Anche Mauro Masi implicato nello scandalo degli appalti del G8: segnala per un lavoro il fratello della sua fidanzata. E poi dice che l’ha fatto perché era “un caso umano”.
C’è un risvolto nell’inchiesta sugli appalti per il G8 che è quantomeno sintomatico di un certo modo di trattare e discutere della classe dirigente italiana, e soprattutto del modo in cui guarda ai “casi” suoi quando si tratta di rispondere agli addebiti. E’ il caso di Mauro Masi, oggi direttore generale della Rai, tv pubblica impegnata in modo clamoroso nella concorrenza con Sky e Mediaset, che risolve accordandosi con Cologno Monzese e oscurando i propri programmi sul satellite, alla faccia di chi paga il canone.
L’INTERCETTAZIONE – Prima di tutto, la conversazione intercettata. Il pomeriggio dell’8 giugno 2009 il professor Mauro Masi facendo evidentemente riferimento a pregresse intese con Angelo Balducci lo sollecita a telefonare a Anthony Smith: «Se puoi fare quella telefonata entro oggi… a me servirebbe insomma». Dal tenore delle conversazioni successive si capisce che la richiesta riguarda «una sistemazione lavorativa». E infatti Balducci lo contatta e gli fissa un appuntamento per il fine settimana successivo a Roma. Neanche un mese dopo la pratica appare sistemata: Anemone lo assumerà presso il Salaria Sport Village, come gli dice chiaramente.
Anemone: Anthony se mi mandi un messaggino di un tuo riferimento di un conto corrente perché io ho fatto l’assunzione già retrodatata
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Lo Smith del video dice:”secondo te, quanto sei in grado di incidere sulla creazione della vita che vorresti?” Beh, speriamo per lui sia solo un omonino
Susanna Smith, già compagna di Umberto Scapagnini
se le passano tra di loro quando sono stufi?
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