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La storiadi Maria Teresa Mura (Indigo Scarlett)
pubblicato il 5 febbraio 2010 alle 00:03 dallo stesso autore - torna alla home

La tradizione che vuole il genere femminile scaturito da una costola va rivista e corretta, almeno secondo uno studioso della Bibbia.

cappella sistina creazione di eva Creò la donna con il pene di Adamo e vide che era cosa buonaE il Signore Dio fece scendere un profondo sonno su Adamo, che si addormentò, prese l’osso del pene di Adamo e gli fece una donna.” Altolà, fermi tutti, questa non è la storia che conosco io, ma Eva non fu creata con una costola? Non secondo Ziony Zevit. Zevit, professore di lingue semitiche presso l’American Jewish University di Los Angeles infatti ha elaborato una teoria secondo la quale la parola ebraica tsela che letteralmente significa fianco ma viene tradizionalmente tradotto come “costola” in realtà si riferisce ai genitali del primo uomo che ha abitato la Terra.

SE LA VOGLIAMO CHIAMAR COSTOLA – Zevit, autore del libro di prossima pubblicazione  ”What Really Happened in the Garden of Eden?” infatti afferma che, eziologicamente, il termine “costola” non ha molto senso in una storia che rappresenta la nascita dell’umanità , piena di allusioni sessuali, né esiste un precedente che identifichi questa parte del corpo come uno strumento di creazione in tutta la mitologia dell’ antico Oriente, come inveceAdamo ed Eva Creò la donna con il pene di Adamo e vide che era cosa buona succede per Noè e Gilgamesh ad esempio nel mito del Diluvio. Invece, secondo lo studioso, tsela era usato probabilmente come eufemismo per Baculum, l’osso del pene di cui sono forniti i maschi della maggior parte dei mammiferi. La Bibbia usa eufemismi vari per i genitali maschili, ma mai una parola specifica: perciò “ossa” e “carne”, possono rappresentare un doppio senso quando Adamo riceve Eva e la accoglie come “ossa delle mie ossa e carne della mia carne” (Genesi 2:23).

MAMMA HO PERSO IL BACULUM - Ecco, ci sono molti maschietti che a sentirli sono di marmo, altro che baculum, ma l’homo sapiens non presenta alcun osso nell’organo riproduttivo maschile. Infatti secondo “The Uncensored Bible” un saggio scritto da una coppia di studiosi della Bibbia presso il Rhodes College di Memphis e da un autore satirico, che attinge a piene mani alla teoria di Zevit, gli autori della Genesi erano convinti che i maschi di “uomo” fossero privi a differenza degli scimpanzè, di altre scimmie e di altri mammiferi di questo particolare osso proprio a causa del “dono” fatto per creare la prima donna. Chissà se rimpiangono la perdita, o se ne è valsa la pena. Ovviamente chi scrisse la Bibbia di biologia non capiva un beato baculum, ma l’interpretazione del professor Zevit indica che la Scritture sono molto meno caste di quanto siamo normalmente portati a credere, in fondo senza sesso Adamo ed Eva non sarebbero andati e non si sarebbero moltiplicati, giusto?

1 commentostampa - fallo leggere