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Sara Tommasi ricoverata in ospedale

Gabriella Sassone, giornalista specializzata in gossip, ha scritto sulla sua pagina Facebook del ricovero di Sara Tommasi in una struttura ospedaliera per riabilitarla dalla depressione.

BUONA NOTIZIA – Niente rehab quindi, ma una cura concreta per aiutarla ad uscire fuori da questo momento sicuramente imbarazzante. La Sassone esordisce definendo “una buona notizia” il ricovero della giovane, la quale ha accettato il ricovero con un’evidente malavoglia. Continua la Sassone: “non mangiava più e si era ridotta pelle ed ossa, non voleva più uscire di casa, vinta da una forte depressione”.

NIENTE PIU’ CATTIVERIE – Nonostante il suo stato, continua la Sassone, la Tommasi è stata usata fino all’ultimo da soggetti interessati a fare soldi sulla sua pelle. La salvezza verrebbe dalla madonna di Medjugorje, la quale ha aiutato Sara ed il suo mondo grazie alle loro preghiere. Infine ecco l’invito: “Da adesso in poi voglio leggere solo messaggi positivi su questa povera ragazza, vittima di un sistema che l’ha schiacciata e lacerata nell’anima. Non voglio mai più trovare su nessuna bacheca gente che la offende, l’insulta, l’umilia e la deride”.

 

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FERITE – Il rancore poi viene distribuito anche verso la “gente che parla senza sapere i problemi gravissimi di cui ha sofferto la Tommasi, oltre alle ferite profonde nell’anima”. Ferite aumentate dalle domande relative all’eventuale presenza di un padre e di una madre, persone presenti che cercano di aiutarla in ogni modo. “Per stare vicino ad una ragazza così -continua la Sassone- bisogna avere una forza non indifferente, affrontando anche le mille bugie che racconta”.

LA SUA VITA NON E’ UN GIOCO – La speranza è che esca dall’ospedale migliore e più forte, che sia in grado di compiere le sue scelte “con un po’ di sale in zucca”, come spiega la Sassone, la quale si augura che Sara Tommasi riesca “a dare un solenne calcio in culo a tutti quelli che l’hanno sfruttata, usata, umiliata, sbattuta, a quelli che le hanno offerto droga e che l’hanno convinta che la strada del porno era una figata”. In conclusione la Sassone ricorda che la vita di questa ragazza non è né un gioco né un articolo di gossip, augrandosi di rivederla presto come quando l’ha conosciuta.

ED IL LIBERO ARBITRIO? – Ovviamente come operatori dell’informazione non possiamo non unirci nella speranza che a seguito di questo ricovero possa tornare più forte e priva dei fantasmi che l’hanno schiacciata per troppo tempo. Ma non possiamo neanche negare l’escalation di “furore” della quale si è resa protagonista negli ultimi anni della sua carriera, a partire da quel “è matta” pronunciato da Lele Mora. Senza dimenticare l’assoluta mancanza di libero arbitrio che traspare nel leggere questa dichiarazione di sincera amicizia. L’importante è recuperare dove si può, sperando che non ricada nel baratro.

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