di Fabrizio Vinci
La politica estera dell’attuale governo denota una certa sudditanza nei confronti degli Stati Uniti: dai proclami del Cavaliere sull’eterna amicizia che ci lega ad Israele, alla volontà di accogliere questa nazione nell’Ue. Potremmo dibattere a lungo sulle diversità tra il popolo ebraico e il modello di civiltà europeo, tuttavia la collocazione geografica li pone di fatto al di fuori del vecchio continente. In termini pratici l’annessione di Israele all’Ue significherebbe attirarsi le ritorsioni degli estremisti islamici; andiamoci piano con l’espansionismo europeo, cerchiamo di valutare attentamente gli effetti collaterali indesiderati, ed evitiamo il buonismo quando ci accingiamo ad accogliere una nuova nazione.




… Ecco, ci mancava la sparata sulla diversità tra popolo ebraico e modello di civiltà europeo. Quale modello di civiltà europeo? Quello dei lager, dei gulag, della pulizia etnica, dei pogrom, delle crociate e delle guerre di religione? C’è davvero da andarne fieri. E se consideriamo quanto fatto da Israele a Gaza, devo dire che il governo israeliano ha imparato bene dai molteplici esempi della civile Europa.
per quanto mi riguarda credo che “l’europa” non sia un picnic” al quale chiunque può invitare chiunque basta che porti qualcosa da mangiare. ma, visto che siamo in clima di battutacce mi voglio rovinare: chiediamo di far parte degli Stati Uniti d’America che può darsi che a conti fatti sarebbe più conveniente per noi, specialmene per quanto riguarda la giustizia e le regole,
1 la prima a non voler entrare nell’UE è proprio Israele che ha sempre snobbato laproposta di qualche anno fa dei radicali
2 e perchè mai dovrebbe ambire a entrare nell’Ue e sottostare a “legacci” legali quando può benissimo continuare a fare affari con tutti gli stati Ue grazie alla doppia cittadinanza degli israeliani provenienti dall’Europa?
3 illuminante l’articolo del JPost
http://www.medarabnews.com/2010/02/06/israele-nell’unione-europea-solo-parole/
non voglio Israele nell’Unione Europea. Non perchè tema le ritorsioni di paesi arabi o, peggio ancora, di Al Qaida. La politica estera dell’Europa la fanno gli europei, e non devono sottostare a ricatti di nessun tipo.
Ma non voglio Israele perchè Israele è un paese che non tiene in nessun conto quelli che io considero i valori fondanti dell’Unione, il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. Non ne parliamo, annegandolo nello sciroppo dell’Olocausto, ma quello che i governi israeliani (compreso i laburisti) hanno fatto ai palestinesi è vergognoso e disumano.
Sì, lo hanno fatto anche gli inglesi nel loro impero, e lo fanno da poco o perfino ora in Iraq e Afghanistan, ma purtroppo gli inglesi non li possiamo cacciare dall’UE, mentre sì possiamo tenervi lontano Israele. E facciamolo! Meglio se non vuole. Almeno non litighiamo con gli Americani, che sono il famoso cane agitato dalla coda israeliana.
Berlusconi deve prima pensare di far rimanere l’Italia in Europa…
L’ultimo dei pensieri degli israeliani, è quello di entrare nell’UE composta da politici di m….., che hanno fatto diventare l’Europa …eurorabia con 15/20 milioni di porci islamici terrorist del c….
Magari se Israele entra in Europa riesce nel miracolo di rimandare tutti questi porci arabi nel deserto visto che l’Europa non ha le palle per farlo…