Con il Porcellum 75 grillini a Montecitorio?
20/09/2012 - La Camera dei Deputati nel caso di mancata riforma elettorale: deputati a Cinque Stelle più numerosi di centristi, dipietristi e leghisti. Pd e Sel con 340 seggi. Pdl dimezzato a quota 107
Nonostante i ripetuti inviti del presidente della Repubblica ad un accordo di larghe intese sulla legge elettorale e nonostante il tempo per giungere ad una soluzione condivisa sia limitato, i partiti a sostegno del governo Monti faticano a trovare un punto di incontro su nuove norme per il voto. La road map del Parlamento prevede l’esame delle varie proposte dei partiti in Commissione Affari Costituzionali al Senato a partire da martedì 25 settembre, poi l’esame in Aula, a Palazzo Madama, dal 9 ottobre. Dopo il via libera del Senato, infine, la discussione dovrebbe trasferirsi alla Camera per l’approvazione definitiva.
IL RISCHIO PORCELLUM – Se le distanze tra le forze politiche in campo non dovessero ridursi (il Pd chiede un premio di maggioranza per le coalizioni, mentre Udc e Pdl sono orientati ad un proporazionale secco con sbarramento e premio al primo partito), nel 2013 saremo chiamati ad eleggere deputati e senatori ancora una volta con il Porcellum, la legge che consente allo schieramento che ottiene anche un solo voto in più di assicurarsi il 55% dei seggi. Abbiamo simulato elezioni Politiche per verificare cosa come sarebbe composto la nuova Camera se si votasse oggi in assenza di una riforma. Per quantificare il consenso dei partiti ci siamo affidati agli ultimi sondaggi ufficiali pubblicati sul sito della presidenza del Consiglio. Si tratta di rilevazioni effettuate dalle società Lorien Consulting (interviste dell’1-3 settembre), Tecnè (4-5 settembre), Swg (3-5 settembre), Euromedia Research (7-10 settembre) ed Emg (13-14 settembre).
VITTORIA A PD E SEL – Le elezioni sarebbero vinte dal duo composto da Partito Democratico e Sinistra Ecologia Libertà. Il Pd risulta oggi essere il primo partito del Paes con un consenso che si aggira intorno al 26% (variabile, per la precisione, dal 24% segnalato da Swg al 27% di Lorien consulting). Il partito di Vendola stando agli ultimi dati, intanto, mediamente supera il 6% e oscilla dal 6 indicato da Swg, Lorien ed Euromedia (5-7%) al 6,9% segnalato da Tecnè. I democratici si assicurerebbero, dunque, 274 dei 340 seggi di maggioranza alla Camera. Sel, invece, 66. In maggioranza potrebbero entrare anche piccole forze come Api, Radicali o Partito Socialista. La legge Calderoli dà infatti la possibilità di partecipare alla spartizione dei seggi a tutte le forze politiche coalizzate che ottengono almeno il 2% dei voti e al primo partito sotto la soglia del 2% (nelle coalizioni che superano il 10% dei consensi). Nel caso di coalizioni dal consenso inferiore al 10% e nel caso di forze non coalizzate lo sbarramento previsto è del 4%.













beh, se ci si muove bene… si fa scendere la Lega sotto il 4% dello sbarramento e avanzano dei deputati per altri ;-)
figuratevi se il nano permetterà tutto ciò… fino alle prossime elezioni aspettiamoci di TUTTO
Mi pare ovvio che bisogna votare il movimento5stelle…
anche perche’ chi non lo vota condanna il paese all’ingovernabilita’…
Forza movimento5stelle!!