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Il “Google” del porno

“E’ porno, solo porno, tutto porno. Ci sarà tutto il porno che possiate desiderare, immagino”: è il manifesto di Stuart Lawley, amministratore di ICM Registry, la società concessionaria unica dei domini .xxx, quella che appunto permette di aprire un dominio pornografico. Ma è un altro il progetto che la società ha lanciato.

 

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SEARCH.XXX – Si tratta di un motore di ricerca, come Google per intenderci, interamente dedicato alla pornografia. Anzi, secondo Gizmodo è un website che finirà per essere molto più utile di Google quanto a qualità dei contenuti: “Questo motore di ricerca pornografico eluderà tutto il lato brutto della pornografia online (virus, malware, eccetera) e fornirà soltanto risultati ufficiali .xxx – un catalogo da 21 milioni di pagine”. Insomma, invece di andarvi ad infognare nei siti di pornografia gratuiti user generated, come YouPorn, è pronta una una barra di ricerca unica e unitaria. Search.xxx, questo l’url del servizio di ricerca, è già disponibile – basta collegarsi appunto a www.search.xxx.

PRIVACY TOTALE – Nelle intenzioni Search.xxx dovrà essere un servizio ad alta sicurezza, senza malware, senza spyware (“tutte le pagine .xxx sono scansionate con McAfee”, il sito scrive in calce) che protegga la privacy degli utenti e impedisca che “ricerche pornografiche” saltino fuori nelle ricerche di ogni giorno: “Le persone potranno divertirsi senza essere bombardati da pubblicità di camgirl o altri popup”. Il problema, si sa, è l’autocompletamento di Google nella barra di ricerca che interroga la cronologia ricerca: “Il porno è qualcosa di molto personale. Potresti star cercando transessuali brasiliani, poi stai lì con i bambini o la moglie e programmando una vacanza in Brasile, e il browser mostra una precedente ricerca che davvero non vorresti emergesse”.

 

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