Nel decreto Milleproroghe una sorpresa per le popolazioni delle zone colpite dal sisma: finora mancano le coperture per le esenzioni delle imposte, e l’esecutivo ha messo un tetto alle spese nelle zone franche di L’Aquila e Pescara
C’è una sorpresa per l’Abruzzo, nel decreto Milleproroghe approvato ieri sera dal Senato con la ventottesima fiducia di questo governo, che conferma quanto accaduto all’epoca della Finanziaria. La commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera alle norme contenute sui pagamenti dei contributi da parte delle popolazioni abruzzesi, considerata coperta, però, solo perchè “entro il 2010 riprendono i pagamenti” e questo “senza rateizzazioni“, ha detto il presidente della commissione Antonio Azzollini, nella relazione della sua commissione. “Poi - ha aggiunto Azzollini - si potranno prevedere rateizzazioni ma qualora il governo intenda farle dovrà in primo luogo dirlo e ove lo faccia lo dovrà fare con provvedimento che dovrà essere coperto. Insomma la norma è coperta se vale entro il 2010“.
CHE VUOL DIRE? - Per comprendere esattamente quello che è successo bisogna andare a leggere tra le righe degli interventi in Senato. dell’esponente del Partito Democratico Giovanni Legnini: “il governo non ha previsto la copertura della sospensione dei tributi e dei contributi per il periodo gennaio-giugno 2010 e i cittadini abruzzesi a luglio saranno i più tartassati del mondo perchè dovranno pagare le tasse correnti e quelle sospese“. Questo perché il governo non ha stanziato nulla, secondo quanto c’è scritto nei documenti che il Ministero dell’Economia ha inviato alla Commissione Bilancio del Senato. Quindi i cittadini abruzzesi dovranno da metà del 2010 ricominciare a pagare i tributi, e in più, se non arriverà la copertura, anche a dover corrispondere all’Erario gli arretrati a partire dal 2009. “Saranno i più tartassati del mondo“, dice Legnini.
MENO FONDI, NO PARTY - In più, la Commissione Affari Costituzionali del Senato, contro il parere del Governo, ha ripristinato la norma istitutiva delle zone franche urbane prevista dalla Finanziaria 2007 del Governo Prodi, ma nel maxiemendamento al decreto milleproroghe il Governo ha inserito un tetto di spesa di 50 milioni annui in due anni per tutte le zone franche urbane d‘Italia. “Il problema” – ha rilevato il senatore Luigi Lusi – “è che con il decreto sul terremoto in Abruzzo, che istituisce le zone franche urbane per i comuni colpiti dal sisma, veniva isti
tuito un Fondo con uno stanziamento di 45 milioni di euro che, con il riferimento legislativo del tetto di spesa, non vengono più utilizzati: spariscono così - ha detto Lusi – 45 milioni di euro” che dovevano essere utilizzati per la ricostruzione, con buona pace dell’adeguato sostegno finanziario alla zona franca di Pescara e a quella da istituire de L’Aquila promesso a più riprese dall’esecutivo.




e ben gli sta!l’hanno votato e acclamato come se fosse il salvatore arrivato dal cielo e lui li frega,così come ha fregato i sardi che adesso,dopo avere silurato Soru,si accorgono che il loro governatore è solo un fantoccio che non sa risolvere una crisi che sia una,che quello che sanno fare è solo mandare i polizziotti a pestare gli operai dell’Alcoa.chi è causa del suo mal pianga se stesso
,,,ma loro non lo sanno, credono che siano gli altri la causa del loro male,anzi,,non credono,,ne sono convinti, il fatto grave è solo uno, quando se ne andranno, chi li sostituirà dovrà far versare lacrime e sangue agli italiani per i disastri da loro causati.
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Purtroppo l’Abruzzo è lo specchio di cosa è davvero questo governo del fare: molti effetti speciali che coprono l’assenza di sostanza.
Molta tattica e nessuna strategia. Il bello è che se ne vantano, e che molti sono convinti che questa è la maniera giusta di governare il paese.
A quasi un anno dal sisma la ricostruzione non si è neppure avviata, e la costosissima emergenza della C.A.S.E. non è neppure riuscita ad evitare che molti se ne stiano ancora in albergo o “in autonoma sistemazione”. Ed ora questo.
Mah.
C.
Un terremoto non capita tutti i giorni del resto, mi sembra ovvio che i cittadini non abbiano nessun aiuto, o no?
Come sempre d’ altronde, OK notizie posta commenti, vengono letti e poi chi scrive dice sempre che la colpa è del Governo. Neppure i Santi non fanno miracoli, ed in questa era di difficoltà per tutto il mondo, che pretendete? Io, non sono cosi pessimista, anzi. L’ Abruzzo è, e sarà aiutato. Sia con le case che con le tasse. Ragionate con la vostra testa, con quanto scrivono qui.
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E questo è veramente uno schifo completo!
Vergogna per Bertolaso se le sue responsabilità verranno accertate dalla magistratura.
Vergogna ora e subito per quegli imprenditori e per i loro padrini politici che hanno considerato il terremoto come un buon affare infischiandosene delle sofferenze della gente.
Vergogna per quegli italiani ciechi e sordi che non vogliono rendersi conto di chi hanno premiato con il loro voto.
Il problema serio nell’Abruzzo è che si continua a considerare il terremoto dell’Aquila un qualcosa dove ci si può agganciare pur di distrarre fondi a favore dei terremotati. Io vorrei sapere che ….c’entra Pescara con il terremoto dell’Aquila? La ziona franca deve e non dovrebbe essere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LA ZONA DELL’AQUILA. (per usare una frase oggi molto di moda)PUNTO E BASTA.
CONSIDERATO CHE IO SONO ANCORA UNO DI QUEGLI AQUILANI CHE VIVONO FUORI DELL’AQUILA e cinque giorni alla settimana devo andare a L’Aquila per lavoro/studio una domanda al Governatore CHIODI:= considerato che l’A254 e l’A25 sono autostrade abruzzesi, perchè è stato sospeso la VIACARD? I circa € 7,00 giornalieri chi ce li rimborsa? cosa aspettate? Riducetevi il vostro lussuoso reddito mensile sigg. Consiglieri Regionali di almeno €5000 l’anno e così ci potranno essere i fondi per il pedaggio autostradale. Se voi siedete lì è perché noi vi abbiamo mandato là.
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