La “minaccia” del Polo Nero a favore della Polverini spiegata a partire dalle vicende romane della celebre associazione
I teorici dell’azione piratesca in politica , coloro che si dichiarano “movimento politico” esente da contaminazioni partitiche e da obblighi di rappresentanza istituzionale – salvo , poi, infilare i propri uomini nelle liste altrui – sono naufragati proprio sullo scoglio della politica vera. Il trasformismo in politica non paga e il saltellare qua e là senza una precisa
collocazione, alla fine ha generato nel centrodestra una diffusa ostilità nei confronti dell’agire di CPI. Alemanno prima e Storace poi, sono stati costretti a svincolarsi da CPI rompendo ogni forma di collaborazione nell’area romana.
FATTI - L’uscita fragorosa del consigliere del XX Municipio di Roma Andrea Antonini e’ stato l’epilogo del divorzio. L’esponente di CPI non ha lesinato gli attacchi personali a Storace reo di “non averlo coccolato abbastanza” (anche i fascisti non sono più quelli di una volta). Il dato politico principale è che il fenomeno di CPI non è gradito nell’ambiente politico, in quanto la differenza tra pirati e mercenari è davvero troppo sottile per generare fiducia. La mossa intrapresa da Iannone è stata smarcarsi da Alemanno e Storace nel tentativo di ottenere asilo e gratificazioni nelle schiere della Polverini, tramite l’intercessione di Luca Malcotti- vice coordinatore romano del PDL- che ha dichiarato: ‘‘Conosco Casa Pound dalla sua nascita e ho registrato questa disponibilità al sostegno elettorale con piacere”. ”Questo sostegno – ha spiegato Malcotti - ha una valenza programmatica: ho messo sul piatto alcune cose che fanno parte del mio patrimonio sia sui temi della casa che del precariato del lavoro e del sociale’. E su queste cose ‘sono disponibile a lavorare insieme”. Sarà cosa complicata per la Polverini spiegare un dietrofront così netto da quanto dichiarato alcuni giorni fa in merito alla volontà di non costituire all’interno della sua coalizione un “polo nero “. Casapound , infatti, non fa mistero delle proprie radici culturali e programmatiche : si dichiarano apertamente “FASCISTI DEL TERZO MILLENNIO“ (anche se i fascisti non giravano di porta in porta cercando di piazzare la propria “mercanzia politica” al miglior offerente ). Il programma politico di CPI è fermo agli anni 40 e sono i punti, piu’ o meno mascherati, del disciolto Partito Fascista mussoliniano. Per Iannone e i suoi adepti , citando il comunicato rilasciato su Facebook da Antonini : “Casapound Italia è un movimento politico prima, una associazione di promozione sociale poi ed in nessuna delle due fattispecie si ravvedono gli estremi per ritenere che ci si debba, a dispetto delle situazioni, schierare nelle varie competizioni elettorali come se queste fossero il momento politico più alto e non il più basso”.
FUOCO ALLE POLVERI(NI) – La democrazia, il voto, il giudizio popolare, sono elementi superflui ed opzionali per Iannone e, anzi, rappresentano quasi un fastidio per chi vuole non proporre , ma imporre i propri modelli sociali e comportamentali . Per la Polverini, all’indomani di un criticatissimo simbolo rosso “troppo di sinistra“, l’apparentamento con le
frange estremiste di CPI significa prestare il fianco alle critiche di tutto quell’elettorato moderato che non vuole essere accomunato a chi e’ salito all’onore delle cronache per gli scontri di Piazza Navona o per l’assalto squadrista alla sede della Rai a Roma. Forse si tenterà una operazione di maquillage per consentire a qualche esponente di CPI di entrare nelle liste del PDL oppure il rapporto tra la Polverini e CPI si manifestera’ solo nella forma di un non meglio precisato supporto elettorale garantito da una base militante che, pero’, nelle elezioni politiche del 2008 non si e’ vista da nessuna parte tanto che, riferiscono i maligni, sembra che Iannone per l’affissione dei manifesti si sia dovuto rivolgere ad aziende specializzate. Il prezzo, in termini di consenso politico, che la Polverini rischia di dover pagare per una vicinanza cosi’ pericolosa, fa si che il gioco non valga la candela in quanto si innescherebbero le consuete dinamiche “fascismo -antifascismo”, con il risultato di polarizzare i popoli di destra e sinistra su temi del passato (favorendo la Bonino) e non sulle proposte del presente (Fini docet) che puntano al superamento di queste divisioni.




BELLA FIGURA HA FATTO “CASA POUND” AD APPOGGIARE LA POLVERINI!
UGL ALLO SBANDO (Capitolo I)
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