Dopo la piccola ricrescita dello 0,6% del prodotto interno lordo registrata nel terzo trimestre del 2009, la stima preliminare relativa al quarto trimestre diffusa dall’Istat fa segnare una caduta dello 0,2% rispetto al terzo trimestre ed una diminuzione del 2,8% rispetto al quarto trimestre del 2008. Su base annuale, il calo secondo la stima preliminare torna attorno al 5%. Precisamente il -4,9%. Si tratta del dato peggiore dal 1980. Anche se ormai ci siamo abituati, è bene ricordaselo.
Da sottolineare che secondo la stima preliminare, la diminuzione congiunturale del Pil sarebbe il risultato di una riduzione del valore aggiunto dell’industria, di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura.
C’era stato, giusto pochi giorni fa, il segnale negativo del calo della produzione industriale a dicembre, che aveva portato la media dell’ultimo trimestre dell’anno ad essere inferiore dello 0,7% rispetto alla timida ripresina dell’autunno e del 17,4% rispetto all’anno scorso, con un calo anche nel cruciale e trainante settore della meccanica.
Come si era detto proprio tre mesi fa, la ripresina autunnale è stata in gran parte determinata dalla ricostituzione delle scorte di magazzino, e in molti paventavano per la fine dell’anno un effetto-rimbalzo in negativo. Che si è puntualmente verificato. Forse, nel dire che la crisi è finita, il governo farebbe bene ad essere più prudente.



Bingo
I miei “outlook” sono più affidabili di quelli dell’Ocse
Confermo. E se qualcuno dicesse che sei un disfattista, si legga le cifre.
C.
Ahahah
GIELO DICIAMO A TREMORTI O LO LASCIAMO MORIRRE SCEMO COME NELLA BARZELLETTA?