Interni

Legittimo impedimento: l’opposizione tenera del Pd

4 febbraio 2010

Secondo i democratici 14 deputati di maggioranza, nell’unica votazione a scrutinio segreto della giornata, hanno dissentito dai loro gruppi, votando a favore di un emendamento Udc. Eppure ciò non è bastato per battere Pdl e Lega. Come sullo scudo fiscale, assenze determinanti.

Chi sperava in una tenace battaglia al legittimo impedimento dovrà ricredersi. Tra le fila dell’opposizione parlamentare, infatti, ieri qualcuno ha pensato di assentarsi proprio in un momento clou, evitando di contrastare, per quel che si poteva, il “serrate i ranghi” ordinato dal Cavaliere e dai suoi fedelissimi.

MAGGIORANZA DEBOLE - Che la minoranza non avesse voglia di tirar fuori gli artigli si capisce a metà giornata, sull’unico emendamento votato a scrutinio segreto, quello presentato dai deputati dell’Udc Michele Vietti, Roberto Rao e Lorenzo Ria per consentire al giudice, in caso di rinvio, di provvedere all’assunzione di prove urgenti. L’Udc stavolta vota con Pd e Idv, senza astenersi. La maggioranza da copione si oppone all’emendamento, ma riesce ad avere la meglio per soli 14 voti: sono 285 i no, 271 sì. Numeri sicuramente scarsi, nettamente inferiori agli 80/90 voti di scarto che si verificavano con le votazioni palesi. Un esito che non può essere giustificato col diverso atteggiamento dei centristi di Casini, ma dovrebbe, invece, far scattare una caccia alle streghe in virtù di una verità incontestabile: i numeri per bocciarlo c’erano tutti. Le cifre parlano chiaro: gli iscritti ai gruppi d’opposizione sono almeno quanti quelli che hanno votato no alla norma. Sarebbe bastata una presenza massiccia per affossarla: 207 deputati appartengono al gruppo del Pd, 24 all’Idv, 38 all’Udc, 8 all’Api di Rutelli, 3 alle minoranze linguistiche (Svp), 4 sono i fuoriusciti dall’Idv e dal Pd iscritti al gruppo misto. Il totale fa 284.

CHI E’ STATO? - La domanda, ora nasce spontanea: chi erano gli assenti? Dalle parti del Partito Democratico viene rivendicata la presenza massiccia in aula. “Grazie a tutti per condotta parlamentare e presenza compatta (media sopra il 98%) sul legittimo impedimento. Franceschini”: recita così l’sms inviato a fine seduta dall’ex segretario ai suoi compagni di gruppo che scagiona parzialmente il principale partito d’opposizione dal flop dello scrutinio segreto. “A fare opposizione al legittimo impedimento in Aula c’eravamo”, fanno sapere dalle parti del Pd declinando ogni responsabilità. Ma è proprio in base ad un’altra indiscrezione che trapela dai democratici che diventa difficile attribuire la défaillance dell’opposizione solo ad Idv e Udc: secondo i loro calcoli, infatti sarebbero stati 14 i parlamentari della maggioranza che su quel voto avrebbero tradito gli ordini imposti dall’alto e fatto calare i voti di Pdl e Lega a soli 285. Se così fosse a scrutinio segreto l’opposizione ne avrebbe messi da parte solo 257, quasi trenta in meno delle loro possibilità.

CACCIA AGLI ASSENTI - Sarebbero stati prevalentemente i finiani secondo le voci che raccogliamo dall’opposizione, ad aver messo il bastone tra le ruote al Cavaliere, ad aver quantomeno lanciato un segnale: loro al centro di un dissenso più esteso. All’opposizione non resta che il rimpianto per non aver sfruttato il loro assist vincente. Sms di Franceschini a parte, di sicuro ieri nel Pd qualcosa non ha funzionato.

6 commenti a Legittimo impedimento: l’opposizione tenera del Pd

  1. però l’sms di Franceschini era belliCCimo, peccato che non finisse con un VVUMDB

  2. Un segnale forte, significa solo una cosa … l’anziano presidente [in Israele ha fatto piangere anche il muro], non lo schioda più nessuno! :-)

  3. L’attuale Governo lo trovo irrappresentabile di chicchessia ma l’opposizione mi sembra anche peggio: soprattutto quando pecca così grandemente (e non è la prima volta!) su temi così importanti :(

  4. Pingback: Legittimo impedimento: l'opposizione tenera del Pd

  5. Canale13

    Qualcuno, si direbbe, ancora non ha capito, o non vuole capire, di essere in minoranza, nel paese e nel parlamento.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>