Diventa fan di Angelo Izzo, alla fine è soltanto uno stupratore!

15 febbraio 2010

Su Facebook è appena nata, eppure promette già bene. E’ la pagina fan di Angelo Izzo, il massacratore del Circeo, il quale ha già la bellezza di 52 fan. “Studente di medicina, insieme a un paio di amici, nel 1974 aveva violentato due ragazzine ed era stato condannato a soli due anni e mezzo di reclusione, che comunque non scontò nemmeno in parte, essendogli stata concessa la sospensione condizionale della pena“, c’è scritto nello spazio delle informazioni dove, forse per ironia, si linka però la pagina di Wikipedia in cui si racconta del massacro del Circeo.

Insieme a Giovanni Guido e Andrea Ghira, Izzo portò in una villa di proprietà di Ghira Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, due ragazze che avevano conosciuto in un locale. Le picchiarono, le violentarono e affogarono la seconda nella vasca da bagno, dopodiché cercarono di finire la prima a sprangate. La Colasanti si salvò e denunciò i fatti, facendo condannare Guido e Izzo (Ghira è scappato fuori dall’Italia).

Quando Izzo ottenne la semilibertà, ne approfittò per uccidere altre due donne, rispettivamente moglie e figlia di un pentito della Sacra Corona Unita. Per questo delitto è stato condannato all’ergastolo.

9 commenti a Diventa fan di Angelo Izzo, alla fine è soltanto uno stupratore!

  1. OVVIAMENTE non mi ci iscrivo, ma qualcuno mi sa dire se questa pagina fan è impostata come una macabra ironia oppure se davvero è fatta per fan “veri”?

  2. maria teresa

    Con tutto il rispetto per Uyu, la sua scarcerazione è stato il trionfo degli psicologi o psichiatri che lo hanno seguito. Bah. Vorrei vederli in faccia ‘sti 52.

  3. Adriano

    Credevo che la merda al posto del cervello ce l’avesse solo lui…..invece ce ne sono altri 52 di uguali…..raccapricciante

  4. I SONO CONTRARIO ALLA PENA DI MORTE SALVO IN CASI ESTREMI, E QUESTO E’ UNO DI QUELLI

  5. sannita

    se un cane rabbioso va in giro,cosa si fa’? Lo si abbatte.
    Per Angelo Izzo una tale condanna sarebbe troppo lieve.
    Bisogna applicare la legge del contrapasso” occhio per occhio, dente per dente”.
    Lo si affoga in una vasca, come ha fatto per la povera Lopez,ma quando è all’ultimo respiro, viene fatto riprendere e dopo lo si finisce come ha fatto con le altre due donne uccise.
    Insomma un maledetto del genere prima di finirlo, deve soffrire come hanno sofferto le donne che ha ammazzato.

  6. Silvia

    Già mi aveva sconvolta e disgustata la notizia passata al telegiornale qualche mese fa di una “giornalista” che si stava battendo per dimostrare l’innocenza di Izzo al punto da decidere provocatoriamente di sposarlo.
    Trovo osceno che in Italia si dia spazio sui telegiornali nazionali a simili assurdità. Certa gente dovrebbe sprofondare nell’oblio e invece c’è sempre qualche cretino che li esalta come eroi.

  7. MT: so benissimo che nel mio mondo circola una strana malattia che ipertrofizza l’ego di molti miei colleghi. Coloro che ne son colpiti sono profondamente convinti di essere capace di leggere la mente e di poter prevedere le azioni di un individuo basandosi sulle proprie conoscenze, sia professionali che della persona destinata a prestarsi come “libro di lettura”.

    Personalmente confesso: non ne sono capace. Sono assai convinta che ci siano fior di individui che sono capacissimi di mentirmi e di imbrogliarmi, sono anche convinta di non essere più brava dei miei pazienti, soprattutto perché alla fin fine, è molto più facile che quello che c’è nella testa di un individuo sia noto soprattutto al proprietario

  8. emiliano

    la vera rivoluzione della stampa dovrebbe incominciare dalla libertà di un giornalista di rifiutarsi dal commentare o addiritura pubblicare notizie tanto negative per la società. Individui psicolabili pronti a seguire gli esempi più assurdi sono tanti.

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