Giustizia e libertà (d’Egitto)
di Massimo Zamarion
Ma non erano stati l’entusiastico appoggio dell’Occidente democratico e la “leadership from behind” di Obama a far pendere la bilancia a favore dei patrioti della libertà nelle lotte rivoluzionarie della Primavera Araba? Il partito dei Fratelli Musulmani, Giustizia e Libertà, da non confondere con Libertà e Giustizia, voce dei non meno esaltati Fratelli della Società Civile Italiana, non ne sembra affatto convinto (e io, a dire il vero, meno ancora) o comunque se ne è già scordato. In un comunicato fatto seguire alla pubblicazione delle sataniche vignette di Charlie Hebdo, e dopo la tempesta causata dal quel filmetto, quel filmino, quel trailer figlio di N.N. che nessuno conosceva prima che gli infaticabili e molto suscettibili scopritori di offese al Profeta lo pubblicizzassero in tutto il mondo, si chiede: «Ci sono mani invisibili che spingono gli occidentali a provocare i popoli arabi e islamici che cominciano a trovare la loro libertà, cacciando regimi corrotti e tirannici?» Io credo di sì, che ci siano. In fatto di provocazioni, la produzione è talmente scarsa che a spingerla devono essere per forza i fantasmi.











