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Viaggi e assegni, Di Pietro querela il Corriere

5 febbraio 2010

Il leader dell’Italia dei Valori annuncia che agirà in giudizio contro il quotidiano di via Solferino e Di Domenico per un articolo pubblicato oggi. Senza che se ne capisca il motivo.

«Escludo di aver mai visto, ricevuto nè tanto meno incassato, né personalmente né per conto dell’Italia dei Valori, l’assegno a firma Bianchini che il Corriere della Sera ha pubblicato in data odierna e che, per stessa ammissione dell’interessato, era invece da ben nove anni nelle mani di Mario Di Domenico senza che lo stesso ne avesse titolo». In una nota il leader di Idv, Antonio Di Pietro preannuncia così una querela nei confronti del quotidiano di via Solferino oltre che contro Mario Di Domenico considerando ingiustificato che vengano pubblicate notizie senza effettuarne i dovuti riscontri. Spiace constatare – prosegue Di Pietro – che la stessa scorrettezza è stata usata dal Corriere della Sera anche in riferimento alla pubblicazione di alcune foto scattate nella caserma dei carabinieri – in cui sono stato ripreso non solo insieme a Contrada ma anche ad alcuni ufficiali dell’Arma – affermando che le stesse sarebbero state volutamente occultate mentre io non ero neppure a conoscenza della loro esistenza».

MA CHE VUOL DIRE? – Una smentita piuttosto incomprensibile, quella dell’onorevole Di Pietro. Perché l’articolo in questione, firmato da Felice Cavallaro, non dice per nulla che l’assegno è stato visto o incassato dall’attuale leader dell’Idv. Il pezzo recita testualmente: “«Una sera Bianchini mi allungò un assegno di 50 mila dollari, ma con scadenza “13 maggio 2001″, il giorno delle Politiche, con la ragione causale “elections”. In pratica, mi veniva detto dai suoi sostenitori che quello sarebbe stato solo l’anticipo della ben più cospicua somma di finanziamento. Si parlava addirittura di somme dieci volte maggiori… ». Sarebbe stata questa la molla della crisi interna al vertice Idv. Con Di Domenico che, senza rimpianti per la mancata elezione di Bianchini, quell’assegno non cambiò mai. E infatti lo sventola insieme con le foto «americane»“. Insomma, nella frase “incriminata” non si fa in alcun modo riferimento a un Di Pietro che viene a conoscenza o tocca in qualche modo l’assegno, ma si usa il condizionale per parlare di una rottura nella crisi interna dell’IdV. Si parla, è vero, di una richiesta di candidatura da parte del famoso “ingegner” Bianchini che poi ingegnere non era, ma in nessun modo si fa riferimento diretto a Di Pietro.

16 commenti a Viaggi e assegni, Di Pietro querela il Corriere

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  2. Tetsuo

    Be visto che gli organi di destra (e non solo) dicono che per la foto con Contrada e l’americano, Di Pietro tramava contro lo stato di diritto e visto che per la foto in america (che poi da una foto come fai a dire che sia Miami boh?) e per uno pseudo assegno (se volete vi faccio un assegno da qualche miliardo di lire intesato a Berlinguer e lo fotografo :D ) già si dice che Di Pietro vendeva canidature… be non so se abbia torto o ragione a querelare il Corriere.

    Altra cosa strana, ieri il tizio del Corriere ad Annozero dice che pubblicare quella foto è una notizia… allora perchè non pubblicare tutte le foto delle cene dei politici, dei giudici, dei militari e cosi via, se una foto di una cena in caserma è una notizia, uno stalliere mafioso per anni in casa cos’è?
    Ma il corrierone è troppo politicaly correct con il capo, mentre su Di Pietro si può sparare tranquillamente, tanto non ha televisioni o poteri finanziari da usare a sua difesa.

    Qui mi sembra che sia il tiro al Di Pietro lo sport nazionale dei quotidiani italiani… prima era solo quello dei blog e dei politici di Destra :D

  3. Mj

    Nell’articolo del Corriere non si fa esplicitamente il nome di Di pietro, si fa anche di peggio. Si insinua, senza MAI fare un nome.

    Per esempio, si scrive

    ” Di Pietro non avrebbe informato di quella cena con Bruno Contrada né i suoi colleghi del pool di Milano né i magistrati di Palermo che il 24 dicembre disposero l’arresto. Anzi, quel giorno scatta la caccia alle foto per distruggerle. ”

    ” anzi”? Dimmi tu, Dario, se non si allude a Di Pietro che prima “non avvisa”, poi si ” attiva” per ” fare sparire le foto”. Ora, anche ammesso che questa consecutio ” non avvisa, ANZI scatta la caccia” non sia maliziosa, perchè in NESSUNA parte dell’articolo si fa il minimo cenno e CHI, esattamente, avrebbe fatto pressioni per fare sparire le foto? Alludere a pressioni senza indicare chi le ha fatte mi sembra giornalisticamente molto scorretto. Lo sarebbe anche se non ci fosse quella velata allusione indiretta a Di Pietro. Quindi qui avrebbe ragione Di Pietro a chiedere che magari si potevano cercare conferme a queste supposte ” pressioni”.

    Sempre per la questione cena-foto, Cavallaro poi scrive

    ” Una cena immortalata da una macchina fotografica senza pretese che salta fuori giusto per un ricordo, appena qualche scatto, dodici per l’esattezza, come si accerterà nove giorni dopo, quando tutti si preoccupano e a tutti fanno giurare di bruciare ogni copia. ”

    ” tutti” : TUTTI. Si può capire o non che in quel TUTTI rientri sia chi ha fatto la foto, sia chi è stato fotografato? E allora si può sentire tirare in ballo chi è stato fotografato?

    Ancora, la questione dell’assegno. L’articolo , ancora una volta para****mente, non tira in ballo direttamente di Di Pietro. Però, dice che subito dopo la questione dell’assegno Di Domenico ” entra in crisi” con Di Pietro e che dopo l’espisodio dell’assegno sono inziate le tensioni tra Di Domenico e Di Pietro. Ma ipotizzando che sia vero, come è possibile che Di Domenico non parli con Di Pietro del problema-finanziamente, per spiegare appunto i motivi della sua dissidenza ? E ditemi voi se dell’articolo non si evince che ci siano stati ” scontri” sulla questione. E se questi scontri ci sono stati, come si fa a pensare che l’assegno non sia stato tirato fuori?

    Per finire, non so quali chances abbia Di Pietro, però io condannerei Cavallaro per pessimo (e anche piuttosto tossico) giornalismo.
    Pessimo, davvero pessimo ” giornalismo”. Neanche quelli de Il Giornale sono così allusivi facendo finta di niente.

  4. Mj

    Tesuo, in questi giorno non si sa se ridere o piangere, per il fondo che non arriva mai.

    Allora, Contrada viene tirato in ballo perchè

    1.é un condannato per mafia (concorso). E allora, si rinfaccia a Di Pietro di stare vicino ad un mafioso.

    2.Perchè Contrada sarebbe uomo dei servizi e quindi le circostanza di incontri con Di Pietro confermerebbero o alimenterebbero questi sospetti.

    Ora, per la prima ” accusa” si sarebbe la bizzarra circostanza per cui Di Pietro dovrebbe vergognarsi di essere stato vicino ad uno che fino a ieri si proclamava l’assoluta inncocenza, e per questo anzi portato ad esempio come paradigma della ” cattiva giustizia”.

    Mentre nel secondo caso avremmo un Contrada che complotta con Di Pietro, un appartenente a quella spectre dei giudici italiana, di cui ovviamente fa parte Caselli e tutti quelli che indagano tra magistratura e politica in Sicilia, per cui avremmo l’ancora più assurda circostanza che i ” complottardi” insieme a Contrada avrebbero poi brigato per farlo condannare. E vai avanti tu, che a me viene troppo da ridere.
    E questa robaccia viene somministrata e a leggere certi commenti anche felicemente ingollata.

  5. fabrizio

    Egr. Sig. Dario Ferri, mi scusi, ma le devo proprio dire se lei c’è o ci fa…
    Cosa vuol dire,”che motivo ha Di Pietro di querelare”, visto che in nessun punto dell’articolo si menziona il suo nome…
    Allora non ho capito niente dell’articolo. Perchè è stato scritto…allora!
    Qual’è stato lo spirito giornalistico che vi ha mosso per pubblicarlo?
    Io non ne vedo…
    Perchè siete così ambigui da confondere tanti lettori,mi chiedo. Quali interessi avete?
    Invitato ad una cena, invitato e non padrone di casa, da un Generale dei Carabinieri, nella mensa dei Carabinieri, in una caserma dei Carabinieri…ma che notizia è! scusate…Ma fate proprio rabbrividire.
    Quante volte lei è stato invitato ad una festa senza conoscere i partecipanti? Infatti, non è detto che assieme a lei, siano stati invitati anche i suoi amici.
    Io proprio non riesco a continuare, per la follia di queste argomentazioni.Mi fermo; ovviamente, ho capito che lo scopo è un altro: rincoglionire il lettore e credo che, purtroppo, ci state riuscendo. Bravi! Però, ci va di mezzo l’Italia.
    Fabrizio

  6. seba

    OT:A mario di domenico in tutta la sua carriera diffamatoria contro di pietro gli è andata sempre male visto che puntalmente viene smentito dai tribunali, quindi se è ancora valido quel principio per cui il giornalismo si deve basare sui fatti direi che di domenico non è proprio una persona credibile e affidabile sui cui ricamare un pezzo. Poi ovviamente se non si hanno fatti VERI da argomentare allora si passa alle opinioni o alle favole o più spudoratamente alle balle inventate ad hoc. La cosa più patetica (ma ironica visto gli spot pubblicitari che girano in tv del suddetto quotidiano)è lo stato di degrado giornalistico e soprattutto deontologico che ha preso il Corriere sotto la direzione De Bortoli. Non che sia mai stato un cuor di leone come valenti direttori prima di lui, ma abbassarsi alle congetture complottarde de IlGiornale o Panorama ce ne vuole. Neanche la dignità personale sembra ormai fare da spartiacque tra la realtà e le bufale più becere./fine OT.
    Per quanto riguarda l’articolo qui sopra tutto si commenta con la frase di fabrizio:”Perchè è stato scritto…allora!
    Qual’è stato lo spirito giornalistico che vi ha mosso per pubblicarlo?” o si è nati ieri o si fa finta di cadere dalle nuvole(“lei c’è o ci fa…”), perchè si capisce benissimo il fine ultimo, ovvero quello di screditare il personaggio politico(e rincoglionire l’opinione pubblica più di quanto non lo sia già)che dà fastidio nell’immobilismo generale.

  7. Mj

    ” alimenterebbero questi sospetti.”

    Qui è saltata una parte. Intendevo : gli incontri con Contrada alimenterebbero i sospetti di un Di Pietro che fa parte di un ” complotto” ordito con una parte dei servizi per abbattere il vecchio sistema politico, con partecipazione di Cia, Topolino e Topo Gigio.
    Anche qui, risulterebbe il ” buffo” di insinuare sospetti su un Contrada che si è sempre difeso come esempio di alto servitore dello Stato in contrapposizione magari ai ” giustizialisti”.

    Riguardo a Di Domenico e l’assegno io mi chiedo ( e se lo sarebbe dovuto chiedere anche il Corriere e chiederlo al Di Domenico stesso):

    A detta di Di Domenico l’assegno sarebbe un contributo elettorale.Bene, perchè quell’assegno è ancora lì? Perchè non è stato riscosso? E’ stato contabilizzato? A che titolo Di Domenico si incamera un assegno che se è finaziamento elettorale è destinato o al partito o a Di Pietro stesso?

  8. ivano

    MA E’ POSSIBILE CHE VOI DI GIORNALETTISMO NON CPIAATE IL MOTIVO DELLA QUERELA? DI PIETRO NON E’ BERLUSCONI CHE HA TUTTE LE TELEVISONI A SUO FAVORE I GIORNALI QUASI LA MAGGIORNAZA A SUO FAVORE….QUESTE NOTIZIE SONO FATTE USCIRE AD ARTE X SCREDITARLO ORA CHE C’ E’ IL CONGRESSO E CI SONO LE ELEZIONI….NON E’ TANTO L’ ARTICOLO CHE FA PRESA SULLA GENTE MA LE FOTO CHE ANCHE SE DI PIETO NON VIENE CITATO DA CAVALLARO VEDONO SEMPRE PRESENTE IL LEADER DELL’ IDV….QUINDI L’ IATLAINO BERLUSCONIZZATO COSA FA ? GUARDA LE FOTO SENTE LE TV CHE MASSACRANO DI PIETRO, ANCHE SE LA NOTIZIA NON RIGUARDA LUI…E FA GIRARE LA VOCE CHE DI PIETRO HA FATTO COSE LOSCHE AI TEMPI DI MANI PULITE…..QUINDI DI PIETRO DOPO DU SETTIMANE CHE SI PARLA DI LUI A VENVERA COSA DOVREBBE FARE? MI SEMBRA CHE UNA QUERELA SIA GIUSTA COSI FORSE LA SMETTERNNO DI FARUSCIRE NOTIZIE A MO DI FELTRI ( VEDI CASO BOFFO ) CHE NON HANNO FONDAMENTO MA INTANTO GETTANO DISCREDITO SU UN LEADER POLITCO CHE CI TENGO A DIRE E’ L’ UNICO CHE IN QUESTO MOMENTO SI OPPONE CON ANIMA E CORPO CONTRO BERLUSCONI…

  9. ivano

    MA E’ POSSIBILE CHE NON CAPIATE IL MOTIVO DELLA QUERELA? DI PIETRO NON E’ BERLUSCONI CHE HA TUTTE LE TELEVISONI A SUO FAVORE I GIORNALI QUASI LA MAGGIORNAZA A SUO FAVORE….QUESTE NOTIZIE SONO FATTE USCIRE AD ARTE X SCREDITARLO ORA CHE C’ E’ IL CONGRESSO E CI SONO LE ELEZIONI….NON E’ TANTO L’ ARTICOLO CHE FA PRESA SULLA GENTE MA LE FOTO CHE ANCHE SE DI PIETO NON VIENE CITATO DA CAVALLARO VEDONO SEMPRE PRESENTE IL LEADER DELL’ IDV….QUINDI L’ IATLAINO BERLUSCONIZZATO COSA FA ? GUARDA LE FOTO SENTE LE TV CHE MASSACRANO DI PIETRO, ANCHE SE LA NOTIZIA NON RIGUARDA LUI…E FA GIRARE LA VOCE CHE DI PIETRO HA FATTO COSE LOSCHE AI TEMPI DI MANI PULITE…..QUINDI DI PIETRO DOPO DU SETTIMANE CHE SI PARLA DI LUI A VENVERA COSA DOVREBBE FARE? MI SEMBRA CHE UNA QUERELA SIA GIUSTA COSI FORSE LA SMETTERNNO DI FARUSCIRE NOTIZIE A MO DI FELTRI ( VEDI CASO BOFFO ) CHE NON HANNO FONDAMENTO MA INTANTO GETTANO DISCREDITO SU UN LEADER POLITCO CHE CI TENGO A DIRE E’ L’ UNICO CHE IN QUESTO MOMENTO SI OPPONE CON ANIMA E CORPO CONTRO BERLUSCONI.

  10. wickley

    Il corriere ha definitivamente calato la maschera da finti giornalisti per calzare quella da …..nulla, direi che hanno definitivamente perso la faccia.

    1. abbiamo dei condannati e indagati per mafia in parlamento, soci di mafiosi alla presidenza delle maggiori istituzioni e pubblicano una foto di un parlamentare, il nome è ininfluente, a cena in una caserma dei carabinieri (Gregorj ti chiedo la cortesia di spiegarmi dove sarebbe la notizia, perchè proprio non ci arrivo, sarà un mio limite, forse non ha pagato il conto prima di andarsene?)

    2. Bianchini era candidato e ha firmato un assegno per pagarsi la propria campagna elettorale, dove sarebbe la notizia? e visto che l’assegno non è neanche stato incassato, aridove starebbe la notizia?

    io non voto idv quindi direi che la somma di quanto me ne frega è meno di zero,
    ma il corriere è patetico

  11. rebyjaco

    IL corriere delle sera (minuscolo) si sta trasformando nel giornale di Partito di berlusconi. Non so quanti casi si siano dati, nei Paesi Civili, di giornali importanti che si sono schierati con dittatorelli o piccoli despoti lasciando la linea “”neutrale”" che li distingueva. Evidentemente, il “bastone” e la “carota” ha funzionato perfettamente, anche se penso che ci sia stata molto più carota che non bastone. D’altronde, le DITTATURE POLITICHE, oltre a quelle Militari, hanno bisogno dell’informazione, per i Despoti e loro complici, sia di destra che di sinistra, è come l’aria, per questi EDITORI di scarsissimi valori morali, il denaro è infinitamente più importante della propria libertà, figuriamoci per i giornalisti!

  12. il venerabile

    Anche il direttore del Corriere ha ormai percorso per intero quel lungo tragitto,comune a tanti esponenti della sinistra italica,che lo ha portato da contestatore del regime autoritario degli anni ’60,a poderoso leccatore di culo dell’attuale padrone del vapore.A via Solferino sono tornati di casa i pidduisti?

  13. masso

    Evvabbè dai, vuol dire che Di Pietro si comprerà un’altro appartamento con i soldi del padrone del giornale.

    • mj

      “vuol dire che Di Pietro si comprerà un’altro appartamento con i soldi del padrone del giornale.”

      No problem, In questo caso, partirebbe subito la canpagna su ” il tesoretto di Di Pietro” o ” guardate quante case si è fatto Di Pietro”. Perchè tutto serve alla bisogna per tenere in vita quel bufalificio a ciclo continuato che è certa stampa.

      E troverebbero pure qualche utile idiota di sinistra che si accoderebbe alla campagna.

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