“Meglio un bimbo adottato dai gay che senza genitori”

di - Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, alla festa nazionale dell'Idv a Vasto

"Meglio un bimbo adottato dai gay che senza genitori"
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“Sono d’accordo con la possibilità di far adottare dei figli anche alle coppie omosessuali”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia alla festa nazionale dell’Idv a Vasto. “Meglio avere dei genitori, anche se omosessuali, piuttosto che non averne affatto”, ha aggiunto.

PRIMA I BAMBINI – ‘Il primo interesse da tutelare, quando si parla di minori, e’ sempre quello dei bambini. E non ho dubbi nel dire che un bambino adottato e amato da una coppia crescera’ sicuramente meglio che un bambino senza genitori’. Pisapia ribadisce quanto già dichiarato oggi a Vasto , parlando della possibilita’ di adozione da parte delle coppie gay.

QUESTIONE DELICATA – ‘Quando si affrontano questioni delicate come questa – aggiunge -, e’ necessario avere bene in mente la realta’ senza pregiudizi. E nella realta’, come dimostra l’esperienza di molti paesi anche europei, i bambini possono essere cresciuti da ottimi genitori, sia etero che omosessuali, mentre al contrario possono esserci pessimi genitori in entrambi i casi. Le richieste di adozione vengono vagliate e valutate con attenzione da psicologi, esperti e giudici. E questa e’ una procedura importante e necessaria che va mantenuta perche’ solo cosi’ si puo’ valutare il bene del bambino e se chi fa richiesta di adozione sia persona idonea a educare e crescere un figlio’.

LA RUSSA - ”Ma Pisapia che vuole dare a un bimbo genitori adottivi dello stesso sesso con la scusa che meglio una coppia gay che senza genitori, non sa o fa finta di non sapere che sono migliaia le coppie etero in attesa di ottenere bimbi in adozione oltre a quelli esclusi per antiquati limiti di età? Chi parla di matrimonio e adozioni di coppie gay fa un pessimo servizio al totale superamento di ogni ingiusta discriminazione per motivi sessuali”. Lo dichiara in una nota Ignazio La Russa, coordinatore nazionale Pdl.

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287 Commenti

  1. Lia scrive:

    I bambini crescono bene anche con due genitori dello stesso sesso.
    La storia infatti ci insegna che Tarzan è cresciuto bene anche se è stato allevato dalle scimmie.

    • Freestyle scrive:

      Anche Romolo e Remo vennero allevati da una lupa! Sdrammatizziamo un attimo che è meglio…W i bambini e chi se ne prende cura con amore!

  2. Francesco Carlucci scrive:

    Che schifo strumentalizzare i bambini per fare politica….niente strumentalizzazioni

    • ErikaT scrive:

      io credo invece che sia proprio nell’ interesse dei bambini allargare la platea delle persone che possono adottare e individuare le coppie o persone più adatte fra queste.

  3. Merj scrive:

    Vedi che anche tu scrivi male, Grande maestro del nulla? Si scrive: vivi la tua sessual,,e non viva la tua sessual,!!!Imparate gente, imparate!!!

  4. Scrappy scrive:

    Ok anche sta volta ci siamo sfogati, gli omofobi non ci hanno deluso e come sempre hanno tirato fuori il peggio….allora al prossimo post su gli omosessuali, ok?

  5. Crisalide scrive:

    @ Massimo
    Prima di processarmi, leggi.
    Non ho insultato nessuno; ho consigliato alla tua protetta di accantonare per un attimo la lettura della Bibbia e dedicarsi alla grammatica. Non bisogna essere dei letterati (e io non mi sono mai definita tale) per saper scrivere correttamente. È pur vero che non è neanche necessario saper scrivere correttamente per poter partecipare un’opinione, no di certo, ed io stessa, in altre discussioni, ho difeso gli sgrammaticati, sostenendo che, malgrado gli errori di ortografia, il concetto espresso fosse chiaro e, pertanto, fosse rispettato l’obiettivo di proporre un’idea.
    Detto ciò, non sento di aver fatto nulla di male, …indirizzandola ad un altro tipo di lettura. Per me molti testi valgono più della Bibbia. E con questo? Questa è la mia opinione che alla sua non toglie proprio niente; non ho contestato la sua fede. Le ho dato della bigotta, sì. Apri un vocabolario e verifica tu stesso: bigotto = chi ostenta una grande religiosità. Dunque? Ti pare che non lo sia? “Ignorante” l’hai scritto tu, non io. Io ho solo notato (e fatto notare e questo è l’unica maleducazione a me imputabile) che i bigotti che hanno scritto qui hanno delle difficoltà con la lingua che tu non puoi certo smentire.
    Appurato ciò, trovami un solo post firmato dalla sottoscritta in cui io insulti qualcuno. Grazie.

    @ Siria
    Ieri ero troppo stanca per risponderti. Hai detto giusto parlando di codici diversi. È proprio questa diversità di codici che mi attrae. Talvolta mi mette in crisi, ma quasi sempre mi attrae.

    • siria scrive:

      ma se il codice è privo di contenuto, mi spieghi lo scopo?
      no contenuti = no comunicazione. cosa resta?
      secondo me niente, ma sono curiosa di leggere la tua risposta :)
      prevengo la tua obiezione: i concetti esptressi sono strumentali all’offesa che è l’unico scopo del codice. se l’ometto che c’è dietro alla tastiera pensasse di offendere di più scrivendo l’esatto opposto di quello che scrive, lo scriverebbe.

      • Crisalide scrive:

        Dici?
        Secondo me, il contenuto c’è. Ogni messaggio (mi riferisco a quelli che replico) ne contiene uno. E contiene la “ricetta” per ulteriori interrogativi che, talvolta, possono anche spostare il centro della discussione verso questioni periferiche. Il dialogo va avanti, finché questa diramazione prosegue o finché non si arriva ad un nucleo composto da due pensieri incompatibili (a te la tua idea, a me la mia, su questo punticino qui è evidente che non ci troveremo mai, grazie per lo scambio e arrivederci).
        Scusa l’astrattismo, ma sono un po’ cotta anche stasera.
        Per me il concetto, in generale, non è strumentale. È il codice ad esserlo. A me piace smontare quest’ultimo e leggervi attraverso fino a intravedere il concetto, anche quando questo è “criptato”, proprio per via del codice e in maniera abbastanza consapevole da alcuni utenti dall’approccio un po’ particolare, per certi versi antisociale, di cui mi sforzo di comprendere le motivazioni.
        Tutto questo perché sono un po’ matta, perché mi piacciono le persone, perché sono un’ottimista e non credo nella cattiveria, sebbene abbia appurato da me che ci siano individui, in questo ambiente, capaci di produrre atteggiamenti [virtuali] di una …cattiveria imbarazzante.

        • Crisalide scrive:

          Correzione: non credo alla cattiveria intrinseca delle persone. Alla cattiveria di certe azioni, sì.

          • siria scrive:

            l’approccio antisociale è dovuto a problemi abbastanza intuibili che vengono qui a sfogare.
            un po’ ti invidio sai. piacerebbe anche a me riuscire a vedere qualcosa di buono in uno che dice bianco o nero a seconda di quello che pensa ti offenderà maggiormente.
            le persone piacciono anche a me, persone interessanti con le quali passare una serata a discutere intorno ad un tavolo, magari con una bottiglia di vino e un buon salame. e se si discute per il gusto di confrontare le opinioni è perfino meglio se non la si pensa nello stesso modo.
            ma questo paio di teppistelli che vengono qui a sfogare la loro rabbia, a mio avviso non hanno opinioni. tanto è vero che lo stesso sogetto con nominativi diversi sostiene tesi opposte ma sempre provocatorie, cercando quella giusta per indurre alla rabbia in chi legge.
            ‘notte crisalide, ti auguro che domani sia una buona giornata :)

  6. Crisalide scrive:

    Grazie Siria, non invidiarmi. Oltre a essere ottimista, sono per natura un’idealista e una sognatrice facilmente illudibile. Il fatto di credere nelle persone, senza discriminazioni di sorta riferite ai vari modelli di interazione, non mi salva, come ho scritto in passato, dal non comprendere o dal sentirmi incompresa e dal rimanerci male. Per questo, qualche giorno fa, ho aggiunto, usando parole diverse, che la sfida è anche a me stessa e ai miei limiti. Anche se ho 37 anni, discutere con gli altri mi insegna ancora a stare al mondo, che -l’abbiamo visto- è molto ben assortito.
    Fantastica idea quella del salame e del vino!
    Buona giornata,
    Cri

    • siria scrive:

      prendiamo l’ineffabile donato. se non lo fa apposta per ferire degli sconosciuti allora è un fanatico integralista.
      di fronte a prove contrarie alla sua verità assoluta lui scarta regolarmente le prove. può esserci dialogo con un fanatico integralista? no. perchè non esiste niente che a lui interessi oltre alla sua verità assoluta. ciò che va contro lo ignora, puoi sgolarti quanto vuoi.
      io so cosa mi farebbe cambiare idea e se mi ci imbatto prendo atto di prove e fatti e cambio idea. lui, se la realtà e le prove non si accordano con i suoi preconcetti assoluti, scarta prove e fatti e continua a ripetere come un pappagallo la sua pseudo verità assoluta. che dialogo c’è con uno che si tappa le orecchie e strilla lalalalalalala….?
      possibile che non esista niente di più stimolante di un pozzo arido per dialogare?
      per me questi casi umani sono fatica sprecata, perchè o fingono di pensarla in un certo modo solo per far scattare il flame (e allora di che stiamo a parlare?) o sono sordi e ciechi (e allora con chi stiamo parlando?). tempo perso. a mio avviso l’unico tipo di relazione che si può stabilire è mettere in ridicolo queste tristi macchiette. una risata vi seppellirà, come si diceva una volta :)

      • Crisalide scrive:

        Devo riconoscere che Donato abbia questa tendenza ad abbandonare la discussione senza aver soddisfatto totalmente le nostre curiosità e a …ricominciare da capo da un’altra parte. Perché lo faccia non mi è dato saperlo, ma la sua carente difesa non è per forza sinonimo di atteggiamento offensivo. Beh… diciamo che non offende me. Non voglio sminuire l’affronto che altri percepiscono, anzi, credo di capirlo in parte.
        Penso che alcuni siano veramente paralizzati nelle loro posizioni. Sganciarsi da queste deve essere faticoso anche per loro stessi. In quest’ottica, non do per scontata la malafede nella testardaggine di qualcuno e nella sua incapacità di andare oltre un determinato argomento.
        Poi ci sono persone che scrivono frasi di una crudeltà spaventosa, il cui senso è celato dal peso dell’insulto. Scava, scava, scopri che sostengono ipotesi non del tutto fuori dalla nostra visione e motivano queste con una lucidità e una coerenza al di sopra delle aspettative che originano. Il loro codice sembra una sfida all’altrui intelligenza, il modo bizzarro di discernere fra i potenziali interlocutori quelli veramente in grado di comprenderli e dialogare con loro. Dove sia il piacere di uno scambio impostato su queste basi non lo so, ma so che quando entri nel loro canale, sono persino capaci di modificare il modello comunicativo per avvicinarsi a te e qualche soddisfazione di tipo “intellettuale” te la danno. Va da sé che non siamo noi, in generale, gli imbecilli che stentano a cogliere la vera essenza del personaggio dietro l’apparenza: non è prescritto che nessuno debba compiere un anormale sforzo per entrare in contatto con qualcuno, tanto più se questo qualcuno pare volontariamente complicare questo passaggio. Queste persone, che si creano il vuoto intorno, perché solo di vuoto si può parlare, nonostante la moltitudine di reazioni adirate che suscitano, mi incuriosiscono particolarmente. Non chiedermene il motivo, non è chiaro nemmeno a me.

      • siria scrive:

        intendevo dire che o scrive la cosa che pensa offenda di più in modo del tutto slegato da ciò che pensa, o è un fanatico integralista.
        dopo aver visto che la famosa bibliografia richiestagli si è ridotta alle chiacchiere in libertà di 3 signori in trasmissioni televisive di infimo livello, perarltro sbugiardati ampiamente in seguito alla figurtaccia fatta, un ciarlatano del NARTH e il sito di pazzi integralisti pontifex, più l’attribuzione dolosa e falsa di una definizione menzognera all’OMS, tendo a pensare che il povero donato sia effettivamente un talebano integralista con cui, per definizione, non c’è dialogo nè avrebbe senso cercarlo.
        negli insulti tipo “chiuderli tutti in un recinto elettrificato così si estinguono” “grazie aids” “far sposare i froci è come par sposare i porci” e altre amenità simili. non trovo niente che possa, anche scavando, avere qualcosa in comune con il mio pensiero.
        se tu ce lo trovi, buon per te.

        • Crisalide scrive:

          Scusa il ritardo, ho avuto da fare.
          Mi sono persa e gli insulti di Donato e le cose che ha postato per risponderci.
          Pensavo a lui, citando persone testarde con non troppi argomenti (quelli che abbandonano il dibattito ante-tempo).
          Mentre a chi insulta, ma sotto sotto ha un cervello, associavo altri come Nicola (ne ho incontrati più di uno qui).
          Ciao!

          • sturatori crescono scrive:

            si pensava fossi sparita!

          • siria scrive:

            chi insulta pur avendo un cervello è ancora peggio di chi lo fa in conseguenza della penuria di intelletto.
            i primi sono completamente responsabili di una deliberata e volontaria azione di teppismo, i secondi sono solo troppo stupidi e spaventati da un mondo che corre più veloce di loro.
            davvero, in certa teppaglia non ci vedo niente di buono. anzi, mi pare che a farli “dialogare” (che nello specifico si tramuta in una occasione di rigurgito a senso unico del loro pattume, in quanto sono completamente impermeabili agli argomenti dell’interlocutore) si finisca per dargli una patina di legittimità.
            e così anche le peggiori idee razziste, revisioniste, violente, ascientifiche, maligne, prepotenti, hanno diritto ad essere “rispettate” (quella famosa operazione a senso unico che richiedono venga operata nel loro senso mentre nello stesso tempo mancano di rispetto a milioni di persone) tanto è vero che c’è chi li fa chiacchierare come se si parlasse di che tempo farà domani e non di discorsi di una violenza allucinante che ogni società civile dovrebbe bandire.

  7. Crisalide scrive:

    Siria, non si può darti torto. Il distinguo che hai fatto è chiarissimo e attendibilissimo.
    Io ho certamente una misura di tolleranza molto ampia e un criterio di giudizio più generoso della media. Quando mi risulta impossibile procedere in un dibattito, perché percepisco assenza di stimoli e di argomenti, mi fermo senza dare condanne. Francamente, un’idea migliore o peggiore delle persone con cui ho a che fare ce l’ho anch’io. Diamine, non si possono mettere sullo stesso piano un Paquito e uno Stefano il rieducatore, con rispetto parlando. La mia idea, però, è meno rigida, passibile di qualche smussatura all’occorrenza (non al bisogno personale, non ho niente da guadagnarci a difendere qualcuno), legata a delle motivazioni che forse solo una come me riesce a cogliere e non perché abbia la vista più lunga. Un mio amico mi fece notare una volta come la mia ostinazione a cercare il buono somigli molto in realtà ad un rifiuto a vedere il cattivo. Concetti equivalenti in apparenza, ma con una sottile differenza che forse riassume meglio di tutte le parole che ho usato qui la mia attitudine.
    Tornando alle origini, ho capito su queste pagine che la definizione di “troll” può racchiudere più significati. La mia è impoverita, contempla solo l’accezione più negativa, attribuibile, per me, a una minoranza (o a uno solo?) di utenti anonimi e disgraziati.

    • siria scrive:

      cri, la tua posizione è rispettabilissima, ci mancherebbe :)
      ti propongo la mia visione non per metterti sotto accusa ma per il piacere di scambiare opinioni diverse su un argomento.
      personalmente penso che sei una gran persona e ce ne fossero di più :)
      mi permetto proprio per questo di fare un’osservazione a quanto hai scritto: secondo te è sempre giusto che non ci siano condanne? intendo condanne a livello sociale, non penali (a parte un tizio che secondo me se non le ha già avute le avrà).
      la riprovazione sociale è un ottimo deterrente dal commettere abusi e prepotenze, ma se iniziamo a sostenere che ogni “opinione” è valida e legittima a prescindere, allora permettiamo tutto, qualunque nefandezza.
      le aggressioni e i pestaggi ai ragazzi gay, alle donne immigrate sfruttate ecc… secondo te non nascono da questo substrato di tolleranza, di mancanza di condanne nette, verso persone che magari esprimono queste idee mostruose solo a parole ma di fatto creano il clima nel quale poi i più esagitati agiscono?
      io mi domando che senso ha questo continuo starnazzio di gente che vuole che le sue “opinioni” (lo metto tra virgolette perchè per me un’opinione è frutto di un ragionamento e/o di prove e non di un semplice mal di pancia ) vengano rispettate.
      perchè dovremmo? rispettare tutto e il contrario di tutto conduce all’azzeramento della verità, alla impossibilità di distinguere tra bene e male. per fare un esempio: hilter probabilmente era sinceramente convinto della bontà delle sue idee sull’eugenetica. dovrei rispettarle solo perchè quella era la sua “opinione” e non si può criticare chi non la pensa come me?
      io rispondo no. critico eccome. e condanno anche, quando ritengo che un’idea sia frutto e generatrice di violenza, diseguaglianza, soppraffazione.
      “La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’llimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.”
      Raimund Popper, La società aperta e i suoi nemici (The Open Society and Its Enemies), 1945

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