito a portare lo sfascio in Italia, direi che ci vogliono articoli del genere.
Il termine “mignotte” non te lo passo. Mignotta perchè? Perchè è una donna?
Perchè ad un ministro uomo quando non vi piace il suo operato date del “deficiente” “inetto” “rimbambito” e invece una donna ministro diventa subita una “P….a”?!
La Prestigiacomo avrà sicuramente fallito il suo operato politico, questo nessuno lo mette in dubbio, ma darle della poco di buono solo perchè è una politica femmina lo trovo a dir poco patetico e fuori luogo.
Vi risulta forse che avesse una relazione con Berlusconi o che flertasse con i suoi colleghi ministri all’interno del Parlamento? Se la risposta è no, e lo è sicuramente, allora i vostri pregiudizi nei confronti delle donne al potere sono veramente da ottocento e dimostrano il perchè l’Italia è considerata dall’Europa come uno dei paesi più maschilisti del mondo.
In Sicilia si è candidata per la prima volta una donna per la Presidenza della Regione, spero tanto che salga lei, è appoggiata anche da buoni ideali, così voi “maschietti” italiani la smetterete di sentirvi tanto pomposi e superiori a al gentil sesso sui ruoli politici.
Più donne al governo, sarebbe di sicuro un bene per l’Italia.
Veramente al suo capo è stato dato di puttaniere tante di quelle volte, e non è stato nemmeno l’epiteto più pesante.
non è la diferenza di sesso, che fa migliori o peggiori, è l’intelletto, la coerenza.
se non ricordo male, la prestigiacomo disse una volta, che era a favore delle centrali nucleari (o qualcosa del genere).
che intelletto per un ex ministro!
ma sopratutto, bella coerenza per essere stata, il ministro dell’ambiente.
per non parlare della gelmini, e di come ha sfasciato la scuola….
e non sono state nemmeno ministre del parlamento 30 anni fa, ma nella scorsa legislatura.
concludendo non dipende dall’essere uomo o donna, perchè come c’è l’uomo disonesto, così c’è la donna disonesta.
….e non credo siano una minoranza.
Infatti, come detto sopra, nessuno mette in dubbio che la Prestigiacomo come ministro dell’ambiente abbia fallito, e gli esempi sono tanti, io ne posso fare un altro che riguarda la sua città, Siracusa, che lei non ha saputo per niente tutelare.
Oltre al pericolo della terribile industria di Priolo-Melilli-Augusta, sempre in quella zona è stata installata un antenna Radar anti-migranti, si tratta di un sistema radar che permette di interccettare le imbnarcazioni che dalla Libia o dall’Africa sbarcano nel siracusano, una volta inetrecettata l’imbarcazione difficilmente i migranti avranno possibilità di sbarcare o di essere accolti per rimanere. Solitamente la polizia fa rimpatriare i migranti che arrivano sulle nostre coste, oppure li smista altrove.
Questo sistema non si sa, almeno noi non lo sappiamo, se è controllato da italiani o da americani.
Ma il problema, oltre al danno morale è decisamente anche il danno Ambientale. Questa antenna non solo deturpa l’ambiente ma lo inquina anche. E la cosa tragica è che la destinazione per il radar ha avuto proprio il tacito consenso dell’ex-ministro per l’ambiente, Stefania Prestigiacomo, che invece di battere i pugni e cacciare le perversioni anti-invasioni fuori dalla nostra zona, già bella invasa dalle industrie petrolchimiche, ha trovato un “compromesso” ed ha permesso l’installazione di un altro pericolo sul suo suolo italiano…
Quindi, non ci stupisce che gli altri si lamentino del suo operato da ministra.
Però in quanto donna come lei sono d’accordo con chi ha detto che non è giusto dare della “mignotta” ad una politica invece di attaccarla sul lato prettamente professionale.
E’ una discriminazione tra uomo e donna che in politica e nel mondo del lavoro da davvero fastidio.
Saluti a tutti e buona domenica.
Lo sapete cosa mi fa venire in mente queste storie dei radar anti-migranti o delle fabbriche del sud dove si produce la benzina per la nazione?
Mi fa venire in mente e mi ricorda ancora quanto sia sfruttato il territorio del Sud Italia.
La sua colpa qual’è? Quella di avere giacimenti di gas, petrolio, di trovarsi nel punto più strategico del Mediterraneo? Posto nel mezzo tra Europa e Africa? Di avere un suolo fertile? O un ambiente ospitale?
Sono questi i motivi che hanno fatto del nostro Sud Italia uno dei punti, o forse il punto, più strategico del mondo?
Chi lo sa, sta di fatto che è accertato che il Sud Italia, in particol modo la Sicilia, paga un prezzo enorme ed una grande penalizzazione per fare il “bene” della nazione Italia e non solo di quella…
E tutto ciò stride enormemente con i concetti della politica italiana.
L’Italia intera come ringrazia il Sud Italia? Non solo fottendosene dei rischi ambientali che corre (L’Ilva di Taranto e l’Isab di Priolo sono due grandi esempi della malapolitica italiana) Ma per di più Facendo parlare i Leghisti, portandoli in Parlamento, osando dar loro la possibilità oscena di dire e affermare che deve venire “prima il Nord” (come ha ribadito fino a ieri il suo nuovo capo Maroni)… quindi secondo questi maiali ingrati il Sud deve continuare a soffrire in silenzio e a privarsi della sua forza lavoro che di conseguanza emigra non essendoci appunto il “lavoro” (!!!) ma che importa? Per i Leghisti di merda ciò che conta è il Nord Italia… poi chissenefrega se il Sud Italia va affondo…
Ecco questa politica egoistica, molto apprezzata dai precedenti governi e anche dall’attuale (essendo che il ministro Passera proprio ieri è andato come ospite “d’onore” al congresso organizzato dei maiali, cioè dai leghisti) dove ovviamente si discuteva del Nord, solo di esso, ovvio e di chi se no, eh… e i politici “nazionali” attuali vanno al loro altarino per confermare che la politica italiana (che è tutta nordista ovviamente) “stima” (mi viene la nausea solo a dire questa parola) la Lega Nord e il suo concetto di politica (che è assolutamente nazi-fascista oltre ignorante e discriminante da far schifo) .
Fino a quando questo status di cose non cambierà, e cioè fino a quando anche ai porci sarà consentito di sedere su una poltrona politica e dire fesserie sopra fesserie, fottendosene del bene dell’Intera e sottolineamo “inetra” (che vuol Nord, Centro, Sud) l’Italia andrà sempre più a fondo.
La Prestigiacomo una cosa giusta l’ha detta, anzi due: I leghisti sono dei coglioni (verissimo) e che con questo stato di cose il Nord soffre e il Sud affonda (verissimo anche questo). E non potrebbe essere altrimenti visto che la politica è immobile ed incapace di trovare la giusta ricetta per il paese Italia.
Buona domenica a tutti.
I leghisti dovrebbero capire che senza il sud loro non sarebbero niente… la loro storia viene da regioni come la Calabria, il Molise, la Puglia, la Sicilia, la Campania… perchè da lì gli è arrivata l’enorme cifra lavorativa, non solo operaia ma anche imprenditoriale oltre che politica, e non capiscono che senza di essa sarebbero ancora a metà, cercando di farsi rispettare e di sedere al tavolo delle trattative europee con la dignità di un qualsiasi altro grande stato, tipo Francia, Inghilterra o Germania.
Ma la loro provincialità e la loro ignoranza, dettata principalmente dalla poco lungimiranza e dalla poco civiltà che hanno, impedisce ai sognatori Padani Nordisti di vedere la realtà per quello che è.
Così invece di capire che la soluzione per la crisi sta a Sud, invece di capire quanta potenzialità abbia la posizione strategica dell’Italia, che dovrebbe fungere da collante tra le due sponde del Mediterraneo e non invece (come sperano i leghisti) di dividerle.
Tutta questa loro sordità e ignoranza li porta a commettere il grave errore di volersi trincerare e separare dal resto d’Italia, in particol modo dal Sud Italia. E non capiscono che così non fanno nè il loro bene e nè quello degli altri italiani. Ma non solo immettono nel paese il seme dell’odio e della discriminazione, trascinando i nordisti dalla loro parte e i meridionali a volersi separare da simile feccia e cercare finalmente riscatto personale, un pò come la Catalogna in Spagna.
Questo è il risultato che sta ottenendo l’attuale classe politica italiana, risultato già ampiamente acquisito dalla classe politica precedente.
O si cambia o si va affondo tutti insieme.
Arrivederci.
l’italia oltre allo sfascio è anche in emergenza ortografica: è con l’accento; e congiungione, non serve l’accento….
certo se fanno le gelmini ministre dell’istruzione, il risultato poi è questo…
Questi poi, che cascano sempre dal pero, chissà dove stavano quando queste persone, propio queste di cui si parla portavano allo sfascio l’italia, scuola annessa ??!!
In nano non è più premier da oltre un anno. Aggiornatevi.
Quanto alle doti della Prestigiacomo ricordiamoci che è lei che ha voluto a tutti i costi cercare di far partire quella merda di SISTRI costringendo le migliaia di ditte italiane a sprecare centinaia di milioni di euro.
Il nano si è dimesso il 12 novembre del 2011; visto che ancora siamo a settembre 2012 non è ancora trascorso un anno …per l’aggiornamento……
Vero, questo un refuso mio, che però non faccio il giornalista.
Non è un refuso; Non sei Aggiornato
che c’entra essere giornalisti, basterebbe verificare prima di scrivere, e dare agli altri dei disinformati
Ma quale addio e addio!… La Prestigiacomo oltre ad essere il Ministro dell’Ambiente era anche siracusana quando siedeva accanto a Berlusconi, quando stava lì nel governo centrale ed aveva in mano il potere e la Responsabilità di vigilare sull’Ambiente Italiano! E che cosa ha fatto per l’Industria altamente inquinante che provoca malformazioni nei bambini, tumori nelle persone, distruzione della natura protetta lì intorno e che sta proprio a due passi dalle porte della sua città?!? Niente! Non ha saputo fare niente e non ha detto una parola sul petrolchimico siracusano che sta tra Priolo-Melilli-Augusta che dovrebbe essere chiuso immediatamente per quanto è pericoloso. Ma la Prestigiamo in fondo era solo il “Ministro dell’Ambiente” (!) cosa poteve fare o dire lei ruguardo ai danni ambientali?!? Eh! Il suo compito era solamente quello di… sparlare telefonicamente le sue colleghe ministre e i suoi alleati super-efficaci…
Ma per favore! ALtro che ministri… L’unica cosa sulla quale sono d’accordo con la Prestigiacomo è quando ha dato del “coglione” al suo collega leghista. Sono rari i casi di leghisti sensati seduti al parlamento (anzi forse sono proprio nulli) quindi nel dubbio lì ha di sicuro indovinato.
Saluti da un siracusano molto incavolato per come va la polita nella sua città ed anche a livello nazionale.
Per mi la piu bella e la Carfagna,si era un uomo,mi piace M.Carfagna,ma altra sono bella anche,affari di gusto….
l’ha lasciato proprio il giorno del suo compleanno
Come diavolo ha fatto berlusconi9 a a fare eleggerev un’accozzaglia di traditori: da fini alla prestigiacomo.
La prestigiacomo è come i fascisti che a guerra finita diventarono tutti socialisti e antifascisti, comunque.
Ma se l’arcorano decide di ridiscendere in campo e vincerà, come credo, allora sono sicuro che i traditori ritorneranno come topi dal vincitore. La storia si ripete. E’ stato sempre così. Da Adamo ed Eva.
La prostituzione alle idee altrui, qualsiasi esse siano, a favore del portafoglio, non ha tempo.
la prestigiacomo se ha tanto a cuore gli italiani, dovrebbe fare solo la casalinga….lo stato risparmierebbe sul suo lauto stipendio annuale….quali benefici abbiamo avuto da questa parlamentare?
Ha tenuto le mani nella merda per vent’anni, ed ora vorrebbe dire a tutti che le sue mani sono pulite?