Neocreazionisti o neoscreanzati?

25/09/2008 - INFORMAZIONE OBIETTIVA - Quanto al fatto che gli studenti di biologia non siano informati in modo obiettivo permettetemi di esprimere qualche perplessità. Mi chiedo infatti quale dovrebbe essere l’informazione obiettiva che lorsignori consigliano. Caro studente di biologia, da questa parte

     
 

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INFORMAZIONE OBIETTIVA - Quanto al fatto che gli studenti di biologia non siano informati in modo obiettivo permettetemi di esprimere qualche perplessità. Mi chiedo infatti quale dovrebbe essere l’informazione obiettiva che lorsignori consigliano. Caro studente di biologia, da questa parte uhm, c’è questa tesi secondo la quale, uhm, sì insomma, questa entità metafisica infinitamente potente e onnisciente, che secondo questo libro di cui, uhm, non sappiamo gli autori né la data di pubblicazione, beh, secondo questo libro chiamato Bibbia ci avrebbe creato dal nulla e poi Eva da una nostra costola, e beh, poi, sapete come vanno queste cose, a un certo punto ci sono Caino e Abele e tutti gli altri, sì insomma, quella storia della mela no?! E poi, da quest’altra parte c’è la scienza, e tutte le evidenze a favore della teoria dell’evoluzione. Fate il vostro gioco! Rien ne va plus! Cosa ci faccio con un figlio laureato in biologia se gli hanno fatto studiare la Bibbia? A ‘sto punto, con permesso, lo mandavo al conservatorio, che almeno mi imparava uno strumento. Quando gli sarà chiesto di guadagnarsi il pane e di sequenziare il DNA, cosa farà? Pregherà Dio di fare un miracolo, invocherà Abramo, o utilizzerà quel cazzo di apparecchio che gli ho comprato e che mi è costato un occhio della testa?

UN COMPLOTTO? - “Uno dei testi liceali più diffusi di biologia, Invito alla Biologia, di Curtis/Sue Barnes (Zanichelli, 2002), contiene oltre 100 pagine (20% del totale) sulla sola evoluzione. Dei 30 maggiori testi di Biochimica pubblicati negli USA dal 1970 al 1992, 13 (43%) non hanno alcun riferimento bibliografico sulla teoria dell’evoluzione, mentre nei rimanenti 17 vi sono 138 riferimenti su un totale di 144,000 voci bibliografiche (dati citati da M. Behe, Darwin’s Black Box: The Biochemical Challenge to evolution, New York, Simon & Shuster, 1998). Praticamente si è passati dalla “Teoria evoluzionistica” all’“Evoluzione” come fatto acclarato”. Ma tu guarda che strano. Pensa che i manuali di fisica tra quelli più diffusi contengono anche loro centinaia di pagine sulla teoria della relatività! Che impudenti! Deve esserci dietro, certamente, un complotto. Ma sulla teoria della relatività non avete nulla da ridire perché non tocca, almeno in prima battuta, il vostro risibile orgoglio (sono il figlio di Dio, pappappero!).

MALINTESI – Eppure se sulla Bibbia ci fosse stato scritto “Dio ha creato il tempo e lo spazio assoluto” sicuramente qualcosina da ridire ce l’avreste. E tu guarda che strano anche la teoria della relatività è solo una teoria no? Ma forse ignorate (bestie, è proprio il caso di dirlo) che una teoria è una “formulazione e sistemazione dei principi generali di una scienza” (Zanichelli). Una teoria non è quindi in quanto tale necessariamente “ipotetica”, ma bensì è qualsiasi insieme di asserti logicamente relati tra loro che serva da fondamento a una disciplina scientifica. Siccome però evidentemente discendete dalle scimmie dell’albero del pero pensate erroneamente che “teoria” abbia nel linguaggio scientifico lo stesso significato che ha nel linguaggio comune, quando si dice, “ehy, è solo una teoria no?”. In effetti no. Anche per la “teoria della relatività” talvolta si parla solo di “relatività” ma questo non vuol dire che prima fosse solo ipotetica mentre adesso invece è stata dimostrata. Sono solo due modi di dire la stessa identica cosa.

IL CASO - “Per operare questo passaggio, non riuscendo a trovare sufficienti riscontri scientifici, la scienza ha dovuto creare un fattore che riuscisse a giustificare tutte le ipotesi evoluzionistiche. Il fattore dell’evoluzione è il “caso”: questo diventa il supremo artefice di tutto ciò che avviene”. Il caso fa già parte della scienza anche se probabilmente nella roccaforte medievale in cui vivete i libri non vi arrivano. Avete provato con Amazon? Anche la meccanica quantistica postula il caso, ma non per questo non è una scienza. La statistica sul caso ci ha costruito sopra addirittura una disciplina. Per caso si intende solo che alcuni fenomeni sono stocastici, un po’ come le vostre teste peraltro. Se getto un dado il risultato sarà “casuale”. Volete dire che la teoria della probabilità non è scientifica? Vabbè che Dio non gioca a dadi, ma voi potreste quantomeno provare no? Il caso (le mutazioni genetiche casuali) sono solo uno dei fattori della teoria dell’evoluzione, poi c’è l’ambiente, la selezione naturale, la sopravvivenza del più adatto, la maggiore discendenza e compagnia briscola. Ma ho l’impressione che dovremmo prima iniziare dalle basi e a tal proposito vi prego la prossima volta di venire a lezione con il modellino di Esplorando il corpo umano. Ecco, sì, quella lì è una vagina.

DOMANDE - Vi lascio con un quesito che rintronerà a lungo nelle vostre teste vuote. Come mai abbiamo il 95% del DNA in comune con gli scimpanzé? Sarà un “caso”? Come mai gli scimpanzé ci assomigliano tanto? Anche quello un “caso”? Come mai infine non capite cose che tutti gli altri bambini capiscono? Sarà la precoce esposizione delle vostre testoline ai misteriosi misteri della fede? Oggi abbiamo parlato dei giovani dentro, quei giovani che nonostante siamo nel 2008, sono rimasti con le lancette fermi al 1300. Sono giovani da un punto di vista storico e per loro l’età adulta è ancora di là a venire. Ma d’altronde chi vuol essere lieto sia, del doman non v’è certezza.

     
 

46 Commenti

  1. vertigoz scrive:

    è vero. l’esperienza religiosa potrebbe avere senso. come l’esperienza lisergica se ti cali lo LSD o l’esperienza alcoolica se ti cali lo amaro montenegro. ma il punto è, perchè?

  2. etienne64 scrive:

    Appunto, nel tuo dubbio metodico non metti in dubbio nulla.
    Una cosa però si potrebbe almeno fare: parlare del fenomeno religioso (deprecabilissimo se vuoi) con un filino più di approfondimento per esempio storico o anche dottrinale.
    Io posso criticare e considerare sbagliato tutto quel che mi pare. Ma almeno dovrei aver chiaro COSA sto criticando.
    Ad esempio, la faccenda della lettura allegorica della Bibbia. Bhè, che la Madonna sia vergine è un dogma piuttosto recente, come pure l’immacolata concezione. E anche la resurrezione è stata discussa piuttosto animatamente (non so se ti ricordi, nei primi secoli giravano tutta una serie di teorie poi risultare perdenti, definite eresie).
    Il dogma della infallibilità papale, inventato nel 1870 (Vaticano I,) portò ad uno scisma detto dei vecchi cattolici che accettavano tutto, ma non l’infallibilità; ce ne sono ancora alcuni in Baviera. Insomma, mica sto dicendo che ipreti abbiano ragione. Ma almeno, non mettiamo in bocca ai preti cose che non hanno detto. Questo non per fare una cortesia ai preti, ma proprio per omaggio allo spirito scientifico.
    Se uno ti dicesse che Darwin voleva puntare al nazismo, diresti che costui non ha letto una riga di Darwin. E avresti ragione. MA perché, invece, do0vrebbe essere, ripeto, sciientificamente, accettabile avere un atteggiamento del genere con i pretacci?

  3. gigi scrive:

    sono felice che qualcuno si preoccupa delle cause storiche della filosofia e del cercare i perchè. il mio punto di vista, vista la poca voglia di studiare, si basa solo sul presente. osservo oggi una chiesa aretrata che manipola la realtà, che mi fa venire i sensi di colpa se sono gay, che mi fa venire i sensi di colpa se non scopo per procreare e che non mi lascia morire in pace se sono un vegetale.
    beh la chiesa no oltre a non avere una gran rapporto con la scienza l’ha manipolata, ci sono alcune branche della fisica che vengono ostacolate proprio dalla chiesa. e tutto perchè qualcuno ha scelto i libri sbagliati, il nuovo testamento è ridicolo di vangeli se ne potevano scegliere altri (magari di più “scientifici”), ma la cassetta delle offerte non avrebbe reso abbastanza :)

  4. peppino scrive:

    io penso che se fossimo disposti a chinarci per aiutare il prossimo…..a privarci del superfluo, ma anche del necessario per beneficiare chi sta peggio di noi…..a sorridere anche a chi non conosciamo …..non avremmo il tempo per pensare all’ evoluzionismo ed alle costole d’ Adamo

  5. gigi scrive:

    peppino la tua è un’idea totalmente cristiana sulla realizzazione dell’uomo che può avvenire solo attraverso il prossimo o una chiesa o un dio. ma la ralizzazione (io la vedo come l’essere filici) non può dipendere da fattori esterni per la realizzazione di se, perchè sono fattori variabili. la chiesa sostiene che il paradiso si ottiene con il pentimento ed essendo buoni cristiani che bisogna rinunciare e bla bla bla. ma hai mai visto la chiesa rinunciare a qualcosa (ici, onde radio etc). sono solo parole! uno può iniziare a donare il tempo e beni ad altri solo quando è giunto al non aver più bisogno del tempo e dei beni per se, altrimenti lo si fa solo per il proprio ego.
    mmm… ma che sto a fare qui con voi intelletuali:)

  6. DallaScimmiaPerCasoCiScendiPoiTu scrive:

    L’evoluzione con selezione naturale guidata dalle circostanze contingenti, senza un finalismo, senza uno scopo, senza un disegno dietro, senza neanche un piano a breve termine è un’idea fondamentalmente deprimente, su!
    Io sono assolutamente per un funzionale “Non mi piace, non ci credo (viva le suore)”.
    Togli dio che ti ha creato e voluto proprio te, proprio lì, che da un senso ed un significato alla tua esistenza e che per lo stronzo che sei comunque ti ama (ti legna, eh, ma ti ama, cazzo!), che ti resta? Il Caso? Le leggi della Fisica? Ma per favore! Mettitici tu a pregare il terzo principio della termodinamica in cerca di consolazione, buona fortuna. Ai bisogni dell’uomo, non è una risposta.
    Se ha successo millenario una condita di sole fermati, 7 giorni, massì, facciamo stuprare la figlia invece che gli ospiti, qualcosa di valido ci sarà. Aggrapparsi a tutte quelle che potrebbero sembrare contraddizioni è capzioso e puerile, solo gli atei anticlericali e gli addetti ai lavori stanno a farsi ste pippe mentali sulle allegorie, mica allegorie.
    Poi cos’è questo relativismo a senso unico? Che differenza c’è tra un “è così perchè ci credo” di biblica levatura e il tuo sul metodo scientifico? Un’epistemologia per l’altra… Ma anche accettando di giocare nel campo tuo, adesso la ricerca scientifica va per evidenze sperimentali: si prova, se funziona è giusto. Il perchè e il per come verranno (forse) con il tempo (evidence based medicine).
    Da questo punto di vista, l’unico modo oggettivo per valutare la qualità di un’idea, di una teoria e di un’opinione è che effetti produca aderirvi, pensarla; “crederla”, insomma.
    Non ci sono dubbi che la religione faccia bene alla salute: pregare è come farsi di morfina (nel senso biologico di rilascio di oppioidi endogeni, non marxista), chi ha fede vive meglio, più a lungo, più in salute e fa più figli. Questo significa che ha “vinto”, proprio sul piano della selezione naturale (lui e il tronista, tu già ti squalifichi perchè in fondo, a qualche livello, lo senti che sei “fallato”, che ti manca qualcosa che è meglio trasmettere. poco snobismo, comunque, son gli stessi criteri di selezione avrebbero portato dalla scimmia a qua).
    Io ancora ce l’ho con quello stronzo di mio cuggino che mi ha detto che Babbo Natale non esiste.
    Pillola blu. Grazie.

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