“Stanno per arrestare il direttore del Giornale”
di Donato De Sena - 21/09/2012
- Il Giornale abbandona il caso dei fondi del Pdl Lazio per dedicare l’apertura ad una vicenda giudiziaria che riguarda il proprio direttore. Alessandro Sallusti rischia il carcere per un articolo pubblicato quando dirigeva Libero. La sentenza definitiva della Cassazione arriverà il 26 settembre. Ne Parla Vittorio Feltri: “Vi racconto ciò che sta per accadere: il nostro direttore responsabile, Alessandro Sallusti, è sul punto di essere arrestato. Ha ucciso un persona, premeditando il delitto? Ha rapinato una banca? Ha violentato una bambina? Ha scritto un articolo contro Gesù o contro Maometto? Nossignori. Nel 2007, in quanto gerente di Libero, aveva la responsabilità oggettiva di quanto quel quotidiano pubblicava. Poiché un dì vennero stampati sul medesimo foglio un pezzo e un commento su una vicenda giudiziaria, nei qualiera citato un giudice tutelare, Giuseppe Cocilovo, questi, ritenendosi diffamato, sporse querela. Il commento in questione non era stato vergato da Sallusti, ma da un altro autore che lo aveva firmato con uno pseudonimo. Non importa. La legge considera responsabile di ogni riga storta (uscita sul giornale) il direttore. II quale pertanto è stato processato a sua insaputa. Perché a sua insaputa? L’avvocato dell’azienda editoriale si era distratto e non aveva tutelato l’imputato. Che, in primo grado, fu condannato a una pena pecuniaria: 5 mila euro. Routine. Si paga, di solito, e buonanotte. lncidenti di percorso. La sentenza però fu appellata dalla parte lesa. Trascorre un po’ di tempo e si celebra il processo di secondo grado, ancora senza l’avvocato di fiducia, assente ingiustificato: ha disertato l’aula per smemoratezza o altro, non si sa; lui non è più rintracciabile. Automaticamente, gli subentra un legale d’ufficio che forse non si prende molto a cuorela storia, cosicché il verdetto é micidiale”.
- Libero pubblica “tutti i conti del magna magna” del Pdl Lazio. Complessivamente 753mila euro dal partito sarebbero stati trasferiti a conti italiani ed esteri intestati al consigliere Franco Fiorito, 1.426.000 euro sarebbero stati trasferiti invece in bonifici, 846mila in assegni a beneficiari ignoti. Con i soldi del Pdl sarebbero state pagate vacanze, cene e gioielli, e perfino la spesa al supermercato. Il direttore Maurizio Belpietro parla della governatrice Polverini: “La richiesta di dimissioni per i fondi pubblici sottratti dal capogruppo mi sembra bizzarra”.
- Il Corriere della Sera mette in evidenza le parole di Franco Fiorito ai pm. L’ex capogruppo del Pdl ai magistrati ha spiegato che “i partiti si spartivano i fondi” e che aveva informato con una lettera la governatrice Polverini di alcune irregolarità. L’interrogatorio è durato ben 7 ore.
- Anche Repubblica svela dettagli su quanto raccontato da Franco Fiorito in Procura. L’ecx capogruppo ha affermato di aver avvisato la Polverini delle spese anomale del partito. Secondo Fiorito il “sistema Lazio” era un segreto di Pulcinella. Filippo Ceccarelli racconta la “mangiatoia degli ex missini”.
- La Stampa pone l’accento sugli ultimi dati macroeconomici negativi. Il governo Monti ha rivisto al ribasso le previsioni sul Pil 2012 e 2013. Quest’anno il prodotto interno lordo calerà del 2,4%. Nei seguenti dodici mesi farà registrare un -0,2%. Il premier ha promesso di non aumentare la tassazione. E ha dato l’ok alla vendita di beni dello Stato.
- Il quotidiano romano il Messaggero ha i riflettori puntati sull’inchiesta sull’utilizzo dei fondi del Pdl Lazio. Le indagini coinvolgono anche altri partiti. In Regione è arrivata la Finanza. Un pm parla di soldi trasferiti senza controllo.
- Il Fatto ricorda che mentre gli amministratori alla Fiorito hanno utilizzato indebitamente fondi pubblici destinati al partito, molte imprese private attendono ancora soldi proprio dalla Regione Lazio. “Sono 700 – spiega il quotidiano di Padellaro e Travaglio – le aziende che devono avere soldi dalla giunta Polverini. Senza quei 7 miliardi molti rischiano il fallimento e la disoccupazione. L’infamia di una politica che rischia solo ad arricchirsi e a fare feste”.
- L’Unità descrive una Polverini “sotto ricatto” per le dichiarazioni dell’ex capogruppo del Pdl in Regione Lazio, il quale ha tirato in ballo anche la governatrice. Il quotidiano del Pd riporta in prima pagina anche la vicenda della squadra anticamorra contro la quale alcuni altri team si sono rifiutati di giocare.
- Il Sole 24 Ore riassume le nuove stime del governo sulla crescita dell’economia italiana (-2,4%), rapporto debito Pil (126,4%) e indebitamento netto (-0,9%) diffuse ieri. Intanto lo spread Btp/Bund è leggermente risalito. Il divario tra tassi di interesse sui titoli di stato italiani decennali ed omologhi tedeschi è di 347 punti base.
- Sulla Gazzetta tiene banco il litigio tra Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, e Filippo Inzaghi, suo probabile successore alla guida dei rossoneri nel caso di un esonero a stagione in corso. Tra i due mister sono volate parole grosse. Galliani ha minimizzato sull’accaduto.






















Un sogno di una vita che diventa realtà, altroché i due arcobaleni http://youtu.be/99E9fDgZZuE
…. Magari lo facessero : solo per gli spaventi che ogni volta che appare in video, provoca in mio nipote !.. Brrrrrrrr!! più lecchino di Vespa !! … Belpietro …. Ferrara…
Visto il modo in cui il suo bel “giornale” tratta l’omosessualità e parla dell’immigrazione mi auguro che in cella ci siano ad aspettarlo un bel gruppo di “froci negri” (definizione presa dai suoi colti lettori) ben cazzuti e inferociti…
Se accadrà potrei volentieri regalargli un bel tubetto di pomata per il deretano.
………mi raccomando, buttate via la chiave dopo….!