Economia

L’economia dell’occulto non conosce crisi

5 febbraio 2010

Dietro maghi, cartomanti ed astrologhi si nasconde un giro vorticoso di denaro. Uno studio stima addirittura 6 miliardi di euro (più del ricavato dello scudo fiscale) per un’evasione fiscale pari a circa il 95%. I connazionali più creduloni? I lombardi. L’Osservatorio antiplagio lancia l’allarme.

Il mercato dell’occulto non conosce crisi. Secondo una ricerca commissionata dall’Osservatorio Antiplagio sarebbero almeno 30 mila gli italiani che ogni giorno sentono la necessità di rivolgersi ad un mago o di consultare un astrologo. Un consulto di santoni, cartomanti, guaritori che ha un prezziario variabile ma può toccare anche 500 Euro a seduta. I nostri connazionali, in genere, vogliono conoscere il loro rapporto col mistico e l’invisibile. Ai tradizionali chiromanti e veggenti si aggiungono i pranoterapeutici, gli spiritisti, i sensitivi, i rabdomanti ed i radioestesisti. Quattro italiani su cinque, secondo un sondaggio, consultano sui giornali e sulle riviste l’oroscopo: le donne, in particolare, con maggiore intensità.

OCCHIO, MALOCCHIO E… - I clienti, si concentrano per il 42% nel Nord Italia. Al Centro troviamo una percentuale del 27%, al Sud del 18%. Un 13% sulle Isole. Tra le regioni più propense a credere a maghi e cartomanti troviamo la Lombardia; quelle meno credulone, invece, risultano le più piccole Molise e Valle d’Aosta. In Lombardia, in particolare, operano circa 2500 maghi per un giro di almeno 180 mila clienti e per un volume d’affari da 90 milioni di euro. Anche i genovesi sembrano molto interessati a conoscere il loro futuro: sotto la Lanterna troviamo 400 operatori, 30 mila clienti per un monte affari da 15 milioni di euro. L’Osservatorio Antiplagio ha perciò deciso di riattivare il proprio “telefono antiplagio”, nel tentativo di contrastare le possibili truffe di maghi e sette e presto sarà aperto uno sportello di European Consumers pronto a ricevere le segnalazioni da tutta Italia che poi dovrebbe essere inoltrate alle pubbliche autorità, a cominciare proprio dal ministero dell’Interno, l’Agcom e la stessa Antitrust. Infatti, secondo gli esperti, nel campo dell’occulto l’evasione fiscale raggiunge la percentuale impressionate del 95%. Fatture sì, quindi, ma non quelle fiscali! Secondo l’Osservatorio Antiplagio, inoltre, gli italiani sono generalmente restii a denunciare la frequentazione di questi operatori: in media, solo cinque cittadini su cento sporgono querela, il 95% poi sono denunce anonime. L’indagine ha quindi tracciato anche l’identikit dei frequentatori dell’occulto. Si tratta soprattutto di adulti con un età media sui 35 anni. Il 56% sono donne, il restante 44% uomini. Tra i clienti anche o minorenni. Tra 5 e 10 anni, 9%. Tra 11 e 14, 31%. Tra 15 e 17 anni, ben il 60%. La scomposizione per titolo di studio risulta invece: 31% hanno solo la licenza elementare, il 36% la licenza media, il 33% diploma o, addirittura, la laurea.

9 commenti a L’economia dell’occulto non conosce crisi

  1. E’ vero, gli stregoni piacciono tanto, anche in tempi di crisi.
    Non si spiegherebbe, altrimenti, perchè nonostante l’evidente immobilismo del governo italiano di fronte alla più grave crisi degli ultimi 60 anni molta gente (ben oltre il 29% che si rivolge ai maghi perchè vuole risultati “pratici”) continui a farsi incantare dalle fantuttonate di Brunetta, le sparate di Berlusconi, le ciarle a vuoto di Sacconi e le prediche di Tremonti..e oggi sono buono ;-)

    Bravo Pietro.

    Un sorriso “disfattista”

    C.

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  3. “I clienti, si concentrano per il 42% nel Nord Italia. Al Centro troviamo una percentuale del 27%, al Sud del 18%. Un 13% sulle Isole. ” è che al Sud ci sentiamo tutti un po’ maghi user generated:D

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