Beppe Grillo contro quella star di Favia

23/09/2012 - Sempre senza nominarlo, sennò son sette anni di guai

Beppe Grillo contro quella star di Favia

‘In Italia chi viene eletto diventa subito una star’: Beppe Grillo su Facebook, il giorno dopo il raduno di Parma, indirizza i suoi strali nei confronti dei rappresentanti del popolo offuscati dall’ ‘ebbrezza’ della visibilita’. Un riferimento, probabilmente, all’arrivo ieri in piazza di Giovanni Favia, subito attorniato da giornalisti e televisioni.

LA CRITICA ALL’ELETTO – Grillo prosegue nella critica all’eletto-star: ‘Gli mettono dei microfoni sotto il naso, lo intervistano in televisione (ah, la televisione… sai ti ho visto in televisione…), piazzano la sua foto sui giornali e chi prima faceva tutt’altro (magazziniere, cameriere, fiorista, impiegato di banca… con tutto il rispetto dei magazzinieri e dei camerieri e dei fioristi e degli impiegati di banca) diventa un politico che si occupa di questioni come il concetto di democrazia, il principio di rappresentanza, l’eterogenesi dei fini, spesso con un piccolo accenno a Schopenhauer e Lev Trotsky, ai filososofi greci e a Paperoga’. ‘Gli sfugge, dimentica, nell’ebbrezza della raggiunta visibilita’ (ah… la visibilita’), che l’unico compito che gli e’ stato attribuito – conclude – e’ di svolgere le sue funzioni in Comune, in Regione o in Parlamento in qualita’ di dipendente e di portavoce e applicare il programma concordato con i cittadini che gli pagano lo stipendio’.

LA RISPOSTA DI FAVIA – Favia, dal canto suo, continua a ribadire che lui fa parte del movimento, s’impegnera’ nelle sue battaglie, ma non vuol tornare a parlare dei temi della democrazia interna per timore di strumentalizzazioni. Ma si limita ad osservare, con un tweet, che dopo l’iniziativa e’ andato a cena con gli attivisti parmigiani e di altre citta’. E ringrazia tutti ‘per gli abbracci e le strette di mano’. Anche per far capire a chi lo accusa da quale parte sta una bella fetta del mondo a 5 stelle.

 

3 Commenti

  1. cytizen scrive:

    Giuseppina Ponti su Facebook, ti sbagli e lo fai in malafede poichè il vaffanculo di Grillo non è mai stato un vaffanculo gratuito, è stato sempre molto ben circostanziato e indirizzato. Esso coincide esattamente con il diritto al dissenso, il diritto al pensiero alla parola e all’espressione libertà fondamentale di ogni uomo e di ogni cittadino. I fatti contestati con il vaffanculo sono vergognosi, sono veri, se poi le persone offese a parolacce sono pregiudicati che si sono infilati in parlamento a fare le leggi per farla franca e per fare affari e lo stuolo di servi picciotti o di comprati per difenderli e sostenere l’insostenibile vaffanculo anche da parte mia.
    Il giudizio l’ha già emesso la storia.
    Fuggiranno, qualcuno si è già attrezzato per Santo Domingo, qualcuno a suo tempo era fuggito ad Hammamet.
    Questa volta gli italiani su queste questioni diventeranno peggio degli israeliani.
    Vivi o morti con mezzi privati o pubblici saranno riportati a processo in Italia.

  2. pino_46 scrive:

    Non penso che Grillo ci faccia una bella figura criticando Favia. Sente forse tremare il suo palcoscenico?
    http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Favia%3A+%27%27La+tv%3F+Ma+se+fu+Grillo+a+mandarmici%27%27&idSezione=17566

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