Il coordinatore nazionale del PdL è indagato ed è stato ascoltato dal PM stasera. Intanto il ministro Matteoli smentisce ogni coinvolgimento, e l’Ansa pubblica un’intercettazione di Regina e Monica su Bertolaso
L’onorevole Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, è indagato nell’inchiesta sugli appalti del G8 e per questo è stato ascoltato in procura a Firenze. Secondo quanto appreso Verdini, accompagnato dal suo avvocato Marco Rocchi, si è presentato per fornire dichiarazioni spontanee dopo quanto pubblicato oggi dalla stampa su un suo coinvolgimento in intercettazioni nelle quali veniva citato anche il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. L’onorevole è uscito dagli uffici di viale Lavagnini intorno alle 20.10. Il coordinatore del Pdl è andato via in auto; la vettura è uscita dal passo carraio della procura, davanti alla quale erano in attesa i giornalisti. Il parlamentare era arrivato negli uffici poco dopo e 18.30. In serata, Verdini ha confermato di essere indagato, ribadendo di essere “totalmente estraneo” alle accuse. “Dopo aver letto che il mio nome compariva per fatti marginali nell’inchiesta condotta dalla Procura di Firenze in merito agli appalti per le opere emergenziali affidate alla gestione della Protezione civile – ha detto Verdini - e dopo aver saputo dai giornali che il mio telefono era stato intercettato indirettamente, per una serie di colloqui con gli indagati, uno dei quali, Riccardo Fusi, è un mio carissimo amico da molti anni, ho chiesto al mio avvocato di verificare i fatti presso la magistratura. In questo modo ho appreso di essere stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di corruzione. La vicenda che mi veniva contestata – ha aggiunto il coordinatore del Pdl – riguardava solo ed esclusivamente la segnalazione per la nomina di Fabio De Santis a Provveditore delle opere pubbliche per Toscana, Umbria e Marche. Ho quindi chiesto e ottenuto la disponibilità del Procuratore della Repubblica di Firenze ad essere ascoltato quanto prima, cosa che è avvenuta questo pomeriggio di fronte ai pubblici ministeri Giuseppina Mione e Giulio Monferini, titolari dell’inchiesta, ai quali ho fornito serenamente e con la massima trasparenza le informazioni richieste, illustrando le motivazioni del mio intervento come unicamente riconducibili al tentativo di risolvere il problema del danno erariale conseguente all’appalto per la realizzazione della scuola Marescialli e carabinieri a Firenze. Ho quindi dimostrato – ha concluso Verdini – la mia più totale estraneità all’accusa“.
OGGI SUL CORRIERE - In un’informativa dei carabinieri del Ros di Firenze, del 15 ottobre scorso, per l’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, come pubblicato oggi dal Corriere della Sera, si ascoltava la sua voce. Sono decine le telefonate tra Fusi e Verdini: in una – 21 gennaio 2009 – il politico, riferiscono gli investigatori, si vanterebbe di aver contribuito a far nominare provveditore alle opere pubbliche della Toscana Fabio De Santis. Il 3 marzo 2008, Fusi e Verdini parlano del «coinvolgimento in una comune operazione dell’imprenditore parmense Pizzarotti». Il 28 marzo discutono invece di un’operazione bancaria condotta sul Credito cooperativo fiorentino, di cui Verdini è presidente. Il 24 aprile del 2008, parlando della composizione del nuovo governo Berlusconi, a Fusi, che chiedeva se poteva stare tranquillo, Verdini risponde di sì. E nelle intercettazioni si vanta anche di aver superato Sandro Bondi nella lotta per diventare coordinatore del Pdl, la carica che attualmente ricopre.
VEDIAMOCI UN MINUTO – Ancora nell’estate 2008 Fusi sollecita a Verdini un incontro con Matteoli per discutere della scuola marescialli di Firenze. Il 5 agosto Fusi parla direttamente con Matteoli: gli chiede se «ci si può vedere un minuto». La risposta di Matteoli è negativa perché il ministro sta per andare in vacanza: «No, io me ne vado stanotte e torno il 27 a Roma». Un capitolo dell’informativa del Ros è poi dedicato ai rapporti di De Santis e Balducci con Ballari, a sua volta in rapporti con il senatore Guido Viceconte e con l’onorevole Mario Pepe, nel quale si spiega: «Lo sviluppo investigativo consentirà di rilevare che l’on. Mario Pepe, a cui si aggiungerà anche il senatore Guido Viceconte, sono interessati nel far aggiudicare lavori pubblici all’imprenditore Guido Ballari». Gli investigatori riferiscono che fino al dicembre 2003 Ballari e Pepe comparivano nella Eurogruppo servizi.



Grazie per questo riassunto da Repubblica, Corriere, Ansa.
A proprosito, la sapete quella dell’Eskimo distratto all’Ansa?
Tempo fa un “compagno” dell’Ansa, per errore, mise online tra le notizie una email indirizata ad un’altra “compagna”.
http://www.destra.it/html/articoli.php?id=55
Questo tanto per sottolineare come anche le agenzie stampa non siano scevre da derive ideologiche.
Scusa la parola brutta… ma mo che cazzo c’entra sto commento che hai fatto?
Citi una cazzata del 2002 e la fai assurgere a status quo dell’informazione?
Un giornalista avrà sicuramente la sua fede politica, questo non è ne male ne bene è un dato di fatto, l’importante è che faccia il giornalista e non lo zerbino del pardone di turno.
Nello specifico la cazzata è professionale, non ideologica… è un errore tecnico-professionale mandare una mail come agenzia di stampa… ma non è che volesse manipolare notizie od altro.
Inoltre nella mail non c’è niente di sconvolgente (oppure tu ti sconvolgi se nel 2002 od adesso c’è gente che si chiama compagno?), mi sembra anche una cosa intelligente quella che propone il tizio.
Ma per tornare all’articolo… perchè non commenti nel merito?
Con il tuo intervento vuoi garci credere che, come al solito, è un complotto dei magistrati rossi e disinformazione dei giornalisti rossi?
da notare che ai nostri potenti non frega niente a nessuno se non di godersi i nostri soldi per arricchirsi e a puttane.dei licenziamenti nella nostra azienda non ne parla nessuno tutto nascosto.l’importante è dire che tutto va bene.
all’interno dell’azienda corrono voci sul quale il premier si dice sia avvelenato dal fatto che gli hanno scoperto l’ennesima truffa allo statoche stava facendo con protezione civile spa.sapete perchè? perche in questo modo non puo piu ristrutturarsi ville a gratis,fare feste a gratis,trafugare denaro senza controllo….ma l’importante è dire che va tutto bene tenere nascosto che il nostro premier oltre ai suoi traffici con mafia italo-russa sta vendendo alla cina il nostro debito pubblico e non fa sapere dove finiscono i soldi,che l’italia è ormai al dafault(peggio della grecia ma si alterano gli indici di borsa )…ed intanto noi si perde il lavoro come tutti in italia…ma lui ke fa di fronte a questi problemi??? canta con apicella…..mandando a fa un culo l’italia e gli italiani che lui deruba….ogni giorno….!
Ma vai a c……..!!!
chi sei? silvio sotto mentite spoglie che fa “di personam” quello che i suoi scagnozzi prezzolati via web non sanno nemmeno fare più?
dicci cosa ne pensi, piuttosto…
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