Economia

Nucleare, ok del Consiglio ai criteri per i siti

10 febbraio 2010

La decisione, ampiamente annunciata, servirà a individuare quali sono i luoghi maggiormente indicati per costruire le centrali. La lista arriverà nei prossimi mesi, anche se qualche ipotesi sui luoghi si può già cominciare a fare

E’ arrivato dal Consiglio dei ministri il via libera definitivo al decreto legislativo con i criteri per localizzare i siti delle centrali nucleari che consentiranno all’Italia di tornare all’atomo. Un Ok che bissa il parere positivo, sia pure con osservazioni e precisazioni, arrivato dalle commissioni parlamentari competenti e del Consiglio di Stato. Con un nodo: quello dei ‘bonus economici’ alle aree che ospiteranno i siti. E con un’incognita: dopo il no delle Regioni, infatti, non c’è tempo per quel passaggio in Conferenza Unificata Stato-Regioni, prevista per dopodomani e dunque già dopo il via libera del Consiglio dei ministri.

MANCA L’AGENZIA - Si attende ancora un passaggio che arriverà nei prossimi giorni, quello relativo allo statuto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare: si aspetta la firma del ministero dell’Economia, che affiancherà quella del ministro Claudio Scajola, per poi procedere nell’iter che porterà alla nomina dei vertici della nuova autorithy. Il conflitto tra istituzioni aperto dal mancato passaggio in Conferenza Unificata comunque porta le Regioni ad attaccare a testa bassa. E viene evidenziato anche dal Consiglio di Stato nel suo parere: la risposta della Conferenza unificata, spiega Palazzo Spada, «è un atto prodromico essenziale per l’esercizio» della delega al Governo, prevista dal ddl Sviluppo, nell’individuazione dei siti.

IL DECRETO – Il decreto stabilisce che vengano riconosciuti benefici economici per le popolazioni, le imprese e gli enti locali dei territori interessati dalla realizzazione di impianti nucleari, che sono a carico dei soggetti coinvolti nella costruzione e nell’esercizio degli impianti. Concretamente i benefici consentiranno la riduzione della spesa energetica dei consumatori finali del territorio interessato, della Tarsu, dell’addizionale Irpef, dell’Irpeg e dell’Ici. Per quanto riguarda lo smantellamento degli impianti e del deposito, i costi relativi allo smantellamento degli impianti a termine esercizio sono a carico degli stessi operatori che hanno realizzati le stesse installazione per il tramite di un apposito fondo. Lo smantellamento è affidato a Sogin. Il decreto, inoltre, prevede la creazione di un deposito nazionale realizzato in un più ampio parco tecnologico che conterrà anche un centro di ricerca sul trattamento delle scorie nucleari.

6 commenti a Nucleare, ok del Consiglio ai criteri per i siti

  1. mamoru

    mentre per gli abitanti il prezzo dell’elettricità sarà fissato a 0,3 euro per M/Vh per un minimo 60 anni;

    L’unità di misura dell’energia è il Wh (wattora – watt x ora), il multiplo di cui si parla è il MWh (megawatt x ora)?

    Per inciso attualmente l’energia costa attorno agli 0,18 euro/kWh per l’utenza privata, quindi la è proposta (sostanzialmente) è di non far pagare la quota di energia consumata?

    0,0003 euro/kWh vs 0,2 euro/kWh ???

    Sempre per inciso la potenza di picco in Italia si aggira sui 56 GW o 56000 kW, di che potenza sono le centrali che pensano di costruire?

  2. Francesco

    Siti suggeriti:

    Imperia, Arcore, Cassano Magnago, Lecco, Varese, e Bergamo.

    Alternative:

    Imperia, Palermo, Agrigento, Cassano Magnago, Arcore e Bergamo.

    Mi pare che quelli che se ne fregano di quanto il “popolo libero” ha deciso nei referendum, abitino da queste parti.

    Padroni a casa loro come sostenuto ieri da “occhialino sorridente unico lavoratore al mondo”

  3. maria teresa

    “In ogni caso l’appuntamento si sposterà alla primavera prossima, probabilmente tarda”

    dopo le regionali…

  4. E’ un vero peccato non riuscire a sapere con esattezza, prima delle elezioni regionali, quale saranno le località che pro-ba-bil-men-te, ma molto pro-ba-bil-men-te, ospiteranno l’atomo “entusiasta”! :)
    Sarà una classica strategia politica??

  5. elisa

    se non erro (ma il mio può essere uno sproloquio) il governo è davanti alla corte cost. contro le regioni per questioni di competenza. Domanda: ma, quella, non dovrebbe rispondergli che la competenza non ce l’ha nessuno dei 2…visto che gliela abbiamo tolta?

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