Cultura

Quel cimitero è abusivo, fate la multa ai defunti!

14 febbraio 2010

Storia d’ordinaria burocrazia all’italiana. Un Camposanto non risulta regolarizzato al catasto. L’inflessibile Agenzia del Territorio intima perciò salatissime multe… ai defunti!

Una singolare storia che ha per protagonista un Camposanto di provincia. Scordatevi, però, il Carducci e di quel piccolo Cimitero accanto ai cipressi che a “Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar”.

47, MORTO CHE PARLA! - La notizia viene direttamente dal teramano, dal Comune di Padula per la precisione, dove è successo un fatto assai curioso. Il comune o meglio il suo Ufficio urbanistico non ha accatastato, nel senso che non ha descritto ne tanto meno trasmesso i dati catastali del proprio piccolo cimitero, all’Agenzia del Territorio. Di fatto, quindi, il cimitero è fantasma, almeno agli scrupolosi occhi dell’Agenzia la quale, però, non credendo agli spiriti ha deciso, una volta tanto, di vederci chiaro. Bene, direte voi, l’Agenzia del Territorio si sarà rivolta direttamente ai responsabili del Comune, magari allo stesso Sindaco al fine di ottenere i necessari chiarimenti… Macché! L’ufficio territoriale ha invece inviato una lettera a sette defunti con la quale chiede loro di accatastare il cimitero nel quale riposano. Si avete letto bene! Ne ha dato notizia ieri l’agenzia di stampa Adnkronos.  I dirigenti dell’Agenzia, infatti, hanno scoperto che non risultava accatastato nessun cimitero nel piccolo comune abruzzese, mentre da apposite foto-rilevazione aeree, come quelle di “Google maps” tanto per intenderci, si è invece visto (è proprio il caso di dirlo) un’imponente costruzione di circa 1.500 mq immersa nel verde ad appena un chilometro dall’abitato, con tanto di lapidi, steli e croci funerarie. Il complesso adibito ad “Ultima dimora”, peraltro, comprende pure una chiesetta, diverse tombe di famiglia, cappelle e gli immancabili loculi che tappezzano tutto il muro di cinta. A questo punto i funzionari dell’Agenzia hanno avviato le loro precise e scrupolose indagini del caso e sono risaliti agli intestatari delle particelle catastali.

DI BUROCRAZIA SI MUORE – La procedura, in questi casi, prevede di far riferimento alla normativa sulla regolarizzazione degli immobili rurali o comunque non dichiarati al catasto. La missiva con tanto di intimazione è stata così consegnata ai diretti eredi dei defunti censiti nel cimitero. Nella missiva s’informa i “gentili utenti” che risultano “intestatari del bene descritto” dell’avvio della procedura di regolarizzazione catastale per il quale “non è ancora pervenuta nessuna documentazione“. Certificazione, evidentemente, che doveva essere presentata secondo la prassi tributaria dal diretto intestatario, ossia dal defunto! L’Agenzia si cautela, ad onor del vero, segnalando la possibilità di eventuali sbagli, invitando perciò i destinatari a segnalare all’ufficio eventuali “elementi di incoerenza” contenuti nell’avviso. Allo stesso tempo, però, si fa presente che “scaduto il termine utile per regolarizzare la situazione catastale dell’immobile, provvederà a predisporre l’atto di aggiornamento catastale in surroga con addebito di oneri e spese a suo carico”. In poche parole, il defunto deve regolarizzare la sua posizione davanti al Fisco onde evitare i successevi, spiacevoli, inconvenienti del caso (ulteriori tasse, multe e balzelli vari). La missiva, poi, rende noto agli intestatari ,che la data “in cui i funzionari dell’ufficio dovranno accedere agli immobili per acquisire gli elementi istruttori” per l’aggiornamento sarà comunicata in un secondo momento con un’altra apposita lettera. L’avviso della Agenzia Territoriale si conclude, ovviamente, ricordando le sanzioni previste per il ritardato accatastamento che vanno da un minimo di 258 euro e un massimo di 2.066 euro. “L’importo della sanzione sarà graduato in funzione del periodo intercorso dalla data di scadenza dei termini per l’accatastamento alla data di espletamento dell’aggiornamento catastale“.

4 commenti a Quel cimitero è abusivo, fate la multa ai defunti!

  1. Quando il dirigente dell’Agenzia delle entrate ha siglato la lettera ai defunti, era in grado di intendere e di volere ? Chissà se una denuncia basata su questo elemento potrebbe avere seguito..

  2. abbello

    Io non ci vedo niente di strano, anzi l’articolo è fuorviante. La notifica sarà stata inviata ai precedente proprietari del terreno (se poi questi siano defunti e seppelliti nel cimitero stesso è solo una coincidenza) che hanno donato il terreno al comune, e non certo alla totalità dei defunti inumati nel cimitero stesso.

    Se il terreno non è stato accatastato e all’agenzia del territorio risulta appartenere al vecchio proprietario, l’agenzia del territorio si deve rivolgere ovviamente anche al vecchio proprietario o, se defunto come in questo caso, ai suoi eredi.

    Non mi piace vedere questa ironia forzata attorno a dei defunti, soprattutto visto che, da quello che si capisce, alla fine non c’è stato niente di strano. Non mi piace soprattutto da un sito come gionalettismo che generalmente approfondisce le notizia evitando i difetti dei media tradizionali.

    Saluti

    • Il problema è che nemmeno all’Agenzia del Territorio risultano i vecchi proprietari. Tanto è vero che ha dovuto condurre indagini per risalire ai “presunti” ed inviargli le notifiche di accertamento. Peccato che gli stessi, nel frattempo, fossero pure morti. Non era più facile andare al Comune e chiedere i chiarimenti del caso? Del resto, almeno che non ti chiami Berlusconi… nessuno può costruirsi il suo cimitero “privè”.

  3. Amadiro

    A questo punto gli abitanti del paesino dovrebbero travestirsi da zombi e trascinarsi di notte sotto la casa dell’impiegato del catasto, stringendo la lettera di certificazione tra i denti e producendosi in lugubri lamenti…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>